Il nuovo Museo dell’Auto di Torino

Il nuovo Museo dell'Auto di Torino


Manca poco per la riapertura di uno dei più importanti musei della città, uno dei pochi ad avere rilevanza addirittura europea, stiamo parlando del Museo dell’Automobile, i cui lavori dovrebbero finire in tempo per la prevista riapertura a marzo del 2011, in occasione dell’inizio dei festeggiamenti della città per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Il Museo dell’automobile intitolato fino ad oggi a Carlo Biscaretti di Ruffia, subirà probabilmente un cambio di nome, verrà infatti dedicato all’ Avvocato Giovanni Agnelli, personaggio più recente e conosciuto anche fuori patria, rispetto a Biscaretti, che rimane sempre uno dei pionieri del motorismo nazionale e socio fondatore della Fiat.Così indietro il vecchio e avanti il nuovo, anche l’edificio originario, opera dell’architetto torinese Amedeo Albertini ha subito un restyling, un opera di ammodernamento per adeguarsi ai canoni moderni e per avere un sapore più internazionale.

I lavori prevedevano l’ampliamento del Museo esistente, con la creazione di una nuova ala su via Richelmy in modo da avere a disposizione maggiore spazio per poter esporre le numerose macchine che prima non riuscivano a trovare una giusta collocazione. Ora si avranno così a disposizione un’area coperta di 5600 mq articolati su tre piani e una superficie espositiva di 10mila mq, e oltre alle mostre, troveranno posto tutte quelle attività collaterali che un museo dal respiro internazionale dovrebbe avere e che prima non era possibile collocare, come ad esempio bookshop, vendita di merchandising e bar-caffetteria,un centro congressi, sale proiezoni, una biblioteca oltre al già presente centro di documentazione.
Il progetto è opera dell’architetto Cino Zucchi a capo del raggruppamento composto insieme a CZA, Recchi Engineering e Proger, che ha proposto oltre una disposizione degli spazi nuova collocati come una corte, con un’agorà al centro, anche un nuovo rivestimento, una nuova pelle in vetro riflettente, capace di esaltare le sensazioni della velocità e della corsa.
Gli allestimenti interni sono opera invece dello scenografo franco-svizzero François Confino, lo stesso che si è occupato del Museo del Cinema, e che ha cercato di esaltare il movimento, la dinamicità, in modo da non avere delle mostre statiche, semplici esposizioni di auto come oggetti di un passato lontano che abbiano perso la loro potenza e la loro bellezza. Il percorso espositivo è stato quindi pensato in modo da catturare il visitatore, affascinandolo con le ultime novità tecnologiche e con i modelli più antichi, dotati di una bellezza senza tempo.
Il nuovo percorso museale previsto dall’alto verso il basso, si svilupperà su circa 1200mq al piano terra dedicato al design e alle novità del futuro, il primo piano invece di 3mila 800mq tratterà gli aspetti tecnici delle auto mentre il secondo piano di circa 3mila 600mq ripercorrerà la storia dell’automobile dalle origini fino ai giorni nostri.
Il costo dell’intervento di ampliamento e ristrutturazione, interamente finanziato 975mila euro. Per il riallestimento del percorso espositivo invece ci vorranno 11milioni di euro. La copertura di questi ultimi ripartita tra Regione Piemonte (3milioni), Provincia di Torino (1milione), Fondazione CRT (2milioni), Compagnia di San Paolo (2milioni e 500mila), Camera di Commercio (1milione) e Automobile Club Italia (1milione e 500mila).
Non resta allora che aspettare la primavera, e poter finalmente rivedere il nostro Museo dell’automobile, ampliato e rimodernato, un vero museo di livello internazionale.

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