Mito:Franco Battiato in concerto

Mito:Franco Battiato in concerto

é da alcuni anni che volevo andare a vedere Franco Battiato dal vivo, ma per un motivo o per un altro (i biglietti non sono proprio molto economici) non ero mai riuscita ad andare. Così quando alcuni mesi fa ho visto nel programma di Mito un suo concerto al Palaisozaki per soli 15 euro, ho comprato i biglietti all’istante.
E ieri sera siamo andati.
Non ricordo un altro concerto che mi abbia emozionato tanto.
Prima del Maestro si è esibita Arisa, accompagnata al pianoforte ha cantato sei-sette canzoni, tra le quali alcuni suoi pezzi,non poteva mancare “Sincerità” e cover di canzoni famosi.Una voce molto bella e pulita, accompagnata dal solo pianoforte ha fatto decisamente una bella figura, segno che la semplicità spesso premia.

Subito dopo, alle 21.30 è entrato lui.
Accompagnato da musicisti di tutto rispetto, Carlo Guaitoli al pianoforte, Angelo Privitera alle tastiere, il chitarrista Davide Ferrario, il bassista, Lorenzo Poli, il batterista Giordano Colombo, e Nuovo Quartetto Italiano.

Il concerto è una delle tappe del Tour dell’artista siciliano dal titolo “Up patriots to arms”, album del 1980 che viene oggi riproposto insieme ai maggiori successi della carriera del cantante. Due ore di canzoni suonate senza nessuna interruzione, in uno spettacolo intenso pieno di musica e successi senza tempo.
Canzoni di protesta come “Povera Patria” e “Inneres auge”, d’amore come “La canzone dei vecchi amanti” “La cura” “La stagione dell’amore” “Te lo leggo negli occhi” “E ti vengo a cercare” e canzoni conosciute da giovani e vecchi fan, ballate da tutti nella parte finale del concerto come “L’era del cinghiale bianco” “Voglio vederti danzare” “Centro di gravità permanente” “Shock in my town”.
Palaisozaki da tutto esaurito, un pubblico entusiasta che ha partecipato in maniera molto intensa durante tutto il concerto, cantando, applaudendo e ballando!
Un concerto unico,difficile da descrivere, forse perchè le canzoni di Battiato sono capaci di emozionare e coinvolgerti,con testi mai banali, musiche ricercate, piccole opere d’arte senza tempo.

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