L’ultimo dei templari

L’ultimo dei templari

Nicolas Cage ultimamente sta girando un sacco di film, forse ha bisogno di soldi, o forse si è molto affezionato a questi ruoli da eroi, personaggi forti, geniali, vincenti. Dovrebbe però fermarsi un po’ a riflettere sui copioni che gli propongono, perché non tutti i film sono ugualmente meritevoli, e il risultato non sempre dei migliori. Un conto sono i film della Disney, che possono piacere o no ma sono sempre di qualità, altri invece rischiano di essere mediocri, con trame surreali e finali banali. “L’ultimo dei templari” è un film senza infamia e senza lode, certo i templari ormai sono diventati di moda, ma per fortuna il film non è incentrato totalmente su di loro, sulle loro gesta o sul fantomatico tesoro. Si parla delle Crociate, della famosa arroganza cristiana nel voler sconfiggere e convertire gli infedeli, ma è soprattutto la storia personale di un uomo, un templare che per sbaglio uccide una donna e si accorge all’improvviso di quanto sangue innocente ha dovuto versare. Con il suo fedele compagno decide di andare via, di scappare, ma il suo passato non lo lascia libero, e si trova costretto a dover svolgere un’ultima missione, un ultimo lavoro per la Chiesa, per non essere più considerato un fuggitivo e ritrovare la pace perduta. Si tratta di portare una giovane, accusata di stregoneria, dal suo villaggio, ad un monastero, dove è custodito l’ultimo libro di Salomone, l’unico a contenere le formule necessarie per liberare la giovane e porre fine alla peste che sta decimando la popolazione. Un viaggio che si rileva essere più complicato del previsto, i contrattempi non mancano e oltre ai due templari si uniscono per la missione un prete, un uomo di fiducia del vescovo, una guida del luogo e un giovane desideroso di diventare templare. La giovane accusata di stregoneria è un personaggio molto ambiguo, e se il protagonista all’inizio del viaggio è sicuro della sua innocenza, lungo il tragitto sarà assalito da diversi dubbi, per assistere al gran finale una volta arrivati al monastero. Una trama per questo genere abbastanza originale, un Nicolas Cage come al solito dipinto come eroe vincente, ma alla fine un film che però non lascia niente se non qualche effetto speciale.

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