La steppa, Il monaco nero, La signora col cagnolino

La steppa, Il monaco nero, La signora col cagnolino

Avevo comprato il libro di Cechov tanto tempo fa, ad un salone del Libro di Torino, poi per un motivo o per un altro non l’avevo mai letto, il film “The Reader” mi ha fatto ricordare di averlo e l’ho iniziato. Un libro, tre racconti,totalmente diversi per trama, ambientazioni, lunghezza. Il racconto principale è “La steppa”, viaggio di un bambino con il proprio zio attraverso un paesaggio unico e incontaminato, incontri e avventure che lo faranno crescere e lo porteranno ad iniziare la propria vita di giovane ragazzo adulto, lontano dalla propria casa e dagli affetti.Quasi un viaggio di formazione attraverso il quale il protagonista conoscerà la bellezza della natura e le sue tante insidie,incontrerà personaggi buoni e caritatevoli, uomini affascinanti, e giovani arroganti e presuntuosi,un modo per prepararsi alla nuova vita che l’aspetta alla fine del viaggio.
Decisamente più corto e totalmente diverso il racconto “Il Monaco nero” dove viene  affrontato un tema molto interessante e originale. Un uomo, un dotto, uno studioso, che percepisce le sue allucinazioni, gli incontri e i dialoghi con un monaco nero, come una sorta di giustificazione alla sua grandezza e al suo genio, è consapevole di essere malato e che questa figura non esiste, ma proprio questo è motivo di gioia per lui, perchè vuol dire che lui è un uomo giusto e sapiente, destinato a grandi cose. Queste conversazioni filosofiche sul senso della vita sono frutto di grande gioia per il protagonista, ma ben presto gli altri si accorgono di questo suo strano stato d’animo, vedono la pazzia, la malattia e nel curarlo paradossalmente lo portano all’infelicità e alla morte.Un racconto davvero bello, breve, ma che lasci molto spazio alle riflessioni e alle considerazioni personali.
Infine “La signora col cagnolino”, racconto brevissimo,l’incontro tra un Don Giovanni e una giovane sposa infelice. Una storia d’amore e di solitudini, l’occasione per tracciare un veloce ritratto della borghesia russa con tutte le sue contraddizioni e ipocrisie.

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