Salone del Mobile 2012: tavoli

Salone del Mobile 2012: tavoli

Un tavolino dalla forma molto insolita, un gioco di curve e controcurve che a tratti ricorda una nuvola, o un piccolo laghetto, altre volte ancora un fumetto o una figura astratta, un oggetto decisamente artistico e originale. Ideato dalla designer Elena Manferdini è prodotto da Driade.

Luminous è un tavolo realizzato interamente in vetro, strati sovrapposti tra di loro per formare piano di appoggio e gambe. Un uso sapiente del materiale che ha permesso al designer Tokujn Yoshioka in collaborazione con Glass Italia, di realizzare un oggetto molto particolare, un tavolo dalle forme geometriche molto nette, addolcito dal gioco della luce che la composizione del vetro riesce a creare.Un design che trasmette molta eleganza e leggerezza.

Un tavolo realizzato completamente in marmo di Carrara,una forma semplice ma con quel qualcosa in più che lo caratterizza in maniera forte. Si chiama Topkapi ed è realizzato da Konstantin Grcic per Marsotto Edizioni.

L’azienda Modà ha ideato una collezione totalmente Be Green, tra i complementi d’arredo al Salone hanno presentato un nuovo tavolo dal nome Woody. Un tavolo a cavalletto realizzato completamente in legno naturale, proveniente da foreste certificate,quelle cioè dove l’abbattimento è selezionato in modo da non compromettere gli habitat naturali e permettere una crescita equilibrata delle piante.Le finiture del tavolo sono lasciate un pò grezze, si vedono cioè le sue imperfezioni, le venature e le lavorazioni, un tavolo eco friendly, bello e naturale.

L’azienda Moroso festeggia quest’anno i 60 anni di attività, tra le varie celebrazioni, hanno deciso di presentare al Salone del Mobile un nuovo tavolo realizzato per l’occasione da Nendo.Si tratta del tavolo Byobu, un complemento d’arredo assolutamente essenziale, un sottile piano di vetro sostenuto da una struttura tubolare bianca.

Un tavolino molto simpatico e soprattutto versatile, Combo è infatti formato da quattro parti, quattro tavolini ancora più piccoli che possono essere affiancati tra di loro per dare vita a diverse composizioni di piano d’appoggio. Realizzati in Hpl hanno una forma geometrica netta e precisa, cambia solo il gioco di concavità e complessità, un modo per dare profondità e movimento all’intero oggetto. Ideato dal designer Francesco Rota per Lema.

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