La Mia Artissima 2013- Parte 1

La Mia Artissima 2013- Parte 1
Domenica si è conclusa Artissima: 190 gallerie d’arte provenienti da tutto il mondo, dall’Europa, dagli Stati Uniti, dall’Asia, dall’Africa che hanno mostrato i loro pezzi migliori all’interno della bellissima cornice dell’Oval a Torino.
Io sono riuscita a fare un salto domenica pomeriggio e sono rimasta fino alla chiusura intorno alle 20.
Dopo aver cercato di sistemare le 1500 foto fatte posso condividere con voi qualche considerazione sull’evento.
Iniziamo parlando della location: l’Oval.
Io lo trovo molto adatto, il contesto ideale per ospitare una manifestazione del genere, è molto grande, luminoso, un’architettura nuova che cerca di trovare un suo ruolo all’interno della città. Dicono che forse dall’anno prossimo si cercherà una nuova sede per via dei costi e di alcuni problemi logistici. Personalmente spero di no (anche perchè essendo vicino casa mi è anche parecchio comodo).

Pubblico: Artissima attira sempre tantissimi visitatori, che siano addetti ai lavori, amanti dell’arte contemporanea, o semplici curiosi, il pubblico c’è e partecipa.
Opere esposte: passeggiando tra le varie gallerie ho avuto la percezione che le persone abbiano apprezzato molto questa edizione e le opere esposte. Ho sentito molti commenti favorevoli, quadri che venivano apprezzati, installazioni che suscitavano riflessioni, poche facce sbigottite o insulti (e vi posso garantire che avviene spesso, soprattutto quando ci si trova davanti a opere molto criptiche o di difficilissima lettura). La qualità delle opere esposte era secondo me molto buona, lo dimostra forse anche il fatto che io per la prima volta ho visto diversi compratori, persone che andavano via con i quadri appena tolti dalle pareti o che stavano prendendo accorti. Segno che il mercato dell’arte va sempre, nonostante la crisi (basti pensare ai recenti 142 milioni di dollari pagati per il trittico di Bacon).
Tra le opere presenti ad Artissima ho riscontrato alcune tendenze (se vogliamo chiamarle così):
 Le Scritte
che siano stampate, disegnate, impresse nella pietra, realizzate al neon (Mario Merz Docet), colorate, bianche, specchiate…diciamo che la scelta è ampia!

 

Oggetti abbandonati
Oggetti di uso più o meno quotidiano, o che comunque conosciamo tutti, piazzati per terra, o sulle pareti, lì soli, tristi e abbandonati.
Installazioni
Quest’anno sono davvero molto poche, la fanno da padroni quadri e sculture, anche le fotografie non sono tantissime ( o comunque non così degne di nota).

To be continued….

Ph ArsCity
© ArsCity 2014 tutti i diritti riservati
Share

Recommended Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *