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Paraschizzi cucina: idee e materiali per fare la scelta giusta

Paraschizzi cucina: idee e materiali per fare la scelta giusta
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I paraschizzi della cucina: di cosa si tratta

Come vi dico spesso, sono i dettagli che fanno la differenza, ma allo stesso tempo so bene che molti particolari, molte decisioni che sembrano di minore importanza, vengono rimandate ad un secondo momento, quando poi scegliere diventa estremamente più complicato.
Pensiamo ad esempio all’ambiente cucina: è normale concentrarsi subito sulla vera protagonista di quest’ambiente, decidere il modello, scegliere la composizione, pensare ai materiali, ai colori, alle finiture, ci sono davvero tanti aspetti da considerare per arrivare alla scelta definitiva.
Normale quindi tralasciare altri elementi, i colori della parete, l’illuminazione, ma soprattutto la scelta del giusto paraschizzi.

Ma cos’è esattamente il paraschizzi della cucina?
Si tratta del rivestimento che andrà a proteggere una porzione della parete della cucina, in particolare la zona vicino ai fornelli, al piano di lavoro e all’acquaio.

A seconda dei nostri gusti personale e degli arredi scelti, è possibile decidere fantasie e materiali del paraschizzi, la scelta non è sempre così facile come si possa pensare e le opzioni disponibili sono davvero tantissime.
Il paraschizzi andrà a far parte della composizione della cucina che abbiamo scelto, è fondamentale quindi che dialoghi con materiali e colori presenti.

Il paraschizzi svolge prima di tutto un ruolo funzionale, è posizionato in un punto molto particolare, protegge il muro da acqua e schizzi vari e nel corso delle giornate verrà pulito spesso, è necessario quindi che sia lavabile, igienico e che resista bene all’usura del tempo.

A seconda delle dimensioni e della forma, possiamo dire che esistono tre tipologie di paraschizzi, che si differenziano soprattutto per la loro altezza:

Altezza 30 cm: è un paraschizzi più basso, si tratta di una fascia bassa che solitamente si utilizza quando dietro c’è comunque una superficie lavabile, serve per dare un minimo di protezione alla zona di raccordo muro cucina e per personalizzare la composizione;
Altezza 60 cm: è il paraschizzi standard, va dal piano di lavoro fino all’inizio dei pensili;
Intera parete: il paraschizzi diventa un tutt’uno con la parete, non c’è separazione con il rivestimento del muro, si utilizza quando si vuole amplificare visivamente lo spazio, spesso non ci sono pensili ma solo mensole


I paraschizzi della cucina: le ultime tendenze

Una volta chiarito di cosa stiamo parlando e che il paraschizzi è un elemento fondamentale per la cucina per renderla ancora più pratica e funzionale, non resta che capire come poter procedere nelle scelta.

Vi ho già anticipato che sono disponibili una grandissima varietà di alternative e possibilità per realizzare il paraschizzi, è possibile scegliere delle piastrelle in ceramica, delle lastre in vetro, del gres porcellanato o della resina: qualunque sia il materiale che sceglierete ricordate che dovete sempre partire dall’analisi attenta della vostra cucina. Non parlo solo dei complementi d’arredo, ma anche della stanza, dovete valutare la sua ampiezza, l’illuminazione naturale, i colori delle pareti, la disposizione dei vari complementi d’arredo.

Si tratta di un insieme di elementi che dovranno dialogare tra loro, e se pensate che il paraschizzi non sia così fondamentale vi assicuro per esperienza personale, che sbagliarne il colore o la fantasia può compromettere il risultato finale.

Meglio perdere qualche giorno in più in fase di progettazione che trovarsi sotto gli occhi ogni giorno, più volte al giorno, un elemento che stona.

Il mondo dell’interior è soggetto alle tendenze e alle mode proprio come molti altri campi della nostra vita, ci sono colori e decorazioni che all’improvviso vediamo ovunque, dai cuscini alle piastrelle, ed è importante conoscere i trend del momento, non per forza per doverli seguire, ma per capire cosa c’è intorno a noi e sapere cosa poter utilizzare.
Nell’ambito della cucina e nello specifico nella scelta del paraschizzi, mi sento di dire che ci sono due grosse tendenze molto diverse tra di loro:

  1. Scegliere il paraschizzi in continuità visiva con la cucina, creare quasi un blocco unico, un monolitico, in modo da non far percepire il paraschizzi come qualcosa di staccato.

2. La seconda tendenza è esattamente l’opposto della precedente, il paraschizzi non viene mimetizzato ma anzi esaltato: si scelgono decorazioni, colori a contrasto, un elemento originale, capace di spiccare all’interno della composizione della cucina.

Per quanto riguarda i materiali, in questo momento c‘è un grande utilizzo del grès, ma anche della resina e del vetro laccato, se invece amate le decorazioni, potete pensare alle cementine o alle piastrelle con decori geometrici.


I paraschizzi per una cucina nuova

Come detto in precedenza, per procedere alla scelta molto dipende dai propri gusti personali e dall’effetto che si vuole ricreare,ma bisogna anche tenere conto della stanza e dai complementi d’arredo presenti.

Se si tratta di una cucina nuova, in fase di progettazione è possibile scegliere con attenzione i vari materiali e le combinazioni migliori tra colori ed effetti materici. In questo caso è anche più facile scegliere l’opzione del paraschizzi abbinato al top o ad altri accessori come il colore dei pensili, le pareti o il pavimento.

Trovandosi nella condizione di decidere tutto partendo da zero, le possibilità di scelta sono molte, personalmente trovo la scelta di abbinare piano di lavoro e paraschizzi una soluzione molto elegante e raffinata, il senso di continuità è molto gradevole e amplifica anche la percezione dello spazio.


I paraschizzi per una cucina di seconda mano

Passiamo ora ad esaminare una situazione molte comune: passano gli anni, ci accorgiamo che vogliamo dare una rinfrescata alla nostra cucina, cambiare qualcosina per dargli un aspetto nuovo ma senza fare grossi lavori e investimenti economici, come fare?

Ci sono alcuni accorgimenti, cambiare solo i pensili, il piano di lavoro se magari si è rovinato, oppure potreste pensare di sostituire il paraschizzi, togliere le vecchie piastrelle bianche che andavano tanto di moda qualche anno fa, e scegliere una soluzione differente, un vetro laccato, una resina, o anche solo una pittura speciale lavabile adatta per la cucina.
A volte basta poco per dare un aspetto completamente nuovo ad un arredo o ad una stanza.

E se siete bravi con i lavori manuali, potete anche pensare di realizzare una soluzione di paraschizzi fai da te, aiutandovi con i materiali disponibili in commercio.

Si tratta di una soluzione efficace anche quando magari siamo in affitto o ereditiamo una cucina che non possiamo cambiare ma che vogliamo in qualche modo personalizzare: una fascia di decorazioni geometriche, magari delle cementine esagonali che ora sono tornate di moda, e trasformerete anche la più anonima delle cucine.


10 (+1) idee per scegliere il paraschizzi della cucina

Dopo tante parole, vi servono delle idee concrete per realizzare il paraschizzi della vostra cucina?
Ho pensato di darvi qualche spunto per arredare la vostra parete, cominciamo dai materiali che si possono utilizzare, passiamo poi ad analizzare qualche soluzione decorativa fino ad arrivare a proposte più originali: sono sicura che troverete anche voi l’intuizione gusta per personalizzare la vostra cucina.

1.Le piastrelle in ceramica

Partiamo dalla tipologia di paraschizzi sicuramente più utilizzata e conosciuta: le piastrelle in ceramica.
Un rivestimento classico, che ci permette da una parte di offrire protezione alla nostra parete, dall’altra di poter trovare in commercio una vasta proposta di modelli, tante tipologie di decorazioni, colori e forme.

Le piastrelle resistono all’umidità e alle alte temperature, sono facili da posare, da pulire e resistono molto bene all’usura del tempo: sono un grande classico, sempre attuali e molto apprezzate.

Volete renderle uniche e attuali?
Pensate di utilizzarle in maniera insolita, create delle composizioni non perfettamente geometriche o definite e utilizzate fughe colorate a contrasto.


2.Il gres porcellanato

Grande protagonista di questo periodo è il gres porcellanato: un materiale molto resistente, che offre una vasta gamma di finiture, permettendo di realizzare cucine eleganti e moderne.
Dal punto di vista tecnico, si tratta di un materiale poco poroso, non assorbe quindi lo sporco o i prodotti che vengono usati per la pulizia, questo gli permette di durare più a lungo e facilita le operazioni di pulizia e manutenzione.

Negli ultimi anni il gres porcellanato è stato il grande protagonista delle collezioni di molte aziende che hanno sperimentato il suo utilizzo creando modelli che nelle finiture ricreano le sembianze di altri materiali come il marmo, il legno o la pietra.

In questo modo si potrà ottenere l’effetto materico di questi materiali, sfruttando però le caratteristiche tecniche del gres porcellanato: un connubio decisamente vincente.

[ qui trovate un esempio di collezioni in gres porcellanato di alta qualità: si tratta dei modelli dell’azienda Ceramica Sant’Agostino che ho visto in una scorsa edizione del Cersaie]


3.Il vetro

Una soluzione interessante, molto voga in passato è l’utilizzo del vetro temperato retroverniciato o naturale come paraschizzi per la cucina.

Tra i vantaggi sicuramente la facilità nel pulirlo, e dal punto di vista estetico, la possibilità di integrarsi bene con i complementi d’arredo e di non essere di impatto.

Credits 12


4.L’acciaio

Dal vetro passiamo all’acciaio: sicuramente l’effetto finale sarà molto differente rispetto al vetro, l’acciaio è un materiale più freddo e bisogna valutare il suo utilizzo in base alla tipologia e allo stile della cucina.
Perfetto per chi ricerca uno stile industrial o per una cucina professionale, può andare bene anche con il legno per creare un mood nordico.

Credits 12


5.La resina

La resina è la soluzione migliore per chi vuole rifare la cucina e sostituire il paraschizzi presente in maniera facile, veloce e senza spendere troppo. La resina epossidica infatti ha un basso spessore, non ha fughe e può quindi essere messa sopra piastrelle o rivestimenti esistenti.

Perfetta per coprire vaste zone della parete è facile da pulire, idrorepellente, resiste all’acqua, alle muffe e agli agente chimici.
Oltre ai vantaggi tecnici, può fornire interessanti soluzioni estetiche in quanto permette di creare continuità tra paraschizzi e parete


6. Il marmo

Un evergreen di grande fascino, il marmo regala eleganza e personalità a qualsiasi cucina.
Tante le varietà disponibili, travertino calacatta, verde Alpi, marmi rossi o scuri, diversi colori, differenti venature che caratterizzano le varie tipologie. Il marmo fa sempre effetto, sia quando si decide di utilizzare in cucine dai colori basic come il bianco o il nero, sia con cucine colorate o con finiture in legno.

Si tratta di un materiale però con un costo importante, per cercare di risparmiare si può pensare di realizzare un paraschizzi di altezza ridotta, solo una piccola fascia, oppure in alternativa si può optare per un gres porcellanato con finitura marmo.


7. La vernice lavagna

Un’idea simpatica e originale?
Utilizzare una vernice lavagna per personalizzare la zona paraschizzi della cucina. Un modo per poter arredare la parete con scritte e disegni sempre nuovi, perfetta per cucine bianche o comunque con colori chiari.


8. Lo specchio

Dei vantaggi dell’uso degli specchi nell’arredamento ve ne parlo spesso [qui trovate un articolo dove ve ne parlo meglio], hanno la capacità di amplificare visivamente lo spazio e aumentare la luminosità dell’ambiente.
Proprio per questi motivi può essere interessante utilizzarli in cucina come paraschizzi.

Si può scegliere una lastra da posizionare sotto i pensili, oppure scegliere un modello classico da posizionare nella zona sopra il lavandino: quest’ultima soluzione è sicuramente più scenografica e di impatto, ma forse un po’ meno funzionale.


9.La fantasia terrazzo

Del trend terrazzo vi ho già parlato spesso, si tratta di un rivestimento che è tornato fortemente di moda e che non viene più associato solo ad arredamenti classici. Si possono scegliere pannelli da utilizzare come paraschizzi, o fasce che riprendono e prolungano il piano di lavoro.

Si tratta di una texuture molto particolare e colorata, sono disponibili fantasie leggermente diverse per colori e grandezza delle decorazioni, ma il risultato è sempre unico, movimentano e danno carattere ad ogni tipologia di cucina.

[se volete saperne di più sul terrazzo veneziano, trovate qui qualche informazione]


10. Effetto mattoni a vista

Se avete già una parete mattoni a vista, il compito sarà ovviamente più facile: basterà pitturarli con una buona pittura lavabile, che protegga il muro e renda facile pulirlo.
Per chi non ha i mattoni originali, ci sono diversi modi per creare la vostra finta parete mattoni a vista: potete utilizzare delle piastrelle, oppure ricorrere a delle carte da parati lavabili che imitano i mattoni.

[ se cercate una carta da parati curiosate tra questi articoli]


11. La carta da parati

Io sono una grande appassionata di carte da parati, la userei per ogni ambiente e devo dire che la vedo anche molto bene in cucina, posizionata proprio nella zona del paraschizzi.
Fantasie e colori si possono scegliere in base ai propri gusti e allo stile dell’arredamento, l’unico consiglio è quello di scegliere un modello adatto per l’acqua: deve essere una carta da parati lavabile e che non si rovini a contatto con l’acqua e altri materiali.

Per fortuna esistono in commercio modelli progettati apposta per ambienti come bagno e cucina, qui trovate alcuni brand che possono andare bene.

Queste sono solo alcune idee per scegliere il vostro paraschizzi, spero comunque di esservi stata di aiuto e di avervi dato qualche nuova informazione.


Trovate tutte le immagini su pinterest.

paraschizzi cucina

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