Ombra, aria e pioggia: le variabili che determinano l’uso reale di un patio

Ombra, aria e pioggia: le variabili che determinano l’uso reale di un patio

Il Generale Inverno si sta giocando le sue ultime carte, ma con le giornate che si allungano e le temperature che iniziano ad essere leggermente più alte, sullo sfondo si staglia già la sagoma gradevole della primavera. Con l’arrivo della bella stagione, gli spazi esterni tornano ad essere zone della casa da vivere.

Tuttavia anche la primavera ha i suoi “capricci”, regalando giornate di sole intenso alternate a giornate piovose e ventose, quindi bisogna adottare soluzioni per creare degli spazi che siano vivibili e confortevoli. Il comfort dipende da quanto bene si gestiscono luce, ventilazione e pioggia soprattutto nelle ore più calde. Una delle soluzioni più efficaci è rappresentata dalle pergole, versatili, pratiche e comode.

pergole

Le caratteristiche delle pergole bioclimatiche

Le pergole bioclimatiche si adattano a ogni condizione ambientale, permettendo di vivere con il massimo comfort aree, giardini, patii e qualsiasi spazio esterno in primavera. A differenza delle coperture tradizionali fisse, le pergole si adattano a seconda delle necessità, modulando l’ombreggiamento e il ricambio d’aria.

Le tettoie tradizionali creano il cosiddetto effetto serra: i raggi solari passano comunque e scaldano le superfici, ma il calore non riesce a fuoriuscire, rendendo lo spazio esterno invivibile nei mesi più caldi.

A tutto questo si può porre rimedio con la pergola bioclimatica con lamelle orientabili che, attraverso la rotazione delle lame, garantisce il controllo totale della luce diretta. Quando le lamelle sono leggermente aperte, si attiva un fenomeno naturale noto come “effetto camino”: l’aria, essendo più leggera, sale verso l’alto e fuoriesce attraverso le fessure delle lame, richiamando così aria fresca dal basso.

Questo movimento genera una ventilazione naturale che abbassa la temperatura percepita sotto la pergola di molti gradi rispetto all’esterno, tra l’altro senza alcun consumo energetico. In caso di pioggia la chiusura ermetica delle lame trasforma la struttura in un riparo impermeabile, dove l’acqua viene convogliata in grondaie integrate invisibili.

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Cosa valutare prima della scelta della pergola

La pergola deve inserirsi naturalmente e armoniosamente nel contesto della casa, integrandosi perfettamente con il design e l’architettura. Tuttavia, benché l’estetica sia importante, prima di scegliere il colore e gli optional bisogna valutare tre elementi tecnici: l’orientamento, l’esposizione al vento e la gestione delle acque meteoriche. Prima ancora che gradevole esteticamente, uno spazio esterno deve essere pratico e funzionale.

L’orientamento è il primo elemento da esaminare. Un patio esposto a sud riceve sole diretto per gran parte della giornata e ha bisogno di lamelle che possono bloccare i raggi solari, pur mantenendo la ventilazione. L’esposizione a ovest è invece più critica, poiché il sole basso del tramonto penetra lateralmente sotto la copertura. Per risolvere il problema si può ricorrere a integrazioni laterali, come ad esempio le tende a caduta.

Altrettanto importante è l’esposizione al vento, soprattutto per installazioni su terrazzi alti o in zone costiere, quindi in zone particolarmente ventose. La struttura deve essere calcolata per resistere ai carichi di vento specifici della zona. Ignorare questo aspetto può portare a vibrazioni fastidiose o, nel peggiore dei casi, a danni strutturali.

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Infine la gestione delle acque è un altro aspetto cruciale, anche se spesso sottovalutato. Una pergola bioclimatica deve raccogliere e smaltire correttamente le piogge, anche quelle più intense.​ Bisogna valutare dove scaricheranno i montanti e chiedersi se c’è una pendenza sufficiente nel pavimento esistente per allontanare l’acqua, o se è necessario collegarsi ai pluviali dell’edificio. Un errore in questa fase significa ritrovarsi con un patio allagato o con pericolosi ritorni d’acqua verso le mura domestiche. La funzionalità idraulica e strutturale è uno step necessario per garantire un utilizzo confortevole e sicuro degli spazi esterni.


Autorizzazioni necessarie

Infine bisogna fare i conti con la tanto temuta burocrazia, anche se la normativa negli ultimi anni si è evoluta e si è semplificata per snellire alcuni passaggi, pur mantenendo dei paletti fermi. Sul fronte autorizzativo, dopo le recenti modifiche al Testo Unico Edilizia, molte opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici sono rientrate sotto la dicitura di Edilizia Libera.

Questo significa che l’installazione di una pergola bioclimatica non dovrebbe richiedere il Permesso di Costruire, a patto però che rispetti determinati requisiti. L’opera non deve diventare una stanza chiusa in muratura o con vetrate fisse che ne alterino la destinazione d’uso.

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Restano poi vincolanti i regolamenti locali e le caratteristiche specifiche dell’interno. Prima di procedere, è quindi fondamentale verificare due aspetti:

  • vincoli paesaggistici e monumentali. Se l’immobile ricade in un’area vincolata, come centri storici, zone costiere o aree di pregio, è sempre necessario ottenere il nulla osta della Soprintendenza o l’autorizzazione paesaggistica, indipendentemente dal fatto che l’opera sia edilizia libera;
  • regolamenti comunali e condominiali. I Piani Regolatori Comunali possono imporre limiti sulle distanze dai confini, sulle altezze massime o sui materiali utilizzabili. Inoltre, in contesti condominiali è necessario rispettare il decoro architettonico dell’edificio e, spesso, ottenere il benestare dell’assemblea.

Prima di procedere è consigliabile rivolgersi a professionisti del settore per operare entro le regole e costruire un patio su misura secondo le proprie necessità e preferenze.


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