I vincitori di A’Design Award & Competition 2026: i miei preferiti

I vincitori di A'Design Award & Competition 2026: i miei preferiti

Il concorso A’ Design Award & Competition

Conosco il concorso internazionale di design A’ Design Award & Competition da ormai tantissimi anni, è stata una delle prime aziende che ha iniziato a collaborare con me e il blog [qui potete trovare alcuni degli articoli scritti da me] e mi piace sempre parlarne e cercare di farla conoscere a più persone possibili.

A’ Design Award & Competition è un’ importante competizione internazionale, uno dei pochi concorsi di un certo prestigio rivolto ai designer, i quali, attraverso un semplice click, possono candidare il loro progetto qualsiasi sia il loro ambito di lavoro.

I vincitori di A'Design Award & Competition 2026

Dall’architettura all’arredamento, dai gioielli al marketing, passando per web design e oggetti 3D: qualunque sia il vostro settore creativo, troverete sicuramente la categoria più adatta in cui candidare il vostro progetto. Il concorso, infatti, comprende ben 100 categorie diverse, pensate per valorizzare ogni ambito del design contemporaneo.

L’ A’Design Award è tra i più prestigiosi riconoscimenti internazionali dedicati al design. Nato nel 2009 con l’obiettivo di promuovere il buon design a ogni livello, rappresenta oggi una delle competizioni più autorevoli e influenti del settore, capace di richiamare ogni anno designer, studi e aziende provenienti da tutto il mondo.

Il premio ha cadenza annuale e, anche se sono stati appena annunciati i vincitori dell’ultima edizione, sono già aperte le candidature per partecipare alla prossima.

I vincitori di A'Design Award & Competition 2026

Registrarsi e candidare il proprio progetto è un processo semplice e rapido.

Partecipare a questo prestigioso concorso internazionale di design offre l’opportunità di ottenere una valutazione qualificata del proprio lavoro da parte di una giuria composta da esperti e professionisti del settore.

Per i vincitori sono previsti numerosi vantaggi: dalla visibilità internazionale alle pubblicazioni su riviste specializzate, fino alla promozione su siti web, blog e canali dedicati al mondo del design.

Le iscrizioni per la prossima edizione sono già aperte: basta cliccare qui e iniziare a compilare il form di candidatura.


I vincitori di A’design Award dell’edizione 2025-2026: 15 progetti

Ogni anno, nel mese di aprile, vengono proclamati i vincitori delle diverse categorie, ed è senza dubbio uno dei momenti che attendo con più entusiasmo.
Mi piace esplorare le tante sezioni del concorso e lasciarmi sorprendere dai nuovi progetti premiati: è l’occasione perfetta per scoprire idee provenienti da tutto il mondo, intercettare tendenze emergenti, conoscere materiali innovativi e osservare soluzioni creative capaci di raccontare il design contemporaneo.

Come faccio ogni anno, preparo un primo articolo in cui raccolgo una selezione dei progetti che mi hanno colpito maggiormente, una piccola anteprima dei vincitori da non perdere. E non posso che iniziare dalla mia categoria preferita: A’ Furniture, Decorative Items and Homeware, dedicata al mondo dell’arredo, dei complementi e degli oggetti per la casa.

Puoi scoprire tutti gli altri vincitori dell’A’ Design Award & Competition qui.

I vincitori di A'Design Award & Competition 2026

1.The Cuban Bar Cabinet di Uslu Design Studio

The Cuban nasce ispirandosi alle dinamiche sociali della vita notturna, a quelle presenze carismatiche che inizialmente restano in secondo piano per poi conquistare gradualmente la scena. Il mobile interpreta proprio questa personalità: discreto a prima vista, incuriosisce con la sua eleganza essenziale e si rivela solo aprendosi, mostrando al suo interno una raffinata selezione di whisky e sigari.

Pensato come elemento scenografico e funzionale, The Cuban combina più anime in un unico arredo. Sul fronte si presenta come bar e vetrina, mentre sul retro la superficie superiore si trasforma in una vera console da DJ, pronta ad accogliere giradischi e apparecchiature musicali.
Un progetto che unisce convivialità, intrattenimento e design in un solo gesto.

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Al centro della stanza diventa naturalmente un punto di aggregazione, capace di organizzare attorno a sé persone e momenti condivisi. Da qualsiasi angolazione lo si osservi, offre un’esperienza diversa: custodisce bottiglie pregiate e sigari in un ambiente a umidità controllata, valorizzati da illuminazione digitale integrata, mentre le ante apribili svelano dettagli ricercati e materiali di grande pregio.

Laccatura lucida, acciaio inox e marmo definiscono un’estetica sofisticata e distintiva, perfetta per ambienti contemporanei in cui il design diventa protagonista.

The Cuban non è soltanto un mobile bar, ma un vero centro scenico della casa, pensato per chi ama ricevere, condividere e vivere gli spazi con stile.


2.Oruha Chair di Yuya Nakazawa

La sedia Oruha trae ispirazione dal movimento delle onde, simbolo di un continuo alternarsi tra tensione e rilascio. Più che nascere da soli parametri ergonomici o da schemi progettuali tradizionali, questo progetto interpreta la seduta come un’esperienza emotiva e spaziale, costruita attraverso il contrasto e la trasformazione.

Secondo la visione del designer, le emozioni, proprio come le onde, possono cambiare forma, riorganizzarsi e tradursi in presenza fisica. Da questa idea prende vita una struttura scolpita direttamente nel legno massello, modellata attraverso curve organiche che appaiono fluide ma allo stesso tempo controllate.
Il risultato è una sedia dal carattere deciso e scultoreo che, nonostante l’aspetto spigoloso, sorprende per il comfort morbido e avvolgente che offre una volta seduti.

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Questa inversione tra tensione visiva ed estrema comodità è il cuore del progetto Oruha.
La sedia diventa così una sorta di rifugio personale all’interno dello spazio pubblico: un elemento capace di dialogare con l’ambiente circostante come oggetto artistico, ma che al tempo stesso si trasforma in una dimensione intima e raccolta quando viene utilizzato.

La sua forma non nasce da una logica lineare o parametrica, ma da un processo continuo di affinamento tra impatto estetico e benessere fisico. I braccioli, ad esempio, conservano linee nette e incisive dal punto di vista visivo, offrendo però al tatto una sensazione morbida, sicura e accogliente. È proprio questo equilibrio tra forza espressiva e funzionalità quotidiana a rendere Oruha una seduta unica, sospesa tra design e scultura.


3.Takumi Jewelry Cabinet di Isabelle De Mari

Takumi nasce ispirato ai principi dell’artigianato giapponese e al gesto intimo di custodire i propri gioielli. Il progetto esplora come un’estetica essenziale, unita alla leggerezza ottenuta attraverso raffinati dettagli di falegnameria, possa dare forma a un contenitore elegante e rispettoso per oggetti carichi di significato personale.

Il nome stesso, Takumi, che in giapponese significa “maestro artigiano”, guida l’identità del mobile e ne racconta la filosofia progettuale. A rafforzare questo dialogo tra arredo e preziosi custoditi al suo interno contribuisce la maniglia in ottone, realizzata con la tecnica della fusione a cera persa tipica dell’alta gioielleria, trasformata nel vero gioiello del cabinet.

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Takumi è un mobile portagioie che fonde tradizione artigianale giapponese e design contemporaneo. I cassetti, alleggeriti da delicati smussi frontali, creano un senso di leggerezza visiva mantenendo al tempo stesso rigore e solidità strutturale. L’interno è rivestito in pelle naturale e organizzato con scomparti in suede configurabili, pensati per proteggere con cura anelli, collane, bracciali e altri oggetti delicati.

L’esperienza d’uso è calma, ordinata e meditativa. I cassetti con guide ad estrazione totale consentono una visibilità completa e un accesso agevole a ogni vano, mentre l’organizzazione verticale favorisce chiarezza e armonia. I divisori rivestiti in suede possono essere rimossi e riposizionati liberamente, offrendo massima flessibilità nella gestione dei gioielli anche al di fuori del mobile.

Più che un semplice contenitore, Takumi trasforma il gesto quotidiano del riporre e scegliere i propri gioielli in un piccolo rituale di attenzione, bellezza e cura.


4.Incline Modular Seating di Alena Bulataya

Incline nasce dall’incontro tra geometrie architettoniche e superfici inclinate, dando vita a una collezione capace di equilibrare rigore formale e comfort quotidiano. Il progetto è stato concepito a Dubai, dove il paesaggio delle dune del deserto ha ispirato le morbide sfumature e le tonalità calde della palette cromatica. Il risultato è un sistema d’arredo che trasmette calma, eleganza senza tempo e precisione strutturale, perfetto sia per ambienti residenziali sia per spazi hospitality.

La collezione si distingue per la sua natura modulare e altamente versatile. Gli utenti possono comporre diverse configurazioni di seduta unendo i moduli tramite connettori rapidi nascosti, senza bisogno di attrezzi. In pochi minuti, un classico divano può trasformarsi in un’isola lounge, in una composizione con chaise longue oppure in sedute indipendenti, adattandosi facilmente alle esigenze del momento e allo spazio disponibile.

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Pensato per un utilizzo dinamico e duraturo, Incline abbina flessibilità e praticità. I rivestimenti removibili rendono semplici sia la pulizia sia l’eventuale sostituzione, mentre i piedini scorrevoli proteggono le superfici e consentono di spostare i moduli con facilità.

Più che una semplice collezione di imbottiti, Incline propone un nuovo modo di vivere il soggiorno e gli spazi condivisi: un sistema intelligente che evolve con chi lo utilizza, combinando comfort, funzionalità e una raffinata estetica contemporanea.


5.Camarade Modular Furniture Collection di Big-Game

Camarade reinterpreta l’onestà costruttiva dei mobili funzionali del modernismo, arricchendola con la precisione tipica del design svizzero. Il progetto firmato Big-Game si ispira a quegli oggetti silenziosi che accompagnano la quotidianità svolgendo più funzioni senza mai imporsi visivamente. Una presenza discreta ma indispensabile, pensata per adattarsi con naturalezza ai nuovi modi di vivere e lavorare.

Il contrasto tra l’acciaio, essenziale e rigoroso, e il calore del legno massello di faggio riflette perfettamente gli interni contemporanei ibridi, dove la casa diventa ufficio e un café può trasformarsi in sala riunioni. L’obiettivo dei designer era creare un sistema regolabile in altezza in cui la tecnologia restasse nascosta, al servizio dell’utente, senza trasformarsi in elemento estetico dominante.

I vincitori di A'Design Award & Competition 2026

Camarade risponde così alle esigenze dei moderni third spaces, ambienti fluidi in cui comfort domestico e funzionalità professionale convivono. Tavolo e sgabelli possono passare facilmente dall’altezza pranzo a quella standing grazie a meccanismi integrati e invisibili, mantenendo sempre una silhouette minimale ed elegante.

A differenza di molti arredi regolabili dall’aspetto tecnico e industriale, Camarade conserva un’estetica accogliente e raffinata in ogni configurazione. Le superfici tattili del faggio, le curve morbide e un linguaggio formale coerente condiviso tra le diverse tipologie riducono il disordine visivo degli spazi flessibili, creando ambienti armoniosi e versatili.

Più che una semplice collezione di arredi trasformabili, Camarade propone una nuova idea di funzionalità: intelligente, discreta e perfettamente integrata nella vita contemporanea.


6.Willow Table di Luca Roccadadria

Il progetto trae ispirazione dall’osservazione dell’architettura contemporanea, ricercando un equilibrio costante, visivo e strutturale, tra la solidità dei volumi e la leggerezza dei supporti. Questa riflessione si traduce in un tavolo dalle linee essenziali, in cui la struttura metallica sostiene il piano in legno mantenendolo leggermente distanziato dalla base portante. Una soluzione tecnica che genera un raffinato effetto sospeso, alleggerendo il punto di contatto tra i due materiali e donando all’insieme maggiore eleganza visiva.

Per lo sviluppo dell’elemento formale distintivo, ovvero l’architettura delle gambe, il concept si concentra sull’idea di “involucro”, richiamando la presenza di una protezione esterna che avvolge la struttura. Le gambe sono infatti rivestite da cover in lamiera curva, progettate fin dall’inizio come componenti modulari e personalizzabili. Questi elementi possono essere realizzati in materiali diversi, come pelle o legno, per integrarsi armoniosamente in contesti d’arredo differenti.

I vincitori di A'Design Award & Competition 2026

Il progetto offre inoltre la possibilità di utilizzare per le cover la stessa finitura lignea scelta per il piano, creando una continuità materica tra base e superficie. Una scelta che rafforza la coerenza estetica del prodotto e restituisce un’immagine rigorosa e perfettamente bilanciata.

Dal punto di vista funzionale, il tavolo si ispira ai sistemi della meccanica di precisione, con l’obiettivo di nascondere i meccanismi e privilegiare la pulizia formale. Il sistema di allunga integrato consente di ampliare la superficie in modo fluido e lineare, senza compromettere proporzioni ed estetica complessiva. L’inserimento dei moduli aggiuntivi avviene infatti in modo discreto, mantenendo inalterata l’armonia del progetto anche nella configurazione estesa.

Il risultato è un tavolo che unisce tecnologia invisibile, eleganza architettonica e grande versatilità d’uso, pensato per ambienti contemporanei in cui design e funzionalità devono convivere con naturalezza.


7.Nimbus Lounge Chair di Simone Villéla

Nimbus nasce dall’idea di tradurre la leggerezza visiva in una solidità strutturale concreta.
Il progetto mette in dialogo volumi morbidi e avvolgenti con una base in legno dal disegno preciso e rigoroso, creando un equilibrio costante tra comfort e chiarezza architettonica. È una ricerca che unisce espressività artigianale e fattibilità industriale, portando un senso di calore materico all’interno di una produzione contemporanea e scalabile.

Il sistema di seduta si ispira alla leggerezza delle nuvole, interpretandola in chiave domestica attraverso forme scultoree e accoglienti. Nimbus si distingue per la sua presenza iconica ma discreta, capace di integrarsi con naturalezza negli spazi contemporanei senza rinunciare a una forte identità formale. L’attenzione all’ergonomia si combina con una vocazione multifunzionale, rendendo ogni elemento parte di un sistema flessibile e adattabile.

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L’ottoman trasformabile rappresenta uno degli elementi chiave del progetto: può essere utilizzato sia come poggiapiedi sia come tavolino d’appoggio, offrendo una soluzione pratica e dinamica per la vita quotidiana. Questa doppia funzione rafforza il carattere versatile della collezione, pensata per ambienti in cui il design deve rispondere a esigenze diverse nel corso della giornata.

Nimbus riesce così a bilanciare dimensione emotiva e uso quotidiano, dando vita a una proposta d’arredo calda, riconoscibile e profondamente contemporanea, in cui la leggerezza formale si traduce in un’esperienza concreta di comfort e funzionalità.


8.Flowerblock Shelf di Mizuki Chinen

Questo scaffale nasce dall’osservazione dei Flower Blocks, elementi architettonici molto diffusi nella città natale del designer Okinawa. Si tratta di blocchi in cemento caratterizzati da motivi geometrici traforati, capaci di schermare la forte luce solare permettendo al tempo stesso il passaggio dell’aria. Una soluzione che unisce funzionalità e valore decorativo, trasformando un elemento strutturale in un segno estetico distintivo.

Partendo da questa idea, il progetto traduce il concetto di “filtro naturale” in un sistema di scaffalatura che tiene conto dei percorsi della luce e del vento. La struttura è pensata per lasciare volutamente degli spazi tra i volumi, generando un insieme visivamente leggero e arioso.

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La presenza delle interruzioni tra i moduli permette alla luce di attraversare lo scaffale, riducendo la densità visiva e creando un senso di apertura e respiro all’interno dello spazio. L’effetto complessivo è quello di un arredo che non appesantisce l’ambiente, ma lo valorizza attraverso trasparenze e vuoti calibrati.

Ispirato al clima di Okinawa, questo scaffale trasmette una sensazione di freschezza anche nei mesi più caldi, introducendo un ritmo delicato e naturale all’interno della stanza. È un progetto che non si limita alla funzione contenitiva, ma riflette anche una ricerca sulla percezione visiva della leggerezza e del comfort ambientale.


9.Nova Coffee Table di Hongji Yin

Ispirato alla germinazione e alla crescita delle piante, questo progetto si connette al momento iniziale della vita e al suo sviluppo vigoroso e continuo. Integrando il concetto di fototropismo nella definizione morfologica del piano e delle gambe del tavolo, il design esprime una ricerca di energia, vitalità e movimento latente. Dopo una riflessione approfondita sui sistemi biologici, nasce un arredo che supera la semplice ispirazione organica, trasformandosi in una sintesi tra valore estetico, funzionalità e attenzione alla sostenibilità.

I vincitori di A'Design Award & Competition 2026

Nova integra biologia e design andando oltre i tradizionali approcci di bioispirazione, biomorfismo e biomimetica, per esplorare più in profondità i meccanismi del comportamento naturale e dei sistemi ecologici. Il progetto mette in discussione i confini convenzionali del design, affrontando il rapporto simbiotico tra natura e creatività umana.

La sua forma asimmetrica rompe l’idea di staticità tipica del tavolo tradizionale, trasformandolo in una presenza dinamica, quasi vivente. Nova non è soltanto un elemento d’arredo, ma una sorta di organismo simbolico che sembra crescere nello spazio, infondendo energia e vitalità nella quotidianità di chi lo utilizza.


10.Book Chair di Cass Saldanha

Guidato dalla geometria e dalla simmetria architettonica, Bookchair si presenta come uno studio sulla chiarezza visiva e sull’equilibrio formale. Il progetto si ispira alla figura di Lina Bo Bardi, il cui lavoro ha saputo coniugare il rigore del modernismo con la cultura materiale brasiliana e la dimensione artigianale, dando vita a un linguaggio autentico e profondamente umano. In questa stessa direzione, Bookchair unisce precisione modernista e sensibilità culturale, rendendo omaggio al design brasiliano attraverso un equilibrio tra funzione e forma scultorea.

Che venga utilizzato per sostenere un libro aperto o che rimanga semplicemente nello spazio come oggetto autonomo, il suo ruolo si colloca sempre al confine tra utilità e arte. È un oggetto da usare, ma anche da osservare, capace di trasformarsi in presenza silenziosa all’interno dell’ambiente.

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Bookchair è più di uno sgabello o di una sedia: è uno studio tridimensionale su geometria e simmetria. Ogni angolazione è studiata con precisione per colmare la distanza tra oggetto funzionale e scultura. L’altezza di 18 pollici garantisce una funzione pratica, ma la sua vera essenza risiede nella capacità di accogliere un libro aperto, invitando a rallentare e a dedicare tempo alla lettura e alla riflessione.

Più che un semplice elemento d’arredo, Bookchair è un gesto silenzioso e consapevole, pensato per chi riconosce valore sia alla forma sia alla parola scritta.


11.Mazie Storage Bench di Songmics Home Design Team

Mazie nasce con un focus preciso sulle esigenze della convivenza tra esseri umani e animali domestici, ponendo al centro un design funzionale e integrato. Il corpo principale si configura come una scatola contenitiva retraibile che, grazie a una struttura ad arco flessibile, può essere appiattita per rispondere alle esigenze quotidiane di stoccaggio e ottimizzazione dello spazio.

Quando invece viene impilata e combinata, Mazie si trasforma in una scala per animali domestici: un sistema intelligente che, tramite incastri dedicati e superfici antiscivolo, permette a cani e gatti di salire e scendere facilmente da divani o letti. In questo modo l’oggetto diventa un elemento di connessione tra persone e animali, migliorando la qualità della vita condivisa all’interno della casa.

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Il progetto risponde a una crescente esigenza contemporanea: utilizzare lo spazio domestico in modo più efficiente e versatile. I consumatori, infatti, sono sempre più attratti da prodotti multifunzionali, capaci di adattarsi a diversi scenari d’uso. Ispirato ai principi dell’arredo modulare e del design pet-friendly, Mazie unisce funzione contenitiva e supporto per animali domestici in un unico oggetto.

Questa doppia natura consente non solo di soddisfare le necessità quotidiane di organizzazione della casa, ma anche di migliorare la vita degli animali, in particolare quelli più anziani, facilitandone i movimenti. Il risultato è un sistema d’arredo che contribuisce a creare un ambiente domestico più armonioso, inclusivo e condiviso tra esseri umani e animali.


12.Alan Children’s Furniture Set di Songmics Home Design Team

Con sempre più genitori che considerano l’adattabilità educativa un fattore chiave nella scelta dell’arredo per bambini, questo progetto ripensa il mobile infantile ponendo al centro l’esplorazione indipendente, lo sviluppo sensoriale e l’apprendimento basato su scenari.
L’obiettivo è supportare genitori ed educatori nella creazione di spazi child-led, trasformando il concetto di arredo a funzione singola in una soluzione educativa integrata per bambini dai 3 ai 7 anni, in grado di favorire autonomia, scoperta e crescita condivisa.

I vincitori di A'Design Award & Competition 2026

La collezione comprende tavoli, sedute, librerie, mensole a parete e appendiabiti regolabili, progettati secondo tre principi fondamentali: educazione quotidiana, utilizzo a lungo termine ed ecosostenibilità.
Gli elementi regolabili incoraggiano l’autonomia del bambino, permettendo un accesso diretto e indipendente agli oggetti e contribuendo allo sviluppo del senso di ordine. Il tavolo sensoriale, dotato di vani nascosti, si adatta a diverse attività ludiche ed educative, stimolando la creatività e la sperimentazione.

Realizzati in legno massello con texture naturale, i prodotti seguono il principio dell’educazione alla natura “sensory first”, ponendo l’esperienza tattile e percettiva al centro del processo di apprendimento.

L’insieme si integra facilmente sia in spazi domestici di piccole dimensioni sia in contesti educativi come scuole dell’infanzia e asili, offrendo una soluzione flessibile e armoniosa per accompagnare la crescita dei bambini.


13.Point Wall Mirror di Tutku Bayat Yilgur

Il punto di partenza di questo progetto è stato quello di portare al centro del processo progettuale un elemento spesso trascurato: il sistema di fissaggio. L’idea che il meccanismo di sospensione potesse diventare parte attiva del prodotto, anziché restare un semplice dettaglio tecnico nascosto, ha guidato l’intero sviluppo del design.

L’obiettivo era anche quello di risolvere le difficoltà comuni durante l’installazione, come il corretto allineamento e la necessità di più fori a parete. Point risponde a queste problematiche con una soluzione semplice, funzionale e strutturale al tempo stesso.

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Point è uno specchio da parete progettato per essere fissato tramite un unico punto di ancoraggio. Il sistema di sospensione, tradizionalmente nascosto alla vista, viene qui portato al centro del progetto e valorizzato come elemento estetico. La cornice in legno massello è sospesa da un solo elemento a parete e mantiene stabilità ed equilibrio grazie a un componente di connessione circolare.

Questo sistema semplifica notevolmente l’installazione e trasforma un dettaglio tecnico in un segno distintivo del linguaggio progettuale, dove funzione e forma coincidono in modo diretto e consapevole.


14.Flora Armchair di Victor Leite

Flora nasce dal desiderio di ripensare il gesto del sedersi, proponendo un’idea di riposo libero e non strutturato. Ispirata alla forma di un bocciolo di fiore in piena fioritura, la sua scocca curva avvolge delicatamente il corpo, creando una sensazione di accoglienza naturale. Priva di suddivisioni rigide, la seduta si presta a molteplici modalità d’uso, lasciando spazio alla sensibilità di chi la utilizza. Più che un oggetto funzionale, Flora è una proposta poetica sul modo di abitare lo spazio con libertà, affetto e autenticità.

Flora introduce un’ergonomia intuitiva ed emozionale, ispirata proprio al processo di apertura del fiore. La continuità della sua forma dissolve i confini tradizionali tra seduta, schienale e braccioli, permettendo interpretazioni d’uso diverse e personali. Il risultato è un arredo dal carattere scultoreo, capace di adattarsi al corpo senza imporre posture rigide.

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Realizzata con una struttura in legno rinnovabile, Flora unisce sostenibilità, personalizzazione e identità formale. Il progetto mette al centro la libertà del corpo e la relazione sensoriale con l’oggetto, senza rinunciare alla funzione, ma reinterpretandola in chiave più fluida e contemporanea.


15.The Flight Of The Razorbill Outdoor Furniture Collection di Matias Millet

Questo progetto nasce da un approccio biomimetico, prendendo come riferimento lo studio del corpo aerodinamico e altamente efficiente del gazza marina (Razorbill), utilizzato come chiave di lettura progettuale. Il movimento e la capacità di volo di questo uccello hanno ispirato un linguaggio formale leggero ma stabile, capace di tradurre in design la sensazione di equilibrio dinamico e precisione naturale. La ricerca si estende anche all’uso innovativo del Fenix®, materiale dalle proprietà autorigeneranti e dalla superficie rigenerativa, che richiama la resilienza dei sistemi naturali e rafforza l’idea di un arredo ispirato all’efficienza della natura.

The Flight of the Razorbill è una collezione di arredi per esterni composta da sedia, tavolo e elemento luminoso, realizzati in Fenix®. Ispirato alla silhouette aerodinamica del Razorbill, il progetto traduce la sensazione del volo in forme scultoree pulite ed essenziali.

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Il punto di forza della collezione risiede nell’uso innovativo del Fenix®, materiale generalmente impiegato per interni, qui reinterpretato per applicazioni outdoor. Questa scelta permette di raggiungere un equilibrio raffinato tra resistenza, qualità tattile ed eleganza architettonica, trasformando la collezione in una sintesi tra sperimentazione materica e design contemporaneo.


Timeline per partecipare al concorso

Sono aperte le iscrizioni per la nuova edizione del concorso internazionale A’ Design Award & Competition, c’è tempo fino al 28 febbraio 2027 per poter presentare il proprio progetto.

A maggio 2027 scopriremo insieme i fortunati vincitori.

I vincitori di A'Design Award & Competition 2026

Andate sul sito nella sezione Registration, candidate il vostro progetto, e buona fortuna!


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