IKEA KONSTRUNDA: la nuova collezione che porta l’arte in casa

by Arscity
Una nuova idea di collezione per la casa
Esattamente un anno fa, qui sul blog, vi presentavo la collezione di Ikea realizzata in collaborazione con il giovane designer Gustaf Westman.
Lo ricorderete sicuramente per l’iconico vassoio per polpette ideato appositamente per la collezione.
Quest’anno IKEA ha deciso di spingersi ancora più in là: non si limita a riproporre il dialogo tra arte e design, ma ne amplia la portata, coinvolgendo un numero maggiore di designer e artisti e aumentando anche il numero dei prodotti realizzati.
Nasce così KONSTRUNDA, la nuova collezione IKEA che porta ancora una volta il rapporto tra arte, design e vita quotidiana all’interno della casa.
Ma rispetto alle precedenti collaborazioni, questa volta IKEA decide di compiere un’operazione differente, coinvolgendo non uno ma ben sette artisti e designer e presentando una collezione composta da 22 oggetti tra decorazioni, tessili e piccoli arredi.
A dare forma a KONSTRUNDA sono Akanksha Deo, Emanuele Stamuli, Lisa Reiser, Andu Masebo, Ingrid Leander Berg, Igor Holtermann e Lisa Hilland, designer e artisti con percorsi, culture e linguaggi molto diversi tra loro.
Ed è proprio questa varietà a rendere la collezione particolarmente interessante: non c’è un unico stile a definire KONSTRUNDA, ma un insieme di interpretazioni personali che spaziano tra forme scultoree, colori, pattern, materiali e oggetti dalla forte presenza decorativa.
Il risultato è una collezione vivace, ironica e in alcuni casi sorprendente, in cui gli oggetti sembrano muoversi continuamente sul confine tra funzione e decorazione, tra elemento d’arredo e piccola opera d’arte.
Questa volta non si ha l’impressione di trovarsi davanti a semplici prodotti per la casa, ma a creazioni artitistiche, oggetti creativi, insoliti, curiosi che possono portare un tocco differente ai nostri ambienti.
La collezione per la casa KONSTRUNDA di Ikea
Arte e design entrano negli ambienti domestici con KONSTRUNDA, la nuova collezione IKEA che riunisce 22 oggetti progettati da sette artisti e designer internazionali.
Quando un oggetto entra in casa, non deve necessariamente avere una funzione precisa. Può essere semplicemente qualcosa che ci piace guardare. Un oggetto che ci colpisce, che ci rappresenta o che risponde alla nostra idea di estetica, di bellezza, di arte.
La scelta non dovrebbe dipendere soltanto dal costo, dalla firma o dai trend del momento: dovremmo circondarci di ciò che ci piace e ci fa stare bene, al di là di ogni ragionamento razionale.
L’idea alla base di KONSTRUNDA si avvicina in qualche modo a questo ragionamento. Coinvolgendo non solo designer, ma anche artisti, IKEA vuole infatti portare l’arte più vicino alla vita quotidiana, trasformandola in qualcosa con cui possiamo entrare in contatto ogni giorno, proprio attraverso gli oggetti che scegliamo per la nostra casa.
Quando parliamo di arte, pensiamo subito a un quadro appeso alla parete o a una scultura da osservare in una galleria. Ma in realtà anche un vaso, uno sgabello, un tappeto, uno specchio o un elemento decorativo possono avere una forte componente artistica.
È una distinzione che diventa sempre più difficile da tracciare nel mondo del design contemporaneo, dove funzione ed espressione possono convivere nello stesso oggetto. Un prodotto può essere pensato per essere utilizzato, ma allo stesso tempo avere una forma, un materiale o un linguaggio così riconoscibile da trasformarlo in qualcosa che va oltre la sua semplice funzione.
Ed è proprio questo il territorio esplorato da IKEA con questa collezione: il confine tra arte e design, tra oggetto da esporre e prodotto da utilizzare ogni giorno.
I sette designer sono stati invitati a lavorare con un approccio libero, giocoso e senza troppi vincoli, partendo dai concetti di liberated, happy, fearless: libertà, felicità e assenza di paura.
Il risultato non è quindi una collezione coordinata nel senso tradizionale del termine: non troviamo una sola forma, una palette cromatica definita o uno stile unico declinato in oggetti diversi.
Ogni designer ha portato il proprio linguaggio e la propria sensibilità, dando vita a prodotti molto differenti tra loro, capaci di funzionare anche singolarmente e di inserirsi in ambienti e contesti diversi.
La collezione sarà disponibile dal 1° settembre 2026 nei negozi IKEA e online, offrendo la possibilità di scegliere tra oggetti dallo stile differente tra loro, ma accomunati dalla volontà di avvicinare il design contemporaneo e l’arte alla vita quotidiana.
I sette artisti e designer di IKEA KONSTRUNDA
Una delle caratteristiche più interessanti della collezione IKEA KONSTRUNDA è proprio la varietà degli autori coinvolti. A coordinare il lavoro dei sette autori – Akanksha Deo, Andu Masebo, Lisa Reiser, Emanuele Stamuli, Ingrid Leander Berg e Igor Holtermann, oltre a Lisa Hilland – è stata la creative leader Karin Gustavsson.
Il suo ruolo è stato quello di mettere in relazione personalità, estetiche e linguaggi anche molto diversi tra loro, mantenendo riconoscibile la ricerca di ciascun autore ma costruendo allo stesso tempo un progetto unitario.
Il risultato ricorda, in qualche modo, la curatela di una mostra collettiva: ogni designer porta nella collezione il proprio modo di interpretare l’arte e il design, mentre l’insieme crea un percorso fatto di forme, materiali, colori e funzioni differenti.
Vediamo quindi chi sono gli artisti e i designer che hanno dato vita a KONSTRUNDA e come hanno interpretato il rapporto tra arte, design e vita quotidiana.
Akanksha Deo
Designer e artista visiva originaria di New Delhi, Akanksha Deo porta nel progetto riferimenti alla cultura e alle tradizioni artigianali indiane, reinterpretati attraverso un linguaggio contemporaneo.
Tra le sue creazioni per KONSTRUNDA ci sono oggetti decorativi dalle forme insolite, tra cui The Custodian, ispirato ai giocattoli tradizionali in legno di Channapatna, e The Melting Pot, realizzato in acciaio inossidabile lucido.
Il suo lavoro comprende anche Confetti Carol, un arazzo da parete realizzato in poliestere riciclato.
Sono oggetti che funzionano soprattutto per la loro presenza visiva: non hanno bisogno di essere circondati da molti altri elementi per attirare l’attenzione.
Emanuele Stamuli
Il lavoro di Emanuele Stamuli è caratterizzato da un approccio più geometrico: forme, volumi e contrasti cromatici diventano gli elementi principali dei suoi oggetti KONSTRUNDA.
Il bianco e il nero, in particolare, permettono di inserirli facilmente anche in ambienti più essenziali.
Sono quei piccoli dettagli che possono introdurre un elemento più grafico all’interno di una stanza senza modificarne completamente l’aspetto.
Lisa Reiser
La designer svedese Lisa Reiser lavora con diversi materiali, tra cui vetro, ceramica e metallo.
Per KONSTRUNDA ha realizzato alcuni degli oggetti che più sembrano avvicinarsi al mondo della scultura.
Il vetro, con le sue superfici colorate e riflettenti, assume forme morbide e quasi liquide, sono oggetti che possono essere utilizzati come vasi, ma che funzionano perfettamente anche quando vengono lasciati vuoti.
Ed è proprio questa possibilità di non dover necessariamente utilizzare un oggetto secondo la sua funzione originale che trovo interessante nella collezione.
Andu Masebo
Andu Masebo, designer londinese con una formazione nella lavorazione del legno, del metallo e della ceramica, porta in KONSTRUNDA un approccio molto legato alla materia e alla costruzione dell’oggetto.
Il suo lavoro parte dalla semplicità delle forme e dei materiali, che vengono reinterpretati attraverso un linguaggio contemporaneo e riconoscibile. Per la collezione IKEA ha progettato alcuni piccoli arredi e oggetti caratterizzati da un’estetica essenziale, ma allo stesso tempo fortemente espressiva.
Tra questi c’è uno sgabello in legno blu, un esempio immediato di come un elemento funzionale possa diventare anche parte della composizione visiva di un ambiente.
Equilibrio tra funzione, forma e materia, oggetti pensati per essere utilizzati, ma capaci allo stesso tempo di portare nella casa una presenza più vicina a quella di un elemento decorativo.
Ingrid Leander Berg e Igor Holtermann
Il duo formato da Ingrid Leander Berg e Igor Holtermann porta nella collezione un approccio legato soprattutto alla decorazione delle superfici. Cuscini, tappeti e specchi diventano così elementi attraverso cui introdurre pattern, immagini e colore negli ambienti domestici.
Il loro lavoro è particolarmente interessante perché non richiede di trovare uno spazio specifico per l’arte: sono gli stessi elementi dell’arredamento quotidiano a trasformarsi in superfici espressive.
Un tappeto, un cuscino o uno specchio mantengono la propria funzione, ma grazie a colori, forme e motivi grafici acquistano una presenza diversa, diventando parte integrante della composizione dell’ambiente.
Lisa Hilland
A completare il gruppo dei sette autori c’è Lisa Hilland, designer svedese il cui lavoro si distingue per la capacità di mettere in relazione tecnologie produttive contemporanee e lavorazione artigianale, con una particolare attenzione alla materia e alla forma.
Nella sua ricerca il processo creativo e produttivo non vengono nascosti, ma diventano parte integrante del progetto. Materiali, superfici e dettagli contribuiscono così a definire oggetti che hanno una forte presenza anche dal punto di vista visivo.
Anche in KONSTRUNDA ritroviamo questo approccio: gli oggetti progettati da Hilland non sono pensati soltanto per rispondere a una funzione, ma per essere guardati e apprezzati come elementi capaci di caratterizzare lo spazio.
Il suo contributo aggiunge quindi alla collezione una dimensione più materica e scultorea, in equilibrio tra design industriale, artigianato e ricerca estetica.
I prodotti della collezione Ikea KONSTRUNDA: oggetti da usare, guardare e collezionare
Ma quali sono, concretamente, gli oggetti che possiamo trovare per la casa all’interno di questa nuova collezione?
KONSTRUNDA comprende 22 prodotti, tra elementi decorativi, tessili e piccoli arredi.
Una selezione piuttosto varia, che permette di portare il linguaggio dei diversi designer negli ambienti domestici attraverso oggetti dalle forme, dai materiali e dalle funzioni differenti.
Non tutti hanno la stessa funzione e soprattutto non tutti hanno lo stesso impatto visivo, ed è proprio questo che permette di immaginare diversi modi di utilizzarli.
Tra i pezzi della collezione troviamo innanzitutto oggetti decorativi, sculture e piccoli elementi in vetro, metallo e ceramica. Sono probabilmente quelli che più si avvicinano all’idea tradizionale di opera d’arte: oggetti da appoggiare su una libreria, una consolle o un tavolino, capaci di attirare l’attenzione anche senza essere accompagnati da altri elementi.
In questo gruppo rientrano anche alcuni dei vasi in vetro, tra i prodotti che trovo più interessanti della collezione. La trasparenza, i colori e le superfici riflettenti fanno sì che cambino aspetto a seconda della luce e dell’ambiente in cui vengono collocati. Possono naturalmente essere utilizzati con dei fiori, ma funzionano altrettanto bene lasciati vuoti, quando la loro forma diventa protagonista.
Accanto agli oggetti puramente decorativi troviamo poi alcuni piccoli arredi, come lo sgabello blu progettato da Andu Masebo.
È un elemento semplice, ma proprio il colore e la forma gli permettono di andare oltre la sua funzione: può essere utilizzato come seduta o piano d’appoggio, oppure diventare semplicemente un elemento da lasciare in vista.


Un piccolo tocco di colore può infatti essere sufficiente per dare carattere a un ambiente senza dover intervenire sull’intero arredamento.
Una parte importante della collezione è dedicata anche ai tessili, con tappeti e cuscini che portano il lavoro degli artisti direttamente sulle superfici della casa. Qui il rapporto tra arte e arredamento diventa ancora più evidente: un tappeto non definisce soltanto una zona dell’ambiente, ma può introdurre una vera e propria composizione grafica, mentre un cuscino permette di aggiungere colore e pattern con un intervento più semplice e facilmente modificabile.
È proprio attraverso questi elementi che emerge il lavoro di Ingrid Leander Berg e Igor Holtermann, che hanno scelto di trasformare tessili e superfici quotidiane in uno spazio per sperimentare con immagini, colori e motivi di ispirazione metropolitana. Il loro linguaggio trova così posto direttamente nell’ambiente domestico, senza bisogno di una parete dedicata o di uno spazio espositivo: sono gli stessi elementi dell’arredamento a diventare una superficie su cui esprimere l’arte.


Lo stesso approccio si ritrova nello specchio progettato dal duo. Anche in questo caso un elemento normalmente associato a una funzione precisa acquista una dimensione decorativa: forma e pattern lo trasformano in un elemento capace di partecipare alla composizione della parete, oltre che di riflettere ciò che ha intorno.
Guardando nel complesso i prodotti di KONSTRUNDA, quello che emerge è quindi un modo diverso di pensare agli oggetti della casa. Non esiste necessariamente una separazione tra ciò che utilizziamo e ciò che scegliamo di esporre: uno sgabello, un vaso, un tappeto o uno specchio possono svolgere la propria funzione e, nello stesso tempo, contribuire all’identità visiva di un ambiente.
Ed è forse proprio questa la parte più interessante della collezione: non serve creare uno spazio separato per l’arte, perché alcuni degli oggetti che utilizziamo ogni giorno possono diventare parte del nostro personale modo di abitare.
Come inserire KONSTRUNDA nella propria casa
Non penso che il modo migliore di avvicinarsi a questa collezione sia scegliere molti pezzi coordinati tra loro,anzi KONSTRUNDA dà il meglio, secondo me, quando viene mescolata con ciò che è già presente in casa.
Un vaso può essere posizionato su una madia vintage, lo sgabello blu può essere accostato a una poltrona dalle tonalità neutre, un cuscino può introdurre un nuovo colore su un divano in tinta unita e un tappeto grafico può diventare il punto di partenza per definire una zona del soggiorno.
In questo modo l’oggetto non sembra semplicemente appartenere a una collezione IKEA, ma entra in relazione con tutto ciò che lo circonda e diventa parte della casa e della sua storia.
Ed è proprio qui, secondo me, che sta la differenza tra arredare e personalizzare un ambiente: le collezioni molto riconoscibili hanno sempre il rischio di trasformare una casa in una fotografia di catalogo, mentre un interno davvero personale nasce dalla capacità di mettere insieme elementi diversi, mobili contemporanei e pezzi vintage, fotografie e libri, oggetti artigianali e ricordi di viaggio, elementi preziosi e prodotti accessibili.
Molti pezzi di questa collezione hanno un carattere forte: che sia per il colore, la forma o il materiale, sono elementi destinati a farsi notare e capaci di portare personalità all’ambiente.
Il mio consiglio è quindi di dosarli con attenzione e di pensare bene a dove collocarli. Valutate se inserirli in armonia con ciò che li circonda oppure, al contrario, lasciate che diventino consapevolmente il punto focale della stanza. Un colore deciso o una forma insolita possono infatti attirare immediatamente lo sguardo e trasformare anche un semplice oggetto in uno degli elementi più caratterizzanti dell’ambiente.
Arte accessibile: è davvero arte?
La collezione KONSTRUNDA porta inevitabilmente a riflettere sul rapporto tra arte, design e produzione industriale.
Se un oggetto viene progettato da un artista, ma poi prodotto in serie e venduto in un negozio di arredamento, possiamo ancora considerarlo un’opera d’arte?
Forse non è necessario trovare una risposta definitiva, pù interessante è osservare come, negli ultimi anni, il confine tra questi mondi sia diventato sempre più sottile. Il collectible design ha avvicinato il design al mondo dell’arte e del collezionismo, mentre le numerose collaborazioni tra artisti e grandi marchi hanno portato linguaggi e pratiche artistiche all’interno di oggetti destinati alla vita quotidiana.
Con KONSTRUNDA il percorso sembra quasi compiersi nella direzione opposta: alcuni codici dell’arte contemporanea entrano nella produzione industriale e diventano accessibili a un pubblico molto più ampio.
Non si tratta quindi necessariamente di stabilire se questi oggetti siano arte oppure design, ma di riconoscere che oggi le due categorie possono convivere nello stesso prodotto. Un vaso può essere utilizzato, ma anche osservato; uno sgabello può servire per sedersi, ma allo stesso tempo caratterizzare un ambiente; un tappeto può arredare una stanza e diventare una grande composizione grafica.


Ed è forse proprio in questa ambiguità, tra funzione ed espressione, produzione e creatività, che si trova l’aspetto più interessante alla base di questo nuovo tipo di collaborazione..
Quanto costano i prodotti della collezione KONSTRUNDA?
Parlare di arte accessibile significa naturalmente parlare anche di prezzi e anche sotto questo aspetto KONSTRUNDA sembra mantenere fede alla filosofia IKEA: gli oggetti della collezione hanno infatti prezzi molto diversi tra loro, ma rimangono generalmente alla portata di chi vuole inserire nella propria casa un pezzo particolare senza affrontare la spesa normalmente associata all’arte o al collectible design.
I prezzi sono già disponibili online sul sito IKEA e alcuni prodotti sembrano essere già arrivati nei negozi, nonostante il lancio ufficiale della collezione sia previsto per il 1° settembre 2026.
La disponibilità può quindi variare in queste settimane, sia online sia nei singoli punti vendita.
Questo rende ancora più interessante l’idea alla base di questa collezione: non è necessario acquistare un’opera costosa per portare l’arte nella propria casa, si può scegliere anche un solo oggetto, magari una piccola scultura, un vaso o un elemento decorativo, e inserirlo in un ambiente già arredato.
La stessa Karin Gustavsson presenta infatti KONSTRUNDA come un progetto pensato per permettere alle persone di collezionare arte accessibile e di esprimere la propria personalità attraverso la casa: E in fondo è proprio questo il concetto di arte accessibile su cui IKEA ha costruito la collezione: rendere possibile a un numero sempre maggiore di persone circondarsi di oggetti che suscitano emozioni e che, prima ancora di essere utili, semplicemente piacciono.


Cosa ne penso di questa collezione
Al di là dei singoli prodotti, quello che trovo interessante di KONSTRUNDA è il messaggio che questa collezione porta con sé e il modo in cui interpreta il rapporto tra arte e casa.
Una casa non deve essere perfetta, né necessariamente seguire uno stile preciso o essere tutta coordinata, non deve essere composta soltanto da oggetti costosi o firmati, ma può nascere dall’incontro tra cose molto diverse: mobili contemporanei e pezzi vintage, oggetti artigianali e prodotti accessibili, ricordi di viaggio e piccole scoperte fatte semplicemente perché qualcosa ci ha colpito.
Può esserci un colore che non avevamo mai pensato di utilizzare, una forma che ci incuriosisce o un oggetto che non sappiamo nemmeno bene dove collocare, ma che continuiamo a guardare perché ci piace.
Forse è proprio questo il punto di KONSTRUNDA:portare un po’ di arte nella quotidianità senza trasformarla in qualcosa di distante, esclusivo o irraggiungibile.
E per chi ama l’interior design può essere anche un invito a guardare gli oggetti della casa con occhi diversi. Non chiedendoci soltanto “a cosa serve?”, ma anche “mi piace averlo intorno?”.
Perché, alla fine, anche questo fa parte del modo in cui costruiamo una casa che ci assomiglia.
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