Open House Torino 2019: cosa vedere

Open House Torino 2019: cosa vedere
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Open House: di cosa si tratta

Ritorna Open House, la manifestazione gratuita che da tre anni apre le porte di case, palazzi, luoghi abitualmente non accessibili, permettendoci di visitare e di scoprire luoghi e architetture spesso poco conosciute.

“Open House Torino è un festival gratuito durante il quale una grande varietà di edifici e luoghi apriranno le loro porte a tutti.
È un’autentica celebrazione cittadina degli edifici, dei luoghi e dei quartieri dove viviamo e lavoriamo, il cui obiettivo è mostrare il ruolo positivo dell’architettura nella vita delle persone. Si tratta di un format di successo nato a Londra più di vent’anni fa che oggi si svolge in oltre trenta città nel mondo.”
Lʼidea di Open House nasce a Londra nel 1992 dal lavoro della fondatrice Victoria Thornton e da allora si è diffusa nel mondo, ad oggi sono trenta le città coinvolte in questo progetto, tre in Italia: Milano, Roma e Torino.

Open House Torino

Il capoluogo torinese ospiterà quest’anno la terza edizione di questa importante edizione, dopo i successi degli scorsi anni, sono ben 150 i luoghi che apriranno le proprie porte a visitatori e appassionati durante il week-end del’8-9 giugno.

Open House permette di visitare luoghi della città spesso poco conosciuti perché poco pubblicizzati o perché solitamente chiusi al pubblico:edifici storici, nuove costruzioni, appartamenti privati, uffici, spazi verdi, strutture recuperate, tante e diverse sono le realtà che possiamo scoprire.

Si tratta di una possibilità unica: conoscere meglio il nostro grande patrimonio urbano e architettonico, riappropriarsi della propria storia, dei nostri luoghi, riflettere su quello che ci sta intorno e su quello che ci dovrebbe essere.

“Una città progettata meglio negli edifici, negli interni, nello spazio pubblico è una città capace di farci vivere meglio.”


Open House Torino: cosa vedere

Due giorni e 150 luoghi da visitare, direi che il tempo è poco e che bisogna fare una selezione per decidere cosa vedere, occorre stilare un programma per potersi organizzare con gli spostamenti e con gli orari anche perché alcuni luoghi si possono visitare solo dietro prenotazione.

Allora come fare per decidere cosa vedere?

Sul sito di OpenHouse trovate l’elenco di tutti i luoghi ed edifici che si possono visitare, c’è anche la mappa della città con segnalati i punti da vedere:un modo molto pratico e veloce per individuare facilmente edifici e posizione.

Per aiutarvi ho deciso di segnalarvi qualche luogo da visitare, siete pronti?

Open House zona Mirafiori- Lingotto

Cominciamo dal mio quartiere, dalla zona che conosco meglio perché è quella dove vivo e dove sono cresciuta.

Palazzo del Lavoro:

dimenticato e trascurato da ormai tantissimi anni, Palazzo del Lavoro è un edificio che fa parte della storia dell’architettura della nostra città e non solo. È un’opera di ingegneria che lascia ancora oggi senza fiato, dovete almeno una volta andare a contemplare gli enormi ombrelli di calcestruzzo che sostengono la copertura, ne rimarrete impressionati!

Lingotto Fiere (Padiglione 2 e Pista):

simbolo della storia della città di Torino e della sua trasformazione, il Lingotto è oggi un centro multifunzionale che grazie al progetto firmato da da Renzo Piano, è diventato un caso studio internazionale rispetto ai recuperi di strutture industriali. In occasione di OpenHouse sarà possibile
accedere sul tetto, per vedere la pista di collaudo e la rampa elicoidale da cui salivano le auto prodotte.

DoubleTree by Hilton Turin Lingotto:

rimaniamo al Lingotto dove troviamo l’albergo inaugurato nel 2018. Il recente restyling interno offre uno stile industrial, essenziale e maestoso, dominato dai colori del ciliegio, dell’ottone e dell’azzurro intenso: un’alternanza di materiali caldi e freddi, linee rette e curve, in cui trovano ospitalità tanti elementi d’arredo del grande design italiano.

Chiesa ortodossa romena:

la chiesa, intitolata ai S.S. 40 Martiri di Sebaste, è il primo esempio italiano di edificio di culto interamente realizzato in legno secondo le forme, le decorazioni e le tecniche di costruzione delle chiese ortodosse romene della regione remota del Maramures, oggi riconosciute patrimonio Mondiale dell’Unesco per la loro unicità.

Casa Fermi:

Casa Fermi ha vinto il Premio Architetture Rivelate (edizione 2017): l’appartamento ha una presenza che si fa notare per originalità, è un volume di legno con vetri satinati, che fa da bagno, doccia e cabina armadio e ridisegna la vita della casa, liberando spazio per le altre stanze.


Open House architetture contemporanee

Torino è una città ricca di storia, ma è anche una città in movimento, attenta alle trasformazioni e alla riqualificazione dei luoghi urbani: ecco 5 edifici di architettura contemporanea che si possono visitare in occasione di Open House.

Nuvola Lavazza:

La sede della Lavazza inaugurata da pochi anni, è già diventata grazie alla sua architettura, simbolo della città e della riqualificazione del quartiere: le facciate curve della Nuvola, progetto dell’architetto Cino Zucchi, ridisegnano un intero isolato, recuperando alcune strutture di un impianto Enel. Ai piedi, alcuni resti archeologici ritrovati durante gli scavi.

Un’opera architettonica dal gusto contemporaneo, che vale la pena di visitare, insieme al museo del caffè che ospita al suo interno.

New Building Bertola:

Un rifacimento completo ha coinvolto l’isolato fra corso Siccardi, via Bertola e via Santa Maria negli scorsi anni: è fra i pochi interventi di architettura contemporanea nel centro storico. Il nuovo complesso è la sede di Reale Group, che nel progetto voleva coniugare tradizione e innovazione tecnologica. L’edificio si fa riconoscere per le facciate ritmate dalle cornici geometriche delle sue grandi finestre.

Bernini 2:

Bernini2 è il nome di un edificio del 2018 composto da tre differenti elementi: la Torre, la Villa e un basamento comune che racchiude al suo interno un monumentale atrio alto 10 metri che lascia intravedere il giardino interno

Grattacielo Intesa Sanpaolo:

Nuovo landmark della città, il grattacielo Intesa Sanpaolo, progettato da Renzo Piano, con i suoi 38 piani fuori terra è un esempio simbolico della nuova Torino e tra i pochi edifici di grande altezza al mondo ad aver ottenuto il prestigioso riconoscimento Leed/Leadership in Energy and Environmental Design Platinum, il livello massimo assegnato dal Green Building Council.

Campus Sanpaolo:

Sul modello delle realtà internazionali, il campus in Borgo San Paolo è una realtà che offre agli studenti universitari (e non solo) servizi diversi e soluzioni abitative dalla semplice camera all’appartamento, alla stanza d’hotel. Caratteristici i colori utilizzati per personalizzare le facciate degli edifici che compongono il campus.


Open House residenze private

A chi non piace sbirciare un po’ nelle case degli altri? Se poi le case in questione hanno arredati di design o sono state ristrutturate in maniera insolita e originale, la curiosità non può che aumentare! Grazie ad Open House molte porte di abitazioni private verranno aperte.

Casa Pollòn:

Un palazzo ottocentesco a San Salvario era di proprietà di una famiglia nobiliare di nome Pollòn, oggi questo palazzo ha subito un interessante e attenta ristrutturazione che lo ha trasformato in un un appartamento in stile Novecento, in cui convivono arredi vintage e oggetti contemporanei.

Casa Hollywood:

Il nome non è scelto a caso: si tratta infatti di un loft che si presenta spettacolare non solo all’esterno, ma anche all’interno. Il loft su tre livelli visitabile con Open House Torino ha grandi finestre e vetrate che danno luce, e fascino, a un ambiente minimale, curato nei più piccoli dettagli.

Finestra abitata:

In un appartamento affacciato su Parco Ruffini, le pareti e l’arredamento sono pensate per mettere in contatto la vista sul parco e la vita della casa. Uno stile semplice e curato, caratterizzato da tocchi di colore e complementi d’arredo di design.

Casa GP – Wood and Marble:

La particolarità di questo appartamento di 60 metri quadri sta nel sistema di pannelli – colore ocra, legno e marmo – che lega fra loro le stanze e ritagliano nuovi spazi all’interno di casa. Le superfici donano a un ambiente contemporaneo la sua personalità singolare. Come non essere sorpresi dal varco a forma di cerchio che porta alla cabina armadio?

Le Tre Madame:

Le tre “madame” sono Tea, Emma e Viola, tre appartamenti per brevi affitti in un palazzo del 1847 a pochi passi da piazza Carlo Felice, di nome Casa Tua a Torino. La cura per i particolari le accomuna tutte. Molti degli arredi scelti sono a km zero, per valorizzare le eccellenze locali nelle forniture e nelle lavorazioni artigianali.


Questi sono solo alcuni dei luoghi ed edifici che potete visitare il weekend del 8-9 giugno: trovate tutti gli altri sul sito di Open House.

Buona visita.


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