Marisa Berenson per Zara: la nuova collezione tra moda, design e memoria

by Arscity
The House of Marisa: perché Zara guarda a Marisa Berenson per raccontare un nuovo concetto di lusso
Con The House of Marisa, Zara rende omaggio a una delle icone più affascinanti del Novecento.
Una collezione che va oltre la moda e racconta come storia, arte e design siano tornati al centro del concetto contemporaneo di lusso.
Quando un marchio come Zara decide di dedicare una collezione a Marisa Berenson, la notizia va oltre la semplice collaborazione con un’icona della moda.
The House of Marisa non è infatti soltanto una capsule collection di abiti e accessori, ma un progetto che prova a trasformare in esperienza un intero universo estetico. Un racconto fatto di moda, design, arte e memoria che prende forma attraverso oggetti, tessuti e atmosfere.
Modella, attrice e musa degli anni Settanta, Marisa Berenson è stata il volto di un’epoca in cui stile, cultura e creatività dialogavano continuamente. Scoperta da Diana Vreeland, fotografata dai più grandi maestri dell’immagine e protagonista di film come Morte a Venezia e Barry Lyndon, Berenson ha incarnato un’idea di eleganza cosmopolita che ancora oggi continua a esercitare fascino.
Ma la sua storia è legata anche a una delle figure più rivoluzionarie del Novecento: sua nonna, Elsa Schiaparelli.


Una presenza che emerge chiaramente nella collezione realizzata per Zara, soprattutto nella linea dedicata alla casa.
Segni zodiacali, elementi naturalistici, richiami surrealisti, oggetti decorativi e dettagli simbolici rimandano direttamente all’immaginario creativo di Schiaparelli, che aveva fatto dell’incontro tra arte e moda la propria cifra stilistica.


Non è un caso che la parte più interessante del progetto sia proprio quella dedicata agli interni.
Specchi, vassoi, bicchieri decorati, oggetti ornamentali e accessori trasformano la casa in un’estensione della personalità di chi la abita. Una visione lontana dall’omologazione e più vicina all’idea di un’abitazione costruita nel tempo attraverso passioni, viaggi, ricordi e collezioni.


In questo senso The House of Marisa racconta qualcosa che va oltre il prodotto, racconta uno stile di vita.
Ed è forse proprio qui che si nasconde il vero significato dell’operazione.
Negli ultimi anni il mondo della moda e del lusso sembra aver riscoperto il valore della propria eredità culturale. Archivi, collaborazioni artistiche, riferimenti storici e figure iconiche diventano strumenti attraverso cui costruire nuove narrazioni e creare connessioni più profonde con il pubblico.


Anche Zara sembra muoversi in questa direzione, scegliere Marisa Berenson significa attingere a una storia che attraversa moda, cinema, fotografia, arte e design.
Una storia capace di conferire significato agli oggetti e di trasformarli in qualcosa di più di un semplice acquisto.
La collezione non vuole necessariamente reinventare il design o la moda contemporanea, piuttosto, testimonia una tendenza sempre più evidente: il desiderio di recuperare contenuti, riferimenti e racconti in un momento in cui l’estetica da sola non sembra più sufficiente.


Il lusso non riguarda soltanto ciò che possediamo, ma anche le storie che scegliamo di abitare.
E forse è proprio questa la lezione più interessante che arriva da Marisa Berenson: lo stile non nasce dalle tendenze, ma dalla capacità di intrecciare cultura, memoria e personalità in una narrazione autentica.
Una lezione che vale tanto per il modo in cui ci vestiamo quanto per il modo in cui progettiamo e viviamo i nostri spazi.
Possono interessarti:
– Maison Matisse: portare l’arte in tavola
–Zara home: la collezione dedicata a Picasso
– Calypso Collection: per tornare a brindare insieme
Newsletter: per avere contenuti extra, sconti e ricevere subito 101 siti di design per il vostro shopping!!
Recommended Posts

Come riconoscere una vera offerta per la casa: guida completa a saldi, Prime Day e acquisti di design consapevoli
Giugno 25, 2026

Milano Home 2026: gli stili dell’abitare tornano in fiera
Gennaio 29, 2026







