Waiting London 2012

Waiting London 2012
Finalmente è arrivata la settimana decisiva, venerdì 27 luglio Londra ospiterà per la terza volta, la manifestazione sportiva più famosa e importante, le Olimpiadi. Avete già raccolto qualche informazione?Vediamo come si presenta questa edizione dal punto di vista del design.
Ripassiamo le cose fondamentali:
ecco il logo, ideato dalla famosa artista di arte contemporanea Wolff Olins. Un logo sicuramente molto particolare, colori forti, pop, e un profilo molto spigoloso, sicuramente originale, ma si poteva fare decisamente di meglio secondo me.

Passiamo alla torcia olimpica. ogni edizione della Olimpiade ha la sua (ricordate il post delle torce olimpiche?), questa è quella di quest’anno, progettata dagli industrial designer dello studio BarberOsgerby,Edward Barber e Jay Osgerby, la nuova torcia si presenta come un oggetto in metallo dorato completamente traforato.Tutti questi fori hanno una doppia valenza, pratica e simbolica, da una parte infatti gli ottomila fori della superficie rappresentano i tedofori,dall’altra rendono la torcia più leggera e impediscono al fuoco di bruciare chi la sta portando. Devo dire la verità?A me questa torcia non fa proprio impazzire, preferivo altri modelli, è carina l’idea del metallo dorato, ma tutti quei buchi ricordano subito una grattugia.

Per ogni manifestazione è fondamentale una Mascotte, un personaggio simbolo che rappresenti quella particolare edizione, qualcosa che colpisca i grandi e che soprattutto conquisti i bambini, permettendo così ai negozi di vendere una serie infinita di gadget con riprodotta la loro immagine.Qual’e la mascotte di Londra 2012?

Le mascotte ufficiali dell’evento sono ben due: Wenlock che rappresenterà le Olimpiadi, e Mandeville rappresentante invece delle successive Paralimpiadi. Si tratta di due simpatici e futuristici pupazzi, due figure   buffe, dalle linee sinuose e dotate di un solo occhio. Il loro design ricorda molto alcuni personaggi della Pixar, molto amati dai più piccoli sia per le loro movenze buffe, sia per lo stile, le forme morbide e i colori e materiali molto futuristici. Perfetti per i bambini, ma con particolari che anche i grandi apprezzerrano, i loro nomi sono quelli di due località inglesi significative per la storia dei Giochi Olimpici:a
Much Wenlock si teneva dal 1850 i Wenlock Olympian Society Annual Games, giochi che si dice abbiano ispirato le moderne Olimpiadi, mentre Stoke Mandeville, città che ospita uno dei più grandi ospedali in Europa,ha organizzato gli IWAS World Games, precursori dei giochi Paralimpici. Realizzati in acciaio lucido, le due mascotte hanno diversi particolari richiamanti la manifestazione sportiva, oltre infatti al logo rappresentato su di loro, Wenlock ha cinque braccialetti al polso che simboleggiano i 5 cerchi olimpici, mentre le tre punte sulla sua testa ricordano i posti del podio. Mandeville invece indossa un orologio con l’ora 00:20:12 e la sua testa a forma di elmetto è colorata con i tre colori delle Paralimpiadi: blu, rosso e verde.
Le mascotte sulla carta (e sul video) sono molto carine ma vogliamo parlare dei pupazzi veri?

Non so se renderanno proprio così bene.
Infine non possono mancare le medaglie:
“Progettate dal designer inglese di arti decorative David Watkins, le medaglie hanno la forma circolare per simboleggiare proprio il mondo. Il davanti delle medaglie di tutti i Giochi rappresenta sempre la stessa immagine, ovvero la dea greca della Vittoria, Nike, che esce dalla rappresentazione iconografica del Partenone per arrivare nella città ospitante. Sul retro, invece, sono rappresentati i cinque elementi simbolici: all’interno di una griglia formata da una serie di linee, che suggerisce l’idea di energia radiante rappresentata dagli sforzi degli atleti, si ineriscono delle forme geometriche particolari, una sorta di espressione architettonica che rappresenta una metafora per la città moderna. L’ultimo simbolo che completa il retro della medaglia è un nastro barocco svolazzante che enfatizza il senso di celebrazione suggerito dal movimento ondoso del fiume Tamigi che divide Londra a metà.” dal sito.
Davvero molto belle, vale proprio la pena impegnarsi tanto per vincerne una direi!
Se anche voi come me non riuscite ad andare a Londra, potete consolarvi con qualche simpatico gadget, non c’è che l’imbarazzo della scelta.
La mini torcia
La spilla

L’ombrello ( si sa le condizioni metereologiche di Londra non sono delle migliori)
L’immancabile teiera
Per tutte le informazioni www.london2012.com

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