Lenny Kravitz e il design

by Ars City
Tutti quanti conoscono Lenny Kravitz, è un cantante molto famoso che riscuote parecchio successo in tutto il mondo. E questo si sa. Quello che non si sapeva fino al Salone del Mobile della scorsa settimana è che ci occupasse anche di design, anzi per la precisione ha fondato una vera e propria compagnia che si occupa di progetti di design la Kravitz Design Inc.
Ora, io non voglio assolutamente mettere in dubbio la passione per il signor Kravitz per l’arredamento, nè tanto meno il suo talento nel campo del design, però data l’ampio spazio che è stato dedicato alla notizia in questi giorni e il fantomatico oggetto di design ideato dal cantante, qualche dubbio e considerazione mi viene da fare, soprattutto riguardo la collaborazione col noto Philippe Starck.
Cominciamo dall’oggetto presentato, dalla seduta: in realtà non si tratta di qualcosa di nuovo, si tratta della già celebre sedia Mademoiselle ideata da Starck quasi dieci anni fa, nel 2003. Negli anni sono state fatte diverse versioni della sedia, con rivestimenti, tessuti, fantasie differenti, una per tutti i gusti. In pratica cosa ha fatto Kravitz? Ha scelto solo i suoi tessuti preferiti, fantasie pitonate, pelli colorate e finte pellicce e ha detto di realizzarle. E per fare tutto ciò si è avvalso dell’aiuto del famoso designer francese, che da buon caro vecchio amico l’ha aiutato volentieri, dimenticandosi forse che proprio lui fino a ieri si scagliava contro i già tantissimi designer che propongono l’ennesima sedia, l’ennesima lampada, l’ennesimo oggetto inutile.Forse quando ci sono di mezzo gli amici e i soldi le cose cambiano?
Ma non solo sedie, dato che c’era il buon Lenny ha presentato al Fuori salone anche la sua collezione di ceramiche, prodotte dall’azienda italiana Lea Ceramiche.Una serie di piastrelle in ceramiche di colore bianco e nere, che giocano sia sul contrasto cromatico sia sull’alternarsi dei vuoti e dei pieni. Una texture capace di movimentare le pareti creando un’ambiente molto elegante e non banale.
Le piastrelle non solo male, anche se qualche maligno potrebbe avere qualche dubbio sulla paternità dell’idea, siamo sicuri sia farina del suo sacco o che abbiamo fatto tutto i suoi collaboratori e lui serva per la bella presenza? Fa riflettere che le aziende preferiscano collaborare con nomi molto famosi e poca esperienza alle spalle piuttosto che con giovani designer molto preparati e con talento.
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Le piastrelle sono davvero interessanti, in effetti qualche dubbio sulla paternità viene anche a me ma la possibilità che Lenny abbia delle doti da designer non è da escludere.
La cosa certa è che fa davvero una bella presenza! :O
Assolutamente d'accordo!!magari è un designer bravissimo ma la cosa certa è che se lo chiamano le aziende lo fanno (almeno per ora) soprattutto per il nome e la sua fama, al Salone non si parlava che di lui!