Museo della ceramica di Savona: cosa vedere e perché visitarlo anche con i bambini

by Arscity
Quando si pensa a Savona vengono subito in mente il mare, il porto e il centro storico.
Oggi però voglio parlarti di un posto speciale, che ho scoperto in un caldo pomeriggio di luglio.
Sto parlando del Museo della Ceramica di Savona, un luogo che mi ha sorpresa più di ogni altro durante la mia vacanza con i bambini.
È uno di quei musei che non fanno troppo rumore ma che, una volta entrati, riescono a conquistarti, racchiude secoli di storia, arte e artigianato in un percorso coinvolgente, curato nei dettagli e adatto anche ai bambini.
Se stai cercando cosa vedere a Savona, ti consiglio di inserirlo assolutamente nel tuo itinerario.


Un piccolo gioiello nel cuore di Savona
Il museo si trova nello storico Palazzo del Monte di Pietà, nel centro storico della città.
Già solo l’edificio merita una visita:la sua storia affonda le radici nel Quattrocento, qui aveva sede l’antico Monte di Pietà di Savona, uno dei primi istituiti in Italia, fondato nel 1479 per volontà di Papa Sisto IV, al secolo Francesco Della Rovere, nato proprio nel territorio savonese. L’obiettivo era offrire un sostegno economico alle persone più bisognose attraverso prestiti a condizioni favorevoli, una funzione di grande valore sociale per l’epoca.


L’edificio, di origine medievale, nasce dall’unione di diverse case a schiera, una tipologia abitativa caratteristica delle città liguri. Passeggiando tra le sale si percepisce ancora oggi il fascino di questa architettura storica, sapientemente restaurata per accogliere il percorso museale.L’edificio, di origine medievale, nasce dall’unione di diverse case a schiera, una tipologia abitativa caratteristica delle città liguri. Passeggiando tra le sale si percepisce ancora oggi il fascino di questa architettura storica, sapientemente restaurata per accogliere il percorso museale.
Tra gli ambienti più affascinanti spicca la Sala degli Ufficiali del Monte, autentico capolavoro del palazzo.
Qui è conservato un prezioso ciclo di affreschi attribuito al pittore pavese Lorenzo Fasolo, con scene dell’Annunciazione, della Pietà e della Madonna della Misericordia, raffigurata mentre protegge sotto il suo mantello i sei Ufficiali del Monte inginocchiati ai suoi piedi.


È uno spazio che racconta la storia della città tanto quanto le opere in ceramica: prima ancora di ammirare le collezioni, il palazzo introduce il visitatore a un patrimonio artistico e culturale che rende la visita ancora più ricca e suggestiva.
Inaugurato nel 2014, il museo ospita oltre 1.000 opere distribuite su quattro piani e racconta l’evoluzione della ceramica savonese e ligure dal Rinascimento fino al design contemporaneo.
È un museo raccolto, mai dispersivo, che permette di soffermarsi con calma davanti alle opere e apprezzarne ogni dettaglio. Proprio per questo mi piace definirlo un vero gioiellino, uno di quei luoghi che spesso sfuggono ai grandi circuiti turistici ma che lasciano un ricordo speciale.
La storia della ceramica savonese
Visitando il museo si comprende quanto la ceramica abbia contribuito allo sviluppo della città.


Savona è infatti uno dei centri più importanti della tradizione ceramica italiana, nei secoli i suoi laboratori hanno esportato manufatti in tutta Europa e hanno reso celebre il caratteristico Blu di Savona, riconoscibile per le eleganti decorazioni bianche e blu che ancora oggi rappresentano uno dei simboli dell’artigianato ligure.
Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso epoche, stili e tecniche differenti, mostrando come la ceramica sia passata dall’essere un oggetto di uso quotidiano a diventare una vera forma d’arte.


Cosa vedere durante la visita
Le sale ospitano piatti decorati, vasi, servizi da tavola, sculture, opere contemporanee e pezzi storici di grande valore.


Mi ha colpito il modo in cui il museo alterna opere antiche e installazioni moderne, dimostrando come la ceramica continui ancora oggi a essere un materiale vivo e capace di ispirare designer e artisti.
Ogni piano racconta una fase diversa della produzione savonese e permette di osservare da vicino l’evoluzione delle tecniche decorative, dei colori e delle forme.


Anche chi non è un appassionato di ceramica finirà per lasciarsi affascinare dalla qualità delle lavorazioni e dalla ricchezza dei dettagli.


Un museo perfetto da visitare con i bambini
Uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente è che il museo riesce a coinvolgere anche i più piccoli.
Le forme, i colori e le decorazioni catturano subito la loro attenzione e trasformano la visita in un’esperienza divertente oltre che educativa.


Durante l’anno il Museo della Ceramica organizza anche laboratori creativi, letture animate, attività didattiche e campus dedicati ai bambini, rendendolo una meta ideale per le famiglie.


È bello vedere come un museo riesca ad avvicinare i bambini all’arte attraverso il gioco, la manualità e la scoperta.


Le mostre temporanee
Durante la nostra visita erano presenti anche esposizioni temporanee dedicate alla ceramica contemporanea, tra cui “Nespolo e Albisola. Fuoco ritrovato” e “Creature. Dalla carta alla creta – Seconda Edizione”, che dimostrano quanto questo museo sia un luogo vivo e in continua evoluzione.


Ugo Nespolo è un’artista piemontese molto celebre, uno dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana, da sempre interessato alla contaminazione tra linguaggi diversi: pittura, design, cinema, scultura e arti applicate.
La mostra “Nespolo e Albisola. Fuoco ritrovato” racconta il rapporto tra l’artista e la tradizione ceramica di Albisola, uno dei centri più importanti della ceramica ligure, luogo che nel Novecento è diventato un punto di riferimento internazionale per artisti, designer e sperimentatori.


Nespolo ha saputo reinterpretare la ceramica come un materiale contemporaneo, trasformandola in un mezzo espressivo ricco di colore, ironia e fantasia. Le sue opere mostrano come un’antica tecnica artigianale possa dialogare con la ricerca artistica più attuale, superando il confine tra arte e design.
La mostra vera e propira si trova ad Albissola, ma questa sezione fa intravedere il lavoro che ha realizzato con le ceramiche, ed è particolarmente interessante per chi, come noi appassionati di interior design, ama scoprire il legame tra materiali, creatività e cultura del progetto. La ceramica, da semplice oggetto d’uso quotidiano, diventa così un’opera capace di abitare gli spazi e raccontare una visione personale del mondo.
Se programmi una visita, ti consiglio sempre di controllare il calendario degli eventi perché vengono organizzate mostre, incontri e attività durante tutto l’anno.
Informazioni utili
Il Museo della Ceramica si trova in via Aonzo 9, nel centro storico di Savona, ed è facilmente raggiungibile a piedi sia dal porto sia dalle principali vie del centro. La visita richiede circa 1-2 ore, a seconda del tempo che si desidera dedicare alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee.
Orari di apertura
- Lunedì: 10.00 – 13.00
- Martedì: 10.00 – 13.00
- Mercoledì: chiuso
- Giovedì: 10.00 – 13.00
- Venerdì: 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00
- Sabato: 10.00 – 18.00
- Domenica: 10.00 – 14.00
Biglietti
- Intero: 10 €
- Ridotto: 6 €
- Gratuito per i visitatori fino a 18 anni e per altre categorie aventi diritto.


Una buona notizia per chi visita spesso musei: i possessori dell’Abbonamento Musei Piemonte hanno diritto al biglietto ridotto di 6 euro, un vantaggio che rende ancora più interessante inserire questa tappa durante un weekend in Liguria.
È inoltre disponibile un biglietto cumulativo con la vicina Pinacoteca Civica di Palazzo Gavotti al costo di 12 € (intero) e 8 € (ridotto), ideale se desiderate dedicare una giornata alla scoperta del patrimonio artistico di Savona.
Perché consiglio di visitarlo
Ci sono musei famosi che si visitano perché “bisogna farlo” e poi ci sono luoghi come questo, che sorprendono senza grandi aspettative.
Il Museo della Ceramica di Savona racconta la storia della città attraverso uno dei suoi simboli più importanti, valorizzando una tradizione che continua ancora oggi a ispirare artisti e designer.


Per chi ama l’interior design, l’artigianato e gli oggetti fatti con cura è una visita che regala moltissimi spunti. Per le famiglie rappresenta invece un’occasione per avvicinare i bambini alla cultura in modo semplice e coinvolgente.
Se state organizzando un weekend in Liguria o vi state chiedendo cosa vedere a Savona con i bambini, questo piccolo museo merita sicuramente una sosta.
Io l’ho scoperto quasi per caso, ma è stata una delle sorprese più belle del nostro viaggio: un piccolo gioiello che custodisce secoli di bellezza, tradizione e creatività e che consiglio di inserire nella vostra lista dei luoghi da visitare almeno una volta.


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