Lo potevo fare anch’io

Lo potevo fare anch'io

All’inizio ero davvero entusiasta di questo libro, l’argomento era decisamente interessante, finalmente un addetto ai lavori che ci poteva dare qualche dritta per capire meglio il mondo dell’arte contemporanea, e utilizzando parole semplici, dirette e divertenti, perfetto!Peccato che le pagine passavano, ma i concetti rimanevano sempre molto vaghi e inconcludenti.Bonami ci presenta molto velocemente alcuni degli artisti dell’arte contemporanea e moderna più importanti, da Botero a Guttuso, da Duchamp a Knoons, senza dimenticare Pollock, Warhol, Haring e Cattelan.Di tutti loro cita qualche breve notizia, arricchendola di personali riflessioni e commenti, che in poche pagine però risultano essere troppo superficiali, e difficili da capire per il lettore che dovrebbe essere abbastanza ignorante in materia. La sensazione è quella di trovarsi di fronte ad un mini bignami caratterizzato però da battute scherzose e a volte commenti feroci. La cosa positiva è che ti permette di scoprire alcuni artisti contemporanei poco conosciuti dal grande pubblico, soprattutto italiano, e anche alcune riflessioni e metafore sono molto interessanti, ma in generale manca sempre quell’approfondimento promesso dall’inizio del racconto.Un vero peccato per un libro che prometteva davvero bene.

“L’arte è il sangue nelle vene della storia del mondo”

“Da che esiste, l’arte non è stata infatti usata solo per descrivere gli aspetti esteriori e più piacevoli dell’esistenza, ma anche e soprattutto per raccontare l’intera realtà, nel bene e nel male.é servita alla religione, alla politica, all’amore, alla psicanalisi, al potere, alla violenza, per dar forma a idee, follie, sogni e realtà che senza di essa non avrebbero mai potuto trovare espressione”

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