Il giro del mondo dell’arte in sette giorni

by Ars City
L’arte contemporanea negli ultimi anni ha visto crescere in modo esponenziale l’interesse intorno a lei, da parte di semplici cittadini, amanti dell’arte, studiosi e professionisti operanti nel campo. Gli interessi economici che ruotano intorno alle opere artistiche sono davvero molto alti, stiamo parlando di cifre difficilmente immaginabili da chi non è un esperto del settore. Assistiamo a vendite presso case d’aste di opere di giovani artisti, spesso sconosciuti alla grande massa, vendute per milioni di dollari, mostre allestite nei musei di tutto il mondo che attirano un numero crescente di visitatori e di curiosi. Il mondo dell’arte contemporanea è composto da una grande varietà di professionisti, molti dei quali poco conosciuti, oltre infatti agli artisti e ai classici venditori e acquirenti ,intermediari, collezionisti e case d’aste, ci sono altri protagonisti come i critici e i curatori. I rapporti e le dinamiche che avvengono dietro le quinte dagli addetti al settore sono così complesse e delicate, da non essere molto conosciute, la scrittrice Sara Thornton cerca di fare un po’ di chiarezza, portandoci in giro con lei nei luoghi dove l’arte contemporanea viene prodotta, pubblicizzata e comprata. Sette giornate, sette luoghi diversi, paesi, personaggi, artisti, aspetti diversi di un mondo complesso, dove gli interessi economici ed artistici si mescolano insieme, correndo il rischio di far passare in secondo piano l’aspetto artistico e la validità delle opere per perseguire strategie di vendita dettate dal profitto.
Questo viaggio in giro per il mondo dell’arte è davvero molto interessante, ci permette di scoprire alcuni riti ai quali poche persone sono ammesse, come ad esempio le aste di opere d’arte delle più famose case americane, la redazione della rivista “Artforum” o lo studio di uno degli artisti di arte contemporanea più famoso al mondo, il giapponese Takashi Murakami. Sara Thornton grazie alla sue esperienze e le sue conoscenze, ci mette a contatto con personaggi influenti del mondo dell’arte, grazie alle sue interviste, riusciamo a comprendere meglio alcuni meccanismi, come l’assegnazione del famoso premio britannico Turner o l’organizzazione di importanti eventi come la Biennale di Venezia e la fiera Art Basel. I sette capitoli trattano ognuno un aspetto del mondo dell’arte, tutti scritti in un linguaggio non troppo specialistico o tecnico, ma facilmente comprensibile, una lettura piacevole e molto interessante, per riuscire a guardare al mondo dell’arte in maniera nuova, forse un po’ meno disincantata.
Da notare come nel libro si parli dell’Italia nel campo dell’arte contemporanea, ovviamente non ne emerge una bella immagine, per detta degli stessi esperti, l’Italia non è il paese migliore per degli aspiranti artisti, molti di questi infatti vivono e lavorano all’estero come ad esempio Maurizio Cattelan, Francesco Vezzoli e Vanessa Beecroft, i più famosi, ma la stessa situazione riguarda anche altre figure professionali come i curatori e i collezionisti, che non trovano nel nostro Paese le condizioni necessarie per lavorare in questo settore. Pochi sono i musei di arte contemporanea o moderna (Torino è una delle poche eccezioni) , e anche le grandi manifestazioni come la Biennale di Venezia, sono viste come “un esempio emblematico della società italiana: disorganizzata, incompleta e ricca di eventi goderecci”.
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