Il diavolo nella cattedrale

Il diavolo nella cattedrale

Cominiciamo col dire che si tratta di un giallo storico, siamo a Colonia nel 1260 e la morte improvvisa dell’architetto della cattedrale in costruzione Gerhard Morart segna l’inizio di una serie di vicende, intrighi e delitti che coinvolgono nobili e gente del popolo.Io amo molto questo genere, soprattutto se in mezzo ci sono anche architetture che fanno da sottofondo agli avvenimenti, e proprio il titolo del libro mi ha convinto per cominciare a leggerlo.
Non so dire però se poi mi sia piaciuto,sicuramente è un libro scritto bene, ben documentato, ma non mi ha entusiasmato, non riesce a coinvolgerti del tutto, a farti divorare le pagine per vedere cosa succederà.Sembra quasi che la storia non decolli mai davvero, si è sempre in attesa di qualcosa che deve arrivare, e anche i cosidetti colpi di scena non risultano mai essere tali.Buona la caraterizzazione dei personaggi, in particolare le discussioni storiche religiose di Jaspar e il tintore, ma tutto risulta un po forzato,soprattutto il riepilogo della storia politico sociale che viene fatto a Jacop. In generale si ha la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di già letto.Forse sono rimasta troppo affascinata dai romanzi storici di Ken Follet e per questo non riesco ad apprezzare del tutto il libro di Frank Schätzing.

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