Design For All

Design For All


Negli ultimi anni si sta facendo strada una nuova filosofia progettuale, un’attenzione particolare verso tutte quelle persone che non rientrano nella descrizione dell’utente standard e che non vengono quindi presi in considerazione dai designer nel momento di creare nuovi oggetti. Quasi il 90%della popolazione oggi non è incluso nella descrizione dell’utente standard, il quale prevede che tutti gli esseri umani abbiano le stesse caratteristiche:stessa altezza, stessa corporatura, stesse condizioni fisiche, stesse esigenze. Nella realtà c’è chi porta gli occhiali, chi è sovrappeso, chi è portatore di handicap, chi ha le dita grosse e chi è troppo basso, una varietà di caratteristiche diverse, persone che non possono essere considerate uguali nè essere omologate, perchè la loro “diversità” comporta anche esigenze e bisogni differenti spesso ignorati dai progettisti.La nuova cultura del “Design for All” tiene conto invece delle differenze delle persone, non solo quelle fisiche siano esse permanenti o momentanee, come la gravidanza o un braccio ingessato, ma considera anche gli stati d’animo e le circostanze in cui ci possiamo trovare mentre stiamo utilizzando alcuni oggetti.Noi siamo sempre in movimento, facciamo mille cose a volte anche contemporaneamente, il design deve quindi considerare che noi utilizziamo gli oggetti non solo in condizioni ottimali, ma anche quando siamo sotto stress, stanchi, nervosi, o mentre abbiamo le mani bagnate e i bambini intorno. Nel momento della progettazione bisogna tener conto della funzionalià, dell’estetica, ma anche di una serie di variabili che possono intervenire mentre noi stiamo utilizzando quel dato oggetto, in questo modo maggiore sarà l’attenzione nel progettare, migliore sarà il risultato ottenuto.

Per maggiori informazioni http://www.dfaitalia.it/

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