La rivolta delle ex

La rivolta delle ex

In una parola?Banale. In due parole?Banale e noioso. Se il titolo fosse stato tradotto in maniera fedele all’originale(Ghosts of Girlfriends Past ovvero i fantasmi delle mie fidanzate passate piuttosto che la rivolta delle ex)si sarebbe già capita tutta la trama del film. La storia è scritta su modello del famoso libro “Il canto di Natale”di Charles Dickens con i suoi famosi fantasi dei Natali passati, solo che in questo caso non abbiamo il vecchio tirchio, ma una variante più moderna (e non originale). Si tratta di un incallito sciupafemmine che dopo una vita passata a preocuparsi di evitare storie d’amore che lo potessero ferire, capisce, con l’aiuto dei fantasmi delle ex e dello zio, suo modello di vita libertina, che una vita senza amore è una vita triste e piena di solitudine e di rimpianti. Così cercherà di porre rimedio ai suoi errori riconquistando la donna della sua vita, quella di cui è sempre stato innamorato fin da bambino e che aveva lasciato per paurire di soffrire.
Discorsi banali e situazioni eccessive, caraterizzano il film, che a tratti si rivela pesante, noioso, con allusioni e battute sul sesso troppo ripetute e senza una finalità.I gusti sono gusti, ma mi sento di dire che è un film che si può tranquillamente evitare di guardare.

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