Quando i problemi al tetto creano un’ opera d’arte…
by Ars City
Penso che quanto succede alla GAM sia espressione della situazione dell’arte, non solo italiana, ma di tutta l’arte contemporanea. Il non riuscire a capire quando un oggetto, un’opera, sia veramente degna di una qualche attenzione, di un riconoscimento, quando quello che vediamo nei musei è davvero espressione di un processo creativo, di una ricerca, di un interrogativo e quando invece non lo è. L’interrogarsi se una bacinella che raccoglie l’acqua che cade dal tetto, sia un’installazione o no, è una situazione assolutamente paradossale. L’arte è diventata sempre più criptica, espressione e linguaggio di pochissime persone che è volte impiegano più tempo per cercare di giustificare in modo credibile la propria opera, piuttosto che dedicarsi al processo creativo. Si fa fatica spesso ad assistere ad alcune mostre,ci si sente ignoranti, indifesi, senza nessun tipo di appiglio per comprendere quello che ci sta davanti.
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