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Artissima

Artissima


Saremo noi a non capire l’arte contemporanea o è l’arte contemporanea che spesso è troppo autoreferenziale?
Dico la verità, Artissima non mi ha mai entusiasmato più di tanto, e se anche quest’anno ci sono tornata è anche per il fatto che non pagavo il biglietto, il quale tra l’altro trovo molto caro, 15 euro il biglietto intero, un prezzo superiore a qualsiasi altra manifestazione e francamente immotivato, non si tratta di un’esposizione di opere d’arte in vendita? Gli espositori pagano un prezzo per affitare gli spazi (210 euro a metro quadro mi sembra) e non capisco quindi il motivo di un biglietto con il prezzo così elevato, a cosa servono questi soldi?Le spese non sono già coperte dai soldi pagati dagli espositori?Un mistero.
A parte questo aspetto (non del tutto indifferente) Artissima si presenta come una vetrina perfetta dell’arte contemporanea, quello che succede nel mondo degli artisti, delle gallerie non solo italiane ma internazionali. Un luogo di incontro per i professionisti del settore e per gli amanti e appassionati dell’arte. Il problema secondo me è che non tutti hanno le capacità e la conoscenza per poter apprezzare e valutare alcune opere, questo perché l’arte che si produce oggi non sempre ha la capacità di essere immediata e facilmente comprensibile. Ha bisogno di una spiegazione, di una mediazione che in contesto del genere non è facile trovare. Per questo motivo girando negli stand ho sentito più di una lamentala, del tipo “io l’arte contemporanea non la capisco proprio” , “certo che se tutte le opere sono così..” “ sono tutte cose già viste, già fatte” fino ad arrivare ad un ragazzo che chiamava dei suoi amici per consigliargli di non venire, perché il biglietto è caro, e non ne vale proprio la pena. Le opere che la gente più apprezza sono quelle che gli trasmettono qualcosa, che sono molto particolari e attirano la loro attenzione, che usano materiali o tecniche nuove.
Tra le cose che personalmente ho più apprezzato ci sono la sede di quest’anno, l’Oval, cornice perfetta per la manifestazione, l’allestimento con i vari tipi di rifiuti della “Casa delle Contaminazioni” ( la sensibilizzazione su questo tema non basta mai) e alcune opere come quelle di Tony Gragg (famose le sue sculture davanti allo stadio).

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