Riflessioni sulla città post olimpiade


Le Olimpadi invernali del 2006 sono state l’occasione per far conoscere Torino in tutto il mondo, le hanno permesso di tirarsi a lucido, di migliorare alcune cose e di costruire diverse nuove opere. In questo modo è riuscita anche a sfruttare tutta questa visibilità mettendosi in mostra, presentando tutte le sue meraviglie architettoniche, la sua storia, l’arte ed entrando finalmente (e meritatamente) nei circuiti turistici internazionali. Certo con i fondi disponibili per le Olimpiadi si poteva fare sicuramente di meglio, il sogno di bissare la rinascita e la riqualifica di Barcellona con le Olimpiadi non è stato sodisfatto, secondo me molti impianti e molte costruzioni sono state realizzate non tenendo veramente conto del loro utilizzo post olimpiade, tanto che ora si cerca di sfruttarli in ogni modo possibile. Non si poteva certo aggiustare e riqualificare tutto, ma alcune assenze, pesano forse più di altre, davvero non si è trovato nessun modo di ridare dignità al Palazzo del lavoro, edificio che tra l’altro segna l’ingresso meridionale alla città?Molto è stato fatto, ma qualcosa ancora si deve ancora fare.

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