“As if” Martha Rosler alla GAM

"As if" Martha Rosler alla GAM


Potremmo dire meglio tardi che mai, arriva infatti finalmente in Italia l’opera di una artista di fama internazionale, una donna che fa fatto con le sue realizzazioni, la storia dell’arte internazionale degli ultimi quaranta anni.Stiamo parlando di Martha Rosler presente alla GAM (Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea) di Torino all’interno del GAM Underground Project con una mostra composta dalle sue opere più famose, dal titolo “As If”.


Proprio il titolo della mostra “As if” (Come se)ci offre già uno spunto di riflessione sulle sue opere e il suo modo di concepire la ricerca artistica, quello che l’artista propone, le sue creazioni, non sono altro che proposte di lavoro, schizzi, riflessioni, possibilità che il pubblico può recepire e fare sue,ampliandole o criticandole.
Un approccio nuovo, particolare, che coinvolge in prima persona lo spettatore, lo stimola alla riflessione, ponendo l’artista in una situazione non di superiorità, ma di parità con il pubblico, come un amico che vuole raccontarci le sue riflessioni, e le sue scoperte. Questo è quello che ho provato io visitando la prima mostra italiana di Martha Rosler, composta soprattutto dai suoi famosi collage, da installazioni video e acustiche, da serie fotografiche. Opere di quarant’anni di attività, che dimostrano di avere una attualità spaventosa, con temi forti e sempre presenti come la guerra e l’indifferenza verso i suoi orrori, il consumismo, lo sfruttamento dei corpi femminili e la standardizzazione del ruolo della donna.


Le opere più rappresentative dell’artista sono sicuramente i numerosi collage: la serie ” Beauty knows no pain or body beautiful” affronta il tema del corpo femminile rappresentato nella cultura di massa, un corpo oggetto rappresentato per stereotipi o con espliciti allusioni sessuali;

la serie “Bringing the war home: house beautiful” è composta da fotomontaggi che rappresentano l’irrompere della guerra all’interno delle tranquille case americane, con famiglie felici e sorridenti che non si accorgono di quello che gli succede intorno.

Sono soprattutto opere degli anni ’70, guardandole ci rendiamo conto di come la guerra sia sempre un tema attuale, senza tempo,(tanto che l’artista ha ampliato la serie con immagni recenti, riferite al 2004 e alle guerre in Medio Oriente) e di come le cose sia peggiorate per la rappresentazione del corpo femminile, alcuni immagini di 40 anni fa fanno oggi sorridere pensando alle velate allusioni che oggi invece sono nettamente più esplicite e volgari.Insieme alle realizzazioni più famose di Martha Rosler, viene presentata un’installazione più recente, pensata apposta per Torino e per questa mostra, si tratta di una riflessione sui flussi migratori degli extracomunitari verso il nostro Paese, su queste persone che lasciano tutto per venire da noi alla ricerca di una vita migliore. Nella sala a terra sono rappresentate le rotte delle navi, dall’Africa all’Italia e sono presenti diverse installazioni acustiche, racconti di persone che hanno fatto questo viaggio della speranza e che oggi vivono a Torino.

“As if” è una mostra che consiglio di visitare, sono opere semplici, non troppo complicate o difficili da capire, riescono a lasciarti qualcosa, ti mostrano le contraddizioni del presente e ti invito a riflettere: fanno cioè quello che l’arte dovrebbe fare, coinvolgere e far pensare.

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