China Power Station

China Power Station


Alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli fino al 27 Febbraio 2011 c’è una mostra sull’arte contemporanea cinese, alcune opere appartenenti alla collezione Astrup Fearnley.
La mostra “China Power Station” curata Julia Peyton Jones, Gunnar B. Kvaran e Hans Ulrich Obrist è un progetto nato dalla collaborazione della Serpentine Gallery con l’Astrup Fearnley Museum of Modern Art, Oslo, presenta alcuni giovani artisti cinesi d’avanguardia che esplorano e sperimentano nuovi usi delle espressioni artistiche come la pittura, la scultura e i video. Esposta in diversi musei del mondo, da Londra,a Oslo, ora la mostra offre l’opportunità al pubblico italiano di conoscere gli artisti contemporanei cinesi, opere d’arte difficilmente inserite nei circuiti d’arte internazionali, soprattutto nelle mostre organizzate in Italia.
Si tratta di una mostra davvero interessante, i pezzi esposti devo dire che sono pochi, ma hanno la capacità di offrire una panoramica abbastanza completa del mondo artistico cinese. Prevalgono nettamente le opere visive, soprattutto video e opere di grande dimensioni,come la riproduzione del Colosseo di Huang Yong Ping e l’installazione sonora “N Kilometers towards the west” di Zhang Ding.

Personalmente non ho apprezzato molto i video, ma forse soprattutto per un mio gusto personale, essendo i video il genere artistico che meno apprezzo perchè lo trovo in generale poco efficace, amo molto invece le fotografie (poco presenti nella mostra)e le sculture. L’opera che mi ha colpito maggiormente è “Love it,bite it” dell’artista Liu Wei, sculture molto moderne che utilizzano in modo inconsueto i materiali, riproduzioni di alcune delle architetture più famose al mondo realizzate utilizzando pelle di bue e pelle di maiale.

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