Salvador Dalì, il sogno si avvicina

by Ars City

Ho approfittato del week end appena passato per fare una gita fuori porta e andare a vedere la mostra su Dalì a Palazzo Reale a Milano.Mi aspettavo di trovare qualcosa di diverso, un allestimento originale, degno dello spirito creativo e provocatorio di Dalì, quadri più noti,invece ho trovato sale semplici,essenziali, e opere poco famose, se non inedite,come gli schizzi e i disegni per l’opera realizzata insieme a Walt Disney. Non sono rimasta di certo delusa, ho avuto l’opportuntà di vedere altri aspetti di Dalì, e di valutare la sua opera in contesti nuovi e poco conosciuti. La mostra curata Vincenzo Trione, è suddivisa in quattro sezioni tematiche:
1. “Paesaggi storici: guardare dietro di sè e intorno a sè”con due stanze, la prima dedicata alla memoria, e allo studio che il pittore ha compiuto sui grandi capolavori del passato, dalle antichità romane e greche ai quadri di Velàzquez; segue poi la Stanza del Male, quadri frutto della riflessione sugli orrori della guerra con il celebre dipinto “Volto della guerra”
2. “Paesaggi autobiografici: guardare dentro di sè”nella Stanza dell’Immaginario Dalì indaga il suo animo, il suo incoscio producendo opere di grande ricerca interiore, espressa con le tematiche e le rappresentazioni tipiche del surrealismo, un esempio per tutti “Alla ricerca della quarta dimensione”
La stanza dei Desideri è invece una rappresentazioni fedele e completa della celebre Stanza di Mae West così come era stata pensata dallo stesso Dalì e realizzata dal suo amico architetto Oscar Tusquets Blanca,curatore anche degli allestimenti della mostra. Sono presenti anche i progetti originale e diverse foto e video dell’opera e degli autori.
3.”Paesaggi dell’attesa: guardare oltre di sè”si passa poi gradualmente ad abbandonare le tante figure e forme presenti nei quadri di Dalì, per dedicarsi allo spazio, al paesaggio,alla riflessione.Prima con la Stanza del Silenzio, e poi con la Stanza del Vuoto con capolavori come “Paesaggio con fanciulla che salta la corda” e “Coppia con la testa piena di nuvole”
4. “Epilogo”per la prima volta viene presentato il video frutto della collaborazione di Dalì con Walt Disney, il cortometraggio “Destino” è composto interamente da disegni dell’artista, una favola surreale,dolce e tragica che mette insieme due mondi,due arti, quella pop e quella surreale.
A completare l’esposizione dei quadri, ci sono diversi video di Dalì, numerose sue interviste e presentazioni, tutte sottotiitolate, capaci di offrire una panoramica completa sulla figura del geniale e istrionico pittore, abile a soprendere e creare piccoli show assolutamente unici.
Una mostra che indaga il rapporto tra l’artista è il paesaggio,ogni sua opera infatti ha come sfondo un luogo reale, visto dal pittore che lo ripropone e lo usa come scenario per i suoi personaggi assurdi e fantastici.Numerosi sono anche i collegamenti con il surrealismo, l’arte italiana e la meafisica con le citazioni di grandi maestri come De Chirico.La ricostruzione della sala Mae West e il video della Disney realizzato interamente con i disegni di Dalì valgono da soli il prezzo del biglietto (9euro)e anche l’eventuale coda che troverete all’entrata (io me la sono cavata con un’ora d’ attesa).
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