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Il Mausoleo ritrovato

Il Mausoleo ritrovato


Non tutti sanno che a Torino esiste un mausoleo di stile neoclassico, copia fedele in scala ridotta del famoso Pantheon romano di Agrippa, e dedicato ad una donna del popolo molto famosa tra i cittadini torinesi.
Il Pantheon di Torino meglio noto come Mausoleo della Bela Rosin venne costruito dai figli di Rosa Vercellana, amante e in seguito moglie morganatica del primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II, per ospitare le spoglie della madre destinate a non poter essere seppellite insieme a quelle del marito nel Pantheon di Roma. La storia di questo monumento è in qualche modo il simbolo della storia d’amore tra Rosa e Vittorio, la popolana e il Re.
Progettato dall’architetto Angelo Demezzi, venne completato nel 1888, nella stessa area d che ospitava un tempo la Reggia di Mirafiori, al confine tra il comune di Torino e quello di Nichelino, segnata da due importanti direttrici:il torrente Sangone e Strada Castello di Mirafiori.

Immerso in un parco di circa trentamila metri quadrati, il Mausoleo è davvero un piccolo gioiello architettonico per lungo tempo dimenticato e trascurato, danneggiato e occupato per diversi anni, soprattutto duranti gli anni settanta, quando le bare vennero profanate e il Mausoleo occupato da estremisti politici. Tutto questo comportò gravi danni all’edificio: diverso materiale fu asportato, pareti imbrattate da scritte e disegni e parti della struttura crollate e fatte saltare.
Negli anni novanta furono avanzate diverse proposte di recupero dell’edificio, ma non venne fatto niente, fino al 2001 quando venne approvato il progetto di manutenzione straordinaria e consolidamento statico realizzato dagli Architetti Gabetti – Isola e conclusosi nel 2005.Oggi il Mausoleo è visibile in tutto il suo splendore, l’edificio, con i due bassi fabbricati, il muro di cinta e il parco circostante sono stati oggetto di interventi di restauro e reintegrazioni delle parti mancanti, riuscendo a ricreare una situazione molto simile a quella originaria.Il Mausoleo non svolge più il ruolo per il quale era stato concepito,è un edificio sconsacrato e le spoglie della Bela Rosin si trovano oggi nel Cimitero Monumentale della città. L’edificio è rinato e oggi ospita diversi eventi culturali, mostre, conferenze, spettacoli, manifestazioni organizzate dal sistema bibliotecario urbano della città di Torino e che permette di mantenere questo pezzo importante della storia della città di Torino, vivo e funzionale.

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