Una domenica al MAO

Una domenica al MAO

Domenica siamo usciti con l’intenzione di visitare il nuovo Museo dell’Auto di Torino, ma ci siamo arresi di fronte alla fila di gente che aspettava di entrare.Abbiamo così optato per un museo che non ero ancora riuscita a visitare e che immaginavo non essere preso di mira dai numerosi turisti presenti in questi giorni in città perchè non in tema con le mostre legate ai festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Si tratta del MAO, il Museo d’arte Orientale, situato nel Palazzo Mazzonis in Via San Domenico 11.
Il MAO offre l’occasione di avvicinarsi a culture poco conosciute, a manufatti e rappresentazioni che la grande maggioranza del pubblico non conosce, perchè meno famosi e usati poco come soggetti di mostre.
Le 1500 opere presenti sono distribuite secondo un percorso storico- geografico che si articola per i quattro piani dell’edificio: al piano terra troviamo l’Asia Meridionale, al primo piano la Cina e il Giappone, al secondo ancora il Giappone, al terzo piano è ospitata la regione Himalayana e infine all’ultimo piano concludono la visita i Paesi Islamici.
Statue, vasi, bassorilievi e dipinti sono le opere principali, pezzi di grande pregio e originalità inserite all’interno di un contesto museale molto curato e moderno, che sfrutta le ultime novità sia tecnologiche, con diverse postazioni touchscreen, sia scenografiche, con allestimenti semplici ma mai banali.

Asia Meridionale:
L’arte indiana è forse quella meno conosciuta tra quelle proposte al Mao, ma ha un fascino unico, statue e rappresentazioni non solo del Buddha,ma anche di tutte le altre divinità della Thailandia, Cambogia e Birmania.Figure di animali, uomini, donne divinità, tutte pervase da una granda fisicità e sensualità.


Cina:

La sezione dedicata alla Cina ospita una serie di oggetti d’arte cha vanno dal 3000 a.C. al 900 d.C.,statue, vasi, statuine la maggior parte facenti parte di corredi funerari.

Giappone:
Paraventi, armature, dipinti, tessuti,xilografie tutti gli oggetti d’arte per i quali l’arte giapponese è famosa in tutto il mondo.

Regione Himalayana:
Legno, metallo, tessuti, questo caratterizza le opere della galleria himalayana, stautue sacre e mandala ricamati i pezzi più importanti.


Paesi Islamici:

L’arte islamica è una delle mie preferite, le decorazioni calligrafiche sono eccezionali, rimango sempre sorpresa dalla loro abilità nel creare decorazioni e opere d’arte solo attraverso l’uso della scrittura,senza ricorrere a immagini.Per questo motivo sono rimasta un pò male quando ho visto che la sezione dei Paesi Islamici ospitava pochi pezzi, soprattutto vasi e piastrelle.

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