Il nuovo portale della GAM

by Ars City
L’ultima volta che mi sono recata alla GAM di Torino per vedere una mostra fotografica ho notato con sorpresa una nuova presenza sul piazzale antestante l’ingresso al Museo.Si tratta di un vero e proprio portale contemporaneo che segna l’ingresso all’area museale, composto da una base massicia di marmo bianco di Carrara, una sorta di rettangolo posto in orizzontale che sorregge poi un albero vero, che è stato sradicato e fuso in bronzo. L’installazione dal nome “In Limine” è stata ideata dall’artista Giuseppe Penone, incaricato dalla GAM di realizzare un’opera in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, un segno che possa rimanere con il tempo a ricordo dell’importante traguardo storico raggiunto.
L’opera è stata inaugurata dal Presidente della Repubblica in persona durante il suo soggiorno torinese il 18 marzo e lo stesso artista decrive la sua opera così: “L’opera si configura come una soglia ed è realizzata in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Nasce con l’intenzione di creare un segno che indichi il passaggio dalla spazialità della città alla spazialità sacrale del museo, nelle cui opere risiedono valori e significati che motivano la nostra esistenza. Ogni volta che si varca la sua porta ritroviamo il passato e ci proiettiamo nel futuro. Un blocco di marmo, materia che proviene dal sottosuolo, sostiene un albero, cresciuto a contatto della pietra, sradicato e fuso in bronzo. Le radici continuano nell’intreccio delle vene del marmo. Il tronco è inclinato, in posizione instabile e solo i suoi rami si innalzano. All’estremità, un piccolo albero vive intrecciando rami e foglie con i rami di bronzo e ne sostiene visivamente il peso. Le parti infime volatili e precarie dell’albero, le foglie, tese alla ricerca della luce, sono lo strumento della sua crescita e si contrappongono, con l’azione di fotosintesi, alla forza di gravità. La vita segreta della materia risiede nel movimento dei fluidi. Le vene sono la traccia di un’esistenza che si sviluppa nel corpo delle cose, appare nel marmo, nelle radici, nella scorza, nei rami, nelle foglie e nell’uomo”.
Si tratta davvero di un’opera di impatto, che non passa inosservata e che dimostra una grande sensibilità artistica, l’idea di creare un portale che sottolinenado l’ingresso al museo diventa simbolo di un passato importante, un ponte tra tradizione e modernità, tra storia e futuro, può sembrare banale, ma si rileva invece davvero efficace e di grande poeticità.
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