San Giovanni Battista

San Giovanni Battista


A volte si pensa che le feste patronali siano qualcosa che riguarda solo i piccoli paesi, momenti di festa caratteristici dei piccoli borghi, e chi abita nelle città spesso non conosce nemmeno i riti e le usanze dei festeggiamenti in occasione del Santo protettore cittadino.

Il 24 giugno è il giorno di San Giovanni Battista, patrono della città di Torino ma anche di tantissime altre città, come ad esempio Genova, Firenze, Ragusa.Famosi sono i fuochi di San Giovanni, uno spettacolo pirotecnico organizzato ogni anno ed avente sempre un tema caratteristico, in passato sono state le Olimpiadi, il rapporto tra la città e i film girati sotto la Mole, e quest’anno ovviamente sarà tutto incentrato su 150 anni dell’unita d’Italia, evento che ha visto il capoluogo piemontese vero protagonista della ricorrenza.
Personalmente io ho sempre assistito ai fuochi, uno spettacolo davvero suggestivo, ma ho scoperto solo quest’anno che il giorno prima, per le vie del centro viene organizzato una sfilata in costumi d’epoca che si conclude con il discorso del sindaco dal Comune e con l’accensione del Farò in Piazza Castello.




Si tratta davvero di un bel momento della città, l’occasione per ricordare il passato, le origini di tutto quello che ci sta intorno, un modo per fare festa insieme, per partecipare a qualcosa che celebra Torino e la sua storia.Da tutti i paesi arrivano delegazioni che rappresentano uno spaccato della vita del territorio, dai contadini, alle madame, dagli uomini di chiesa ai combattenti,tutti insieme per la vie della città,insieme agli immancabili Gianduja e Giacometta.



Il momento più significativo della giornata è l’accensione del Farò, una catasta di legna accesa dal sindaco e con in cima il simbolo della città, un toro, che a seconda di dove cadrà indicherà se la città avrà un anno fortunato oppure no. Purtroppo questa volta è caduto rivolto verso il Palazzo della Regione, si prospettano mesi difficili, d’altronde lo si poteva già immaginare data la situazione!Ma noi torinesi non ci spaventiamo per cosi poco.

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