Le Courbisier: portare l’architettura a tavola

by Arscity
Service Prunier di Le Courbisier
Amanti dell’architettura e in particolare di Le Courbisier, che ne direste di avere un servizio da tavola disegnato dal famoso maestro?
Facciamo un passo indietro: tutto comincia nella sala privata del ristorante Prunier a Londra, qui Madame Prunier aveva esposto l’arazzo Les Mains che Le Corbusier aveva disegnato nel 1951.
Dopo qualche anno, esattamente nel 1961, è lei stessa a chiedere a Le Corbusier di progettare un servizio da tavola da utilizzare nel ristorante, qualcosa che riportasse il motivo a mani intrecciate che si trova nella parte inferiore dell’arazzo.

Nasce così Service Prunier: un servizio da tavola molto semplice, raffinato, caratterizzato da un preciso decoro, un tocco di colore prugna per l’area dove le tre mani intrecciate e la firma inconfondibile di Le Corbusier.
Passano gli anni, la collezione per la tavola firmata da Le Corbusier, originariamente realizzata per il ristorante Prunier di Londra, viene rieditata da Cassina grazie alla collaborazione con Richard Ginori, nel rispetto del progetto originale e con grande cura per l’autenticità.

Un servizio da tavola realizzato in porcellana bianca, impreziosita dall’applicazione a mano del disegno originale di Le Corbusier, e comprende piatto piano, piatto fondo, piattino da dessert e tazza da caffè con piatto.

[ se cercate altri servizi da tavola ispirati a grandi artisti del passato, qui trovate la collezione dedicata al pittore Matisse]
Collection Chandigarh di Le Courbisier
Da una collezione ideata da Le Courbisier ad una invece che rende omaggio ai suoi progetti: la collezione Chandigarh si ispira in particolare ad alcuni celebri simboli ideati dall’architetto durante la progettazione della celebre città dell’India.

Chandigarh è la città dell’India che è stata interamente progettata da Le Courbisier anni ’50 e che per la sua unicità è stata iscritta nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità.
Una città modernista pensata per rompere i legami con il passato coloniale del Paese, un’opera di progettazione complessa e ambiziosa, che doveva ospitare mezzo milione di residenti e diventare allo stesso tempo un simbolo, un monumento del modernismo ed eredità architettonica di uno degli architetti più famosi al mondo.
Sui muri degli edifici della città, sono stati realizzato in bassorilievi dei simboli, ripresi poi per realizzare questa collezione per la tavola.

La mano aperta che rievoca alla pace (vassoio quadrato con gli angoli smussati), il pesce (vassoio tondo), il movimento del sole (vassoio rettangolare), questi i simboli che decorano i vassoi in porcellana pura non smaltata realizzati da Richard Ginori per Cassina

Una collezione ricca di storia e riferimenti, semplice e minimale ma piena di personalità.
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