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Cartongesso e impianti: come progettare interni funzionali e moderni

Cartongesso e impianti: come progettare interni funzionali e moderni

Il cartongesso non è più solamente il pannello jolly con il quale dividere una stanza in due, ma è diventato ormai un vero e proprio alleato per chi vuole spazi flessibili, impianti visibili e un cantiere veloce e pulito.

Dal soggiorno alla finestra, la sinergia fra lastre, struttura metallica e tecnologia domestica consente di ottenere ambienti su misura, belli da vedere e di facile manutenzione.


Cartongesso e impianti: oltre la parete, senza compromessi

Quando si progetta il percorso dell’aria condizionata tra un locale e l’altro, si possono utilizzare diffusori filomuro che scompaiono nella lastra e mantengono continuità cromatica con soffitti e contropareti, come si può vedere ad esempio sul sito cartongesso.pro nella categoria dedicata alle bocchette per l’aria condizionata.

Grazie allo spessore delle lastre (da 6 a 25 mm) e all’intercapedine fra di esse, tubazioni, cavi elettrici e canali aria scorrono liberi senza demolizioni. Basta prevedere i passaggi nella fase di orditura: staffe rinforzate, canaline ignifughe e un buon materassino isolante in lana minerale garantiscono sicurezza, silenzio e prestazioni termiche di primo livello.


Controsoffitti tecnici: luce, aria e comfort

Abbassare di pochi centimetri il soffitto può essere sufficiente per nascondere faretti LED, strip dimmerabili, canalizzazioni di climatizzazione e persino piccoli speaker audio. Il cartongesso, curvabile nelle versioni da 6 mm, permette gole luminose e tagli di luce continui: si tratta praticamente di un vantaggio doppio, estetico e funzionale.

All’interno del vano tecnico trova posto anche l’impianto VMC, con bocchette orientabili e filtri facilmente ispezionabili tramite botole a scomparsa. Il risultato? Illuminazione calibrata, aria pulita e un design tridimensionale che aumenta la percezione dello spazio.


Le pareti diventano smart con tecnologia a vista e cavi nascosti

Una libreria a tutta parete o una nicchia TV retroilluminata non sono più mobili da acquistare, ma vere e proprie costruzioni integrate.

Strutturando la lastra con montanti rinforzati si possono appendere televisori di grande formato, sound-bar e mensole profonde senza timore di flessioni.

Dietro lo schermo scorre il cablaggio di rete, l’alimentazione e, se serve, la canalizzazione per un eventuale camino a bioetanolo.


Cabina armadio e zone tecniche su misura

Inoltre, in meno di un weekend, con lo stesso sistema sopra descritto, è possibile anche ricavare una cabina armadio di 3-4 metri quadri, completa di mensole integrate e strip LED sensorizzate.

Versioni resistenti all’umidità rendono il cartongesso idoneo anche in lavanderia o bagno, mentre quelle più resistenti sono ideali per rivestire un camino a inserto, schermando il calore grazie agli additivi antifiamma presenti nel nucleo di gesso.


Cartongesso e impianti per modernizzare gli ambienti, ma come mantenerli?

Polvere e micro-urti sono i nemici principali, ma bastano un panno asciutto e stucco in pasta per ripristinare piccole ammaccature. Se si decide di cambiare disposizione di luci o bocchette, i pannelli si aprono in corrispondenza dei giunti, gli impianti si aggiornano e le superfici tornano lisce con due passate di rasatura. Nessun detrito pesante, nessuna attesa di asciugatura: l’appartamento resta vivibile anche durante i lavori.

Insomma, che si tratti di diffondere aria fresca con griglie invisibili, di creare scenografie luminose o di organizzare spazi su misura, cartongesso e impianti formano oggi un binomio pressoché inscindibile.


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