Illy e la Biennale di Venezia 2026 : le nuove tazzine

by Arscity
La illy Art Collection
Torno a parlarti delle tazzine della illy Art Collection, una collezione che seguo e racconto sul blog da molti anni. Nel tempo ti ho presentato modelli iconici, edizioni speciali e collaborazioni artistiche che hanno visto il celebre brand del caffè illy affiancarsi a pittori, designer, grafici e architetti di fama internazionale.
Trovo affascinante l’idea di trasformare un oggetto quotidiano e familiare come la tazzina da caffè in una piccola opera d’arte: un elemento da usare ogni giorno, ma anche da osservare, collezionare e conservare.
Negli ultimi venticinque anni la illy Art Collection ha coinvolto numerosi protagonisti della scena artistica contemporanea, dando vita a un progetto capace di unire arte e design, creatività e consumo, cultura del caffè e collezionismo.
Oggi questo percorso artistico si arricchisce di un nuovo capitolo: in occasione della Biennale di Venezia 2026, illy presenta infatti una nuova serie di tazzine Art Collection, confermando ancora una volta il legame tra il mondo del caffè e quello dell’arte contemporanea.
La nuova collezione, realizzata per uno degli appuntamenti culturali più importanti al mondo, trasforma la celebre tazzina illy in uno spazio creativo dove linguaggi, culture e sensibilità artistiche diverse si incontrano. Un progetto che non celebra soltanto il design, ma racconta anche il valore del gesto quotidiano, capace di diventare esperienza estetica e oggetto da collezione.


illy Art Collection Biennale di Venezia 2026
Alla Biennale di Venezia 2026 l’arte non si limita ai padiglioni dell’Arsenale o dei Giardini.
Illy, main sponsor della Biennale Arte 2026, ha realizzato una nuova collezione di quattro tazzine interpretate nei contenuti e trasformate in opere d’arte da quattro artisti di fama internazionale: l’irlandese Alice Maher, la camerunese Werewere Liking, la sudafricana Thania Petersen e il britannico bengalese Mohammed Z.Rahman.
E per presentarli al meglio, hanno organizzato una performance artistica con tazzine prodotte in versione over size a mano da maestri artigiani, che hanno solcato i canali veneziani, per venire poi posizionate in Riva Ca’ di Dio, diventando un’installazione pubblica temporanea.
“La Illy Art Collection ‘In Minor Keys’ celebra la capacità dell’arte di entrare nella vita quotidiana, regalando emozioni nuove – ha dichiarato l’ad di Illycaffè, Cristina Scocchia -. La collaborazione con i quattro artisti di generazioni e culture diverse che l’hanno firmata è stata per noi fonte di crescita e ispirazione, e Venezia rappresenta il palcoscenico ideale per presentare questa sinfonia creativa”.
La collezione 2026 nasce attorno al tema curatoriale “In Minor Keys”, scelto dalla curatrice Koyo Kouoh, e interpreta l’idea di un’arte più intima, relazionale e vicina alla dimensione umana del quotidiano.
Tutto parte da una riflessione corale su identità, memoria e trasformazioni culturali: gli artisti coinvolti, provenienti da contesti e generazioni diverse, trasformano l’oggetto in un piccolo spazio intimo di visione e racconto, dove l’arte si avvicina al gesto quotidiano e lo rilegge dall’interno.
Un lavoro che mette in dialogo linguaggi artistici differenti, accomunati però da una stessa tensione narrativa: raccontare il presente attraverso la forma essenziale della tazzina illy.
Il dialogo si inserisce nel concept curatoriale In Minor Keys, che diventa chiave interpretativa e ritmo sottotraccia delle opere.
Le tazzine si aprono così a letture personali e stratificate: Alice Maher costruisce immaginari sospesi tra mito e corpo, Werewere Liking lavora sul potere rituale del colore e della collettività, Thania Petersen intreccia memoria, tessuto e natura come archivi visivi, mentre Mohammed Z. Rahman usa parola e immagine come strumenti critici per interrogare identità e appartenenza.
Ne nasce un insieme che non illustra, ma suggerisce: piccole superfici che funzionano come frammenti di racconto contemporaneo, dove arte e quotidiano si sfiorano senza soluzione di continuità.
“La illy Art Collection In Minor Keys rappresenta un omaggio alla visione curatoriale di Koyo Kouoh, che ha concepito questa edizione come uno spazio di ascolto, stratificazione e pluralità di voci. Attraverso le opere di Alice Maher, Werewere Liking, Thania Petersen e Mohammed Z. Rahman, la tazzina diventa un luogo di incontro tra culture e narrazioni diverse, riaffermando il nostro impegno nel sostenere l’arte contemporanea come strumento di consapevolezza e connessione”
La tazzina di Alice Maher
La tazzina realizzata da Alice Maher racconta un universo fatto di mito, memoria e figure femminili.
L’artista irlandese prende ispirazione da storie antiche, favole e tradizioni popolari, reinterpretandole in chiave contemporanea attraverso immagini intense e simboliche.
Sulla porcellana prende forma un racconto visivo delicato ma potente, dove immaginazione, identità e trasformazione si incontrano.
Tra le sue influenze anche Carol Rama, artista torinese dalla forte sensibilità espressiva.
La tazzina di Werewere Liking

La tazzina di Werewere Liking riflette una visione artistica profondamente legata ai temi dell’umanità, della memoria collettiva e della spiritualità.
L’artista ivoriana trasforma la porcellana in uno spazio simbolico dove colore, energia e presenza femminile diventano strumenti di dialogo e speranza.
Attraverso un linguaggio poetico e immersivo, il suo lavoro invita a resistere alla disumanizzazione contemporanea e a ritrovare un senso di comunità, dando voce a culture e sensibilità spesso rimaste ai margini.
La tazzina di Thania Petersen

La tazzina creata da Thania Petersen intreccia memoria, spiritualità e identità culturale in un racconto visivo delicato e simbolico.
L’artista sudafricana, che lavora tra fotografia, performance e ricamo, porta sulla porcellana temi legati alla storia della sua comunità e alle trasformazioni sociali contemporanee.
Ispirata all’opera Waar Wolke Huil (“Dove le nuvole piangono”), la tazzina richiama la sua città, Cape Town, attraverso immagini poetiche di pioggia, lacrime e mani in preghiera: simboli di fragilità ma anche di rinascita e speranza.
La tazzina di Mohammed Z. Rahman

La tazzina firmata da Mohammed Z. Rahman nasce come un omaggio alla cura, alla gentilezza e ai piccoli gesti quotidiani che spesso passano inosservati.
L’artista britannico di origini bengalesi, ispirandosi alle miniature Moghul e alla street art, costruisce immagini intime e poetiche dove memoria personale e vita contemporanea si incontrano.
Al centro della creazione c’è la scritta Memento Vivere “ricordati di vivere” un invito a rallentare e riconoscere il valore umano di chi si prende cura degli altri, tema che Rahman ha approfondito riflettendo sul lavoro delle care workers durante la pandemia.


La collezione si può acquistare sul sito Illy
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