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Scultura internazionale a Racconigi 2010: Presente ed esperienze del passato

Scultura internazionale a Racconigi 2010: Presente ed esperienze del passato
Ingresso del Castello di Racconigi con le statue di Pomodoro
Il parco del Castello di Racconigi, eletto quest’anno come “Parco più bello d’Italia”ospita ancora fino al 10 ottobre la Biennale di Scultura Internazionale, un’occasione unica per poter visitare il Castello con il suo Parco, arricchito dalle quarantacinque sculture selezionate per l’esposizione.
La rassegna è promossa dalla Regione Piemonte con il contributo della Fondazione CRT, in collaborazione con il Ministero per i Beni Artistici e le Attività Culturali e con il patrocinio della Provincia di Cuneo, l’esposizione è curata da Luciano Caramel e organizzata dall’Associazione Piemontese Arte presieduta dallo scultore Riccardo Cordero.

Le sculture collocate lungo un percorso che si snoda attraverso il parco acquistano un piacere diverso, legato alla scoperta, al contatto con la natura, il loro trovarsi lungo un percorso, nel verde offrono l’occasione per soffermarsi, per osservarle, per riflettere su quello che vogliono evocare, su quello che vogliono dirci.

Scultura di Gelmi Annamaria
L’idea quindi dello scenario è sicuramente un’idea vincente, è un connubio perfetto che da una parte mette in risalto le sculture, e dall’altro arrichisce enormemente la bellezza del parco. Quest’ultimo infatti nonostante il premio vinto quest’anno, non mi ha convinto più di tanto, sicuramente il riconoscimento gli è stato dato per i lavori svolti, per il recupero e la bonifica dei luoghi, però si presenta comunque come un parco semplice, non ha molti elementi che lo caratterizzano, piante particolari, fiori, attrezzature, le statue quindi sono quel valore aggiunto che secondo me fanno la differenza.
Opera di Marianello Giuseppe

Le Alpi
Sentinella avamposta
Tra le sculture quella di Arnaldo Pomodoro è sicuramente il fiore all’occhiello della mostra, ma tra le altre, quelle che più mi hanno colpito sono sicuramente quella di Gelmi Annamaria e Staccioli Mauro, sono entrambe molto semplici, ma di impatto, monumentalei e soprattutto si integrano perfettamente con il paesaggio, anzi lo completano, mettendone in evidenza alcuni aspetti, sia legati al parco che al Castello.
Da segnalare anche “Sentinella avamposto” di Carroli Mirta e “Le Alpi” di Borghi Paolo, due opere molto espressive, a differenza di altre sono due sculture immediate e comprensibili, si riesce a intravedere con più facilità il loro messaggio, permettendo una riflessione più completa e anche una maggiore soddisfazione nel contemplarle.
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