A casa di Boosta: home tour

by Arscity
Perché ci piacciono tanto gli home tour
Vi dico spesso che la casa deve parlare di noi, dobbiamo scegliere quello che più ci piace, i colori che ci fanno stare bene, gli oggetti e i ricordi che raccontano la nostra storia, gli arredi che amiamo guardare, toccare, vivere.
Proprio perché la casa esprime la nostra personalità e il nostro gusto, siamo tutti molto curiosi quando possiamo entrare nelle abitazioni delle persone che ammiriamo e che ci piacciono.
Può essere la casa del nostro capo, o quella di un personaggio famoso, ma tutti noi abbiamo la tentazione di curiosare tra le varie stanze per scoprirne gusti e abitudini.
Amo molto gli home tour perché ci permettono di vedere abitazioni diverse dalle nostre, arredamenti di stili differenti, soluzioni che possiamo copiare per i nostri ambienti, suggestioni che possiamo ricreare per la nostra casa. Ogni tanto mi piace anche portarvi a casa di personaggi famosi: solitamente scelgo artisti che ammiro, e lo confesso, sono io la prima a voler curiosare tra le stanze delle loro abitazioni!
Dall’arredamento e dalle scelte di stile, si possono carpire molte informazioni su chi vive quei luoghi, e ho notato che spesso le case delle persone famose rispecchiano appieno l’idea che abbiamo di loro, ritroviamo un mood che magari già conosciamo e apprezziamo nella loro arte.

Tutta questa premessa per dirvi che oggi vi porto a scoprire la casa di uno dei miei musicisti (ma anche scrittore) preferiti: Boosta dei Subsonica.
Devo dire la verità, oltre l’ammirazione che ho per il suo lavoro, mi ha colpito molto la sua abitazione, la trovo interessante per molti motivi differenti e mi sembrava perfetta per essere raccontata sul blog.
Pronti a curiosare?
A casa di Boosta
Siamo a Torino, nella zona della collina: qui troviamo una piccola una villetta di dimensioni piuttosto contenute ma che si sviluppa in altezza.
Quattro piani, quattro livelli, organizzati in modo da dialogare tra loro in maniera continuativa e originale, dando vita ad un nido caldo e avvolgente.
Si tratta di una abitazione dalla forte personalità, capace subito di parlarci del suo proprietario, delle sue passioni, della sua arte, di quello che gli piace fare, della sua storia.


Ogni livello ha una sua funzione, ma ogni ambiente riflette la volontà di avere uno spazio con una sua funzione specifica, che unisce perfettamente creatività e ordine, magia e funzionalità.
Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa: una casa non molto grande, ma che riesce a racchiudere dentro di sé tutto quello che serve, calore, comfort, quotidianità e divertimento.

Il piano interrato è il luogo destinato alla musica, ma anche all’incontro con gli amici.



Il piano terra è quello dell’accoglienza e della convivialità: qui intorno al punto focale del camino troviamo la sala, con il tavolo, le sedute e un’importante libreria che raccoglie libri, dischi, oggetti personali, simboli legati alla storia di chi ci abita.

Pochi i complementi d’arredo ed essenziali gli elementi decorativi: una luce al neon con la parola “love”, una striscia colorata che corre tra pavimento e soffitto, e una rete sospesa che rende l’ambiente ancora più allegro e informale.
Luci calde e legno accentuano la sensazione di nido, ci si sente accogliere in queste stanze raccolte e confortevoli.

Arredi pochi e selezionati, molti realizzati su misura, per adattarsi alle dimensioni e alle esigenze della casa e alla storia che vogliono raccontare: di grande effetto la soluzione dei cubi in legno che accolgono ed espongono le macchine da scrivere che Boosta colleziona.



Salendo la scala si va nella zona più privata, il primo piano è dedicato alla famiglia, il secondo invece raccoglie la camera da letto del padrone di casa:
la mansarda è arredata in stile giapponese, qui troviamo semplicità e leggerezza, colori chiari e richiami alla filosofia de kintsugi e del wabi sabi (se siete interessanti, potete leggere il post sullo stile Japandi).



La casa di Boosta non segue uno stile particolare, non segue mode o tendenze, ma parla semplicemente di lui: raccoglie quello che lui ama ed esprime al meglio la sua idea di abitazione, un luogo accogliente dove poter stare con la propria famiglia, passare il tempo con gli amici e dedicarsi alla propria passione.
Non è forse quello che vogliamo tutti?!

Il progetto è stato realizzato dallo studio Architetture Interiori, le foto sono di Monica Schettino.
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