Fuorisalone a Palazzo Litta

Fuorisalone a Palazzo Litta

La Milano Design Week

La mia Milano Design week è stata piuttosto breve, mi sono fermata a Milano solo due giorni, e tra SuperSalone e Homi, ho potuto dedicare agli eventi e alle mostre del FuoriSalone solo una giornata.

Sono riuscita comunque a vedere diverse cose interessanti, in particolare ho visitato Palazzo Litta, Palazzo Turati, l’emozionante raccolta delle creazioni di Davide Groppi presso il suo spazio espositivo, le mostre dedicate al Salone del Mobile e a Enzo Mari alla Triennale di Milano.

Due giorni intensi, fatti di chilometri percorsi, centinaia di foto scattate ma soprattutto di numerose novità che finalmente abbiamo potuto vedere nuovamente dal vivo: allestimenti in palazzi d’epoca, arredi storici e nuovi oggetti design da toccare e provare.

Ti ho già raccontato della mia esperienza al SuperSalone, ora è tempo di parlarti un po’ del FuoriSalone: ho scelto di dedicare questo post a Palazzo Litta, oltre alla bellezza di questa dimora storica mi hanno colpito molto le installazioni presenti, e voglio condividere con te alcune delle numerose foto che ho scattato.


Palazzo Litta: design e arte per il FuoriSalone

Palazzo Litta per il FuoriSalone 2021 ha ospitato la rassegna Design Variations 2021, l’esposizione corale curata da MoscaPartners: un progetto di Caterina Mosca e Valerio Castelli che hanno selezionato 20 espositori per creare un’esperienza di design eterogenea e di grande qualità.

Realtà tra loro molto differenti, brand affermati e piccole aziende, designer noti al grande pubblico e start up appena nate, tutti capaci di dialogare in armonia e di alternarsi in modo piacevole nelle splendide sale barocche del palazzo.

Cominciamo dal cortile d’onore: qui troviamo subito un’installazione capace di catturare la nostra attenzione, una classica cabina da spiaggia, a righe bianche e rosse in formato maxi.

Si tratta di “Una spiaggia nel barocco” opera dello Studio Aires Mateus, fondato a Lisbona dai fratelli Manuel e Francisco Aires Mateus.

Un simbolo delle estate, della spensieratezza, della vacanze, che viene utilizzato per celebrare questo appuntamento che ci porta a incontraci nuovamente dopo due anni difficili, di isolamento e scarse opportunità di incontro dal vivo.

Entriamo nel palazzo e dirigiamoci verso lo scalone d’onore: qui troviamo l’allestimento di Babled Edition “From Murano to Zanzibar” una serie di arredi di provenienza e stili differenti ma uniti dalla ricerca di voler utilizzare materiali e stili propri di aree geografiche differenti.

Fuorisalone Palazzo Litta
From Murano and Zanzibar”, installazione di Babled Edition con le sedie prodotte a Zanzibar. Progetto del designer Emmanuel Babled

Sedie minimali prodotte a Zanzibar e vasi eleganti e raffinati realizzati dagli artigiani di Murano, arredi diversi ma allo stesso tempo profondamente affini, capaci di unire design moderno e abilità antiche, luoghi e tempi lontani.

Fuorisalone Palazzo Litta
From Murano and Zanzibar”, installazione di Babled Edition con le sedie prodotte a Zanzibar. Progetto del designer Emmanuel Babled

Arrivati al Piano Nobile l’esposizione comincia con le ricerche degli studenti del corso di design Michele de Lucchi, Francesca Balena Arista e Mario Greco al Politecnico di Milano.
Undici modellini rileggono la contaminazione quale motore capace di trasformare ciò che è inanimato e statico in reattivo e dinamico.

Superata la prima sala, ci accoglie una serie di tappeti sospesi: si tratta di “Edelgrund Forest” tappeti kilim progettati dai designer Ouwen Mori e Paolo Giordano che insieme all’azienda EDELGRUND hanno ricreato questi arredi originari dell’Iran, dove le donne artigiane locali li realizzavano alla fine del diciannovesimo secolo.

Scenografico e molto suggestivo “Lose control” una contaminazione esplosiva realizzata Mircea Anghel per Cabana Studio: quattro diverse forme coniche realizzate con tecniche affini al metallo, che uniscono processo di produzione e incertezza del risultato creativo finale.

Fuorisalone Palazzo Litta
“Lose control” di Cabana Studio

Dagli arredi scenografici, agli oggetti per la tavola, “Social Wares” di Supermama: oggetti apparentemente banali che inconsapevolmente definiscono il modo in cui socializziamo durante i pasti, parlano di noi e della nostra cultura.

Fantastici i piatti con le icone di Milano, dai palazzi storici ai personaggi famosi, dai piatti tipici come la cotoletta, ai simboli come il logo della metropolitana e le installazioni artistiche.

La sala degli specchi è la location perfetta per gli arredi del designer Christope Marchand che ha realizzato con l’azienda svizzera WOGG una linea caratterizzata da un’interessante sistema a serranda.

Un mobiletto bar, un secrétaire, un armadio guardaroba e alcune credenze, tutte con una particolare cerniera progettata da Willi Glaeser, che fonde le conoscenze ingegneristiche ai nuovi materiali, e si applica all’arredamento con un elemento di guida brevettato ed un profilo flessibile in alluminio capace di dare vita ad una serranda salvaspazio facilmente scorrevole.

Proseguendo scopriamo Orografie, brand fondato da Giorgia Bartolini con la direzione artistica di Vincenzo Castellana che porta al FuoriSalone 2021 il progetto “New habitation rituals”: 15 nomi del design collaborano con le maestranze siciliane per realizzare arredi e oggetti che cercano di unire mondo digitale e mondo analogico.

Fuorisalone Palazzo Litta
“New habitation rituals” di Orografie

Nascono così 15 nuovi oggetti creati per assolvere funzioni nuove per esigenze che rispecchiano la nostra nuova quotidianità: pezzi a tiratura limitata, tra le 500 ed 800 unità che portano la firma tra l’altro di designer del calibro di Lanzavecchia+Wai e Elena Salmistraro.

Gli studenti della Scuola di Design della East China Normal University hanno esplorato il tema “Il pianeta simbiotico” realizzando una serie di proposte decisamente eclettiche ed eterogenee: dagli arredi alla moda, dai video alle installazioni, tante e differenti sono le suggestioni emerse.

Fuorisalone Palazzo Litta
Il pianeta simbiotico, allestimento della Scuola di Design della East China Normal University

Mi hanno particolarmente colpito e interessato le lampade di Codega: una collezione di lampade intelligenti che cercano di aumentare il nostro benessere, di farci stare bene tenendodo conto del ciclo del sole e dei nostri ritmi circadiani.

Lampade che uniscono il design retrò alle potenzialità delle tecnologie per creare luci belle e funzionali: riescono a compire cicli di sanificazione in grado di ridurre notevolmente la presenza del Covid 19 e altri virus.

Una collezione di arredi di grande eleganza e carattere, prodotta da Scapin e ideata da Elena Salmistraro e Matteo Cibic: semplicità, colori pastello e presenze zoomorfe, per una casa all’insegna del design ricercato.

Per finire l’allestimento della Korea Craft and Design Foundation che ci permette di conoscere qualcosa in più dell’artigianato di questo paese, che cerca di unire prodotti e oggetti alle necessità dell’uomo e al suo bisogno di natura ed essenzialità.

Fuorisalone Palazzo Litta
All about attitude”, allestimento della Korea craft & design foundation

La visita per il FuoriSalone a Palazzo Litta è stata ricca di spunti di riflessione interessanti, con progetti ricercati e coinvolgenti: spero che sia piaciuta anche a te e di averti aiutato a scoprire qualcosa di nuovo.

Ph ArsCity
©ArsCity 2021 tutti i diritti riservati


Iscrivetevi!!

Newsletter: per avere contenuti extra, sconti e ricevere subito 101 siti di design per il vostro shopping!!

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *