Consigli di lettura per l’estate 2026: 10 libri da portare in vacanza

by Arscity
Libri da mettere in valigia per l’estate
L’estate per me ha sempre avuto un piccolo rituale: scegliere con cura quali libri portare in vacanza.
Non è mai una decisione casuale, e nemmeno così semplice da prendere. La valigia può essere piena di cose indispensabili, ma c’è sempre spazio per qualche libro capace di accompagnare giornate lente, pomeriggi all’ombra, viaggi in treno o serate sul terrazzo.
Se durante l’anno spesso leggiamo seguendo ritmi veloci, tra lavoro, impegni quotidiani e poco tempo da dedicare a noi stessi, l’estate diventa il momento ideale per recuperare quelle letture rimandate, scoprire nuove storie o lasciarsi ispirare da immagini, luoghi e idee.


Succede così che alcuni libri acquistati o ricevuti in regalo durante l’anno non riescano a trovare subito il loro momento giusto. Li tengo da parte, aspettando il periodo in cui potrò finalmente dedicarmi a loro con la calma necessaria. E così, puntualmente, arrivo a giugno con una piccola pila di letture arretrate da recuperare e una lunga lista di titoli appuntati sui miei mille taccuini, libri che ho scoperto durante l’anno e che desidero finalmente leggere.
Se lo scorso anno avevo una bella pila di libri cartacei pronta per essere sfogliata (puoi recuperarli qui se vuoi), quest’anno sono un po’ meno organizzata. Da una parte perché nella prima metà dell’anno sono riuscita a leggere molto più del previsto, dall’altra perché sto sfruttando alcuni abbonamenti a servizi di ebook che mi hanno aperto un mondo di possibilità e ampliato la scelta, forse anche troppo: ora devo ancora riuscire a selezionare cosa portare davvero con me.
Ho deciso comunque di realizzare il mio consueto articolo dedicato alle letture estive. Questa volta, oltre ai libri che devo ancora leggere, ho scelto di inserire anche alcune letture recenti che mi sono piaciute e che penso possano interessarti.
Per le letture estive 2026 ho quindi raccolto 10 libri molto diversi tra loro: alcuni raccontano il mondo della casa e del design, altri esplorano la creatività, il colore, l’architettura e i diversi modi di abitare gli spazi.
Sono libri da leggere lentamente, magari prendendo qualche appunto, segnando una frase interessante o semplicemente lasciandosi trasportare dalle loro pagine.


Perché una casa non è fatta solo di mobili e oggetti, ma anche di tutto ciò che ci ispira, delle immagini che conserviamo, delle storie che leggiamo e delle idee che contribuiscono a costruire il nostro personale immaginario.
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I libri che porterò con me (o che vorrei leggere) nell’estate 2026
1.Fiori di stagione di Emmanuelle Kecir-Lepetit e Léa Maupetit
Amo molto i fiori, ma ancora di più amo il modo in cui vengono rappresentati attraverso disegni e illustrazioni. In casa ho diversi quadri dedicati al mondo botanico: trovo che le immagini dei fiori abbiano la capacità di portare negli ambienti colore, delicatezza e una sensazione di natura anche quando non ci sono veri fiori sul tavolo.
Quando ho visto Fiori di stagione ho subito pensato che fosse uno di quei libri perfetti da tenere a portata di mano, da sfogliare lentamente e da lasciare anche semplicemente appoggiato su un tavolino. È un volume delicato e colorato, capace di raccontare la bellezza dei fiori attraverso illustrazioni curate e poche parole, senza mai risultare troppo tecnico o impegnativo.


Nel corso dell’anno, in un giardino, i fiori si susseguono seguendo il ritmo delle stagioni: alcuni annunciano la primavera, altri accompagnano i mesi estivi, altri ancora regalano colore quando arriva l’inverno. Ogni fiore ha una propria forma, un profumo, un colore e una storia, spesso legata alle tradizioni e alle culture che nei secoli li hanno scelti come simboli di emozioni, leggende e luoghi.
Le fresche illustrazioni di Léa Maupetit accompagnano alla scoperta di 37 fiori tra i più amati, dal lillà al mughetto, dal tulipano al papavero, dalla bocca di leone alla dalia, fino al croco, alla gardenia, alla mimosa e al narciso. Accanto alle tavole illustrate, Emmanuelle Kecir-Lepetit racconta piccoli aneddoti e curiosità che permettono di guardare questi elementi della natura con occhi nuovi.
Ho scelto questo libro perché è una piccola raccolta di bellezza: non è solo un libro sui fiori, ma un oggetto da vivere e da sfogliare, capace di ispirare anche il modo in cui portiamo la natura dentro casa.
Lo consiglio a: chi ama i fiori, le illustrazioni botaniche, il colore e quei libri belli da avere nella propria libreria, pronti per essere aperti ogni volta che si ha voglia di una piccola pausa.
2.Colorama. Il mio campionario cromatico di Cruschiform
Dopo un libro dedicato ai fiori, non potevo non inserire in questa selezione una lettura dedicata a un’altra delle mie grandi passioni: il colore.
Chi segue ArsCity sa quanto questo tema sia importante per me. Il colore non è mai stato soltanto un elemento decorativo da scegliere per una parete o per un complemento d’arredo, ma un vero e proprio linguaggio capace di raccontare emozioni, creare atmosfere e trasformare il modo in cui percepiamo gli spazi.
La mia curiosità verso il mondo del colore nasce da lontano: ho iniziato a studiarlo già durante il liceo, quando scelsi proprio il tema del colore come argomento della mia tesina per l’esame finale. Da allora non ho mai smesso di cercare libri, immagini, approfondimenti e curiosità che mi aiutassero a comprendere meglio questo universo così affascinante.


Per questo motivo non poteva mancare nella mia libreria Colorama. Il mio campionario cromatico, un libro illustrato che è un vero viaggio alla scoperta delle infinite sfumature che fanno parte del nostro mondo.
Dall’azzurro limpido di un cielo sereno al rosso acceso dei papaveri, dal verde delicato di un lichene al giallo intenso dei mezzi da cantiere, dal rosa del piumaggio dei fenicotteri al viola profondo della barbabietola: ogni colore raccontato in queste pagine ha una storia, un’origine e una curiosità da scoprire.
Il libro raccoglie 133 tonalità, alcune molto conosciute e altre più insolite, raccontandone la provenienza, il significato e gli aspetti più curiosi. Per esempio: da dove arriva l’indaco? Che cos’è il bruno di mummia? Che cosa hanno in comune una fragola e una foglia d’autunno?
Le illustrazioni accompagnano i racconti e trasformano il libro in un oggetto bello da sfogliare, non solo da leggere. È uno di quei volumi che può stare sul tavolino del soggiorno o nella libreria, pronto per essere aperto ogni volta che si ha voglia di lasciarsi ispirare da una nuova tonalità.
Per chi, come me, lavora con gli interni, il colore è uno degli strumenti più potenti per progettare ambienti capaci di raccontare chi li vive. Conoscere la storia e le emozioni associate ai colori permette di sceglierli in modo più consapevole e personale.
Lo consiglio a: chi ama il design, l’arte, la grafica, l’illustrazione e naturalmente a tutti gli appassionati di colore che vogliono scoprire quante storie possono nascondersi dietro una semplice sfumatura.
Se vuoi approfondire il tema del colore ti consiglio: LIBRI SUI COLORI: 10 TITOLI CHE TI CONSIGLIO
3.Una vita per l’arte di Peggy Guggenheim
Amo molto leggere le biografie, soprattutto quando permettono di entrare nella vita di persone che hanno lasciato un segno nel proprio campo. Mi interessa scoprire non solo ciò che hanno realizzato, ma anche il percorso che le ha portate a diventare quelle figure che oggi conosciamo: le loro scelte, le loro passioni, le difficoltà affrontate e il modo in cui hanno costruito il proprio sguardo sul mondo.
Per questo motivo non potevo perdermi Una vita per l’arte, l’autobiografia di Peggy Guggenheim, una donna dalla personalità straordinaria che ha trasformato la sua passione per l’arte in una vera missione di vita.
Ero curiosa di scoprire qualcosa di più su di lei, di conoscere i suoi pensieri attraverso le sue stesse parole e capire come sia riuscita a diventare uno dei simboli più importanti del collezionismo d’arte del Novecento.
Ho già letto questo libro e posso dire che è una lettura che consiglio davvero. Mi ha talmente incuriosita e coinvolta che ho deciso di realizzare anche un video dedicato a Peggy Guggenheim, per raccontare questa figura straordinaria e condividere alcune delle riflessioni che mi ha lasciato (lo trovi qui).
La sua storia è quella di una donna anticonformista, curiosa e determinata, capace di riconoscere il talento di alcuni tra i più grandi artisti del suo tempo e di costruire una delle collezioni d’arte moderna più importanti al mondo.
In questo libro Peggy Guggenheim racconta in prima persona la propria esistenza: gli incontri con artisti, galleristi e intellettuali, i viaggi, le relazioni, le scelte controcorrente e il lungo percorso che l’ha portata a diventare una figura fondamentale per la diffusione dell’arte moderna.
Ho sempre trovato affascinante il rapporto tra arte e abitare. Una casa non è soltanto un insieme di mobili e oggetti funzionali, ma il luogo in cui raccogliamo ciò che ci rappresenta, ciò che ci emoziona e ciò che racconta la nostra storia. Peggy Guggenheim ne è un esempio straordinario: la sua casa è diventata essa stessa un luogo d’arte, uno spazio in cui opere, architettura e vita quotidiana convivono.
La sua collezione, oggi visitabile nella Peggy Guggenheim Collection, racconta ancora il suo gusto, la sua curiosità e la sua capacità di guardare oltre le mode del momento.
Ho scelto questo libro perché racconta qualcosa che va oltre l’arte: parla di passione, coraggio e della capacità di costruire una vita seguendo ciò in cui si crede. È una lettura che invita a guardare con maggiore attenzione gli oggetti e gli spazi che ci circondano, chiedendoci non solo se sono belli, ma anche quale storia raccontano.
Lo consiglio a: chi ama l’arte, le biografie, il collezionismo e le storie di persone che hanno saputo trasformare una passione in un modo di vivere.
4.Real Design: pensare, progettare, costruire di Enrico Secci
Questo è il libro che in questo momento si trova sul mio comodino e che ho iniziato a leggere proprio in questi giorni. Me lo ha inviato gentilmente il suo autore, Enrico Secci, e sono curiosa di scoprire pagina dopo pagina la sua visione del mondo del design.
Ci sono libri che arrivano nel momento giusto, magari quando un tema che amiamo abbiamo già iniziato ad approfondirlo da tempo e siamo pronti a guardarlo da un nuovo punto di vista. Real Design è una lettura che si inserisce perfettamente nel mio interesse per tutto ciò che riguarda il progetto, gli oggetti e il modo in cui prendono vita.
Il design non è mai soltanto una questione estetica. Un oggetto che entra nelle nostre case porta con sé una storia, una ricerca, un pensiero progettuale e un’idea di vita. Dietro una forma, un materiale o una funzione spesso si nascondono scelte, intuizioni e racconti che meritano di essere conosciuti.


È proprio questo l’aspetto che trovo più interessante del design: andare oltre la superficie e chiedersi cosa renda davvero speciale un oggetto. Non solo “è bello?”, ma anche: perché è stato progettato in questo modo? Quale esigenza interpreta? Quale visione racconta? Quale processo e quali decisioni l’hanno reso quello che è ora?
In Real Design Enrico Secci accompagna il lettore in una riflessione sul mondo del progetto, sul rapporto tra estetica e funzionalità, sulle varie fasi progettuali e di realizzazione, le decisioni, i problemi e le relative soluzioni che danno vita a quello che vedremo nelle nostre case e intorno a noi.
Sto ancora leggendo questo libro, quindi non posso ancora raccontarne tutte le impressioni, ma proprio per questo ho voluto inserirlo nella mia selezione estiva: è una delle letture che mi accompagneranno durante questa stagione e che sono curiosa di approfondire con più calma
Lo consiglio a: chi ama il design, gli oggetti ed è curioso di scoprire cosa si cela dietro la realizzazione di in prodotto, il dietro le quinte della progettazione.
5.La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne di Chiara Alessi
Dopo aver letto altri libri di Chiara Alessi (ne trovi alcuni qui), ero molto curiosa di scoprire anche questa sua pubblicazione. Mi piace il suo modo di raccontare il design: non si ferma agli oggetti, alle forme o alle firme dei progettisti, ma cerca sempre di andare oltre, raccontando le storie, le persone e il contesto culturale che si nascondono dietro ciò che ci circonda.
La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne è un libro che parte da una domanda interessante: gli oggetti che utilizziamo ogni giorno sono davvero progettati per tutti?

Il design, infatti, non è mai completamente neutrale. Ogni progetto nasce da un’idea di utente, da esigenze considerate prioritarie, da abitudini e visioni del mondo che appartengono a una determinata società. Anche gli oggetti apparentemente più semplici possono raccontare molto del periodo storico e culturale in cui sono stati creati.
In questo libro Chiara Alessi analizza il rapporto tra design e corpo delle donne, mostrando come per molto tempo la progettazione abbia spesso preso come riferimento un modello maschile, lasciando meno spazio alle esigenze, alle caratteristiche e alle esperienze femminili.
Sono curiosa di leggere questa riflessione perché credo sia fondamentale imparare a guardare il design con uno sguardo più ampio. Quando scegliamo un oggetto per la nostra casa, spesso ci concentriamo sulla sua estetica o sulla sua funzionalità, ma dietro ogni scelta progettuale esistono sempre idee, valori e visioni che meritano di essere comprese.
Ho già letto altri libri di Chiara Alessi e ho apprezzato il suo modo di raccontare il mondo del progetto con un linguaggio accessibile, capace di avvicinare anche chi non è un addetto ai lavori. Per questo ho inserito anche questa lettura tra i libri che voglio approfondire durante l’estate: sono curiosa di scoprire quali nuove riflessioni riuscirà a suggerirmi.
Lo consiglio a: a chi vuole capire come ciò che utilizziamo ogni giorno possa raccontare molto della società in cui viviamo.
6.If Walls Could Talk: An Intimate History of the Home di Lucy Worsley
Ci sono case che sembrano parlare. Non nel senso letterale del termine, ma perché attraverso le stanze, gli oggetti e le abitudini di chi le ha vissute riescono a raccontare storie, epoche e cambiamenti della società.
È proprio questo l’aspetto che mi affascina della casa: non è mai soltanto un insieme di pareti, mobili e decorazioni, ma uno spazio vivo che conserva tracce delle persone che lo abitano, delle loro abitudini e del loro modo di vivere.
If Walls Could Talk: An Intimate History of the Home di Lucy Worsley è un libro che avevo già iniziato a leggere lo scorso anno. Mi aveva subito incuriosita perché affronta un tema che sento molto vicino: la storia della casa e il modo in cui gli spazi domestici raccontano la società e le persone che li hanno vissuti.
A un certo punto, però, mi sono interrotta e non sono ancora riuscita a terminarlo, nonostante lo trovassi una lettura molto interessante. Per questo motivo ho deciso di riprenderlo proprio durante questa estate: credo che alcuni libri abbiano bisogno del momento giusto, di un tempo più lento per essere letti e assaporati.


Lucy Worsley accompagna il lettore in un viaggio attraverso la storia della casa partendo dagli ambienti più quotidiani e dagli oggetti che fanno parte della nostra vita: la cucina, la camera da letto, il soggiorno, il bagno e tutti quei luoghi che spesso consideriamo scontati, ma che in realtà raccontano molto di noi.
Il modo in cui cuciniamo, dormiamo, ci prendiamo cura del corpo, accogliamo gli ospiti o organizziamo la vita familiare è cambiato profondamente nel corso dei secoli. Le case sono lo specchio delle trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche che hanno accompagnato la nostra storia.
Quello che amo di libri come questo è la capacità di farci guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo intorno. Un mobile, un oggetto, una disposizione degli spazi o una semplice abitudine domestica possono nascondere storie molto più interessanti di quanto immaginiamo.
Ho scelto di inserirlo tra le mie letture estive proprio perché rappresenta il mio modo di guardare alla casa: non come una semplice scenografia da decorare, ma come un luogo ricco di memoria, significati e racconti.
Lo consiglio a: chi ama la storia delle case e vuole scoprire come gli spazi che abitiamo siano sempre il riflesso della nostra cultura e del nostro modo di vivere.
7.La grammatica dei tessuti di Michela Fattorini
Ci sono elementi nella casa che spesso consideriamo secondari, ma che in realtà hanno un ruolo fondamentale nel definire l’atmosfera di un ambiente: i tessuti sono sicuramente uno di questi.
Tende, tappeti, cuscini, rivestimenti e superfici tessili non sono semplici dettagli decorativi: attraverso colori, trame, fantasie e materiali contribuiscono a creare la personalità di uno spazio, aggiungendo calore, profondità e carattere.
Negli ultimi tempi mi sto appassionando sempre di più al mondo dei tessuti. È un ambito che conosco ancora poco, ma che trovo estremamente affascinante: mi piacerebbe imparare a distinguere meglio le diverse fantasie, conoscere le proprietà dei materiali, capire le differenze tra fibre e lavorazioni e scoprire la storia che si nasconde dietro ogni tessuto.
Per questo motivo ho letto La grammatica dei tessuti di Michela Fattorini, un libro che mi ha permesso di avvicinarmi a questo universo con maggiore curiosità e consapevolezza.


I tessuti hanno infatti un vero e proprio linguaggio fatto di fibre, trame, colori, motivi decorativi e tecniche di lavorazione. Ogni materiale ha caratteristiche specifiche e una storia da raccontare: dal lino al velluto, dalla lana al cotone, ogni tessuto porta con sé una tradizione, un utilizzo e una particolare capacità di trasformare gli ambienti.
Quello che ho trovato interessante in questo libro è la possibilità di guardare i tessili con occhi nuovi. Spesso quando entriamo in una casa la nostra attenzione si concentra sui mobili, sui colori delle pareti o sugli oggetti, ma sono proprio le superfici e le texture a contribuire in modo decisivo alla percezione di uno spazio.
Un tessuto può rendere un ambiente più elegante, accogliente, raffinato o informale. Può aggiungere un tocco di colore, creare contrasti, ammorbidire una stanza o raccontare lo stile e la personalità di chi la abita.
Ho scelto questa lettura perché credo che, per chi si occupa o si interessa di interior design, imparare a conoscere i materiali sia fondamentale. Più conosciamo ciò che utilizziamo, più diventiamo capaci di fare scelte consapevoli e creare ambienti equilibrati e personali.
La grammatica dei tessuti è stato per me un primo passo per esplorare un mondo molto vasto, fatto di storia, artigianalità e bellezza, e sono curiosa di continuare questo percorso scoprendo altri libri e approfondimenti dedicati ai tessili.
Lo consiglio a: chi ama l’interior design, la decorazione, i materiali e vuole avvicinarsi al mondo dei tessuti imparando a riconoscerne caratteristiche, differenze e potenzialità.
8.Ambient Therapy l’inconscio abita lo spazio di Serena Fanara
Negli ultimi anni mi sono sempre più interessata al rapporto tra spazio e benessere. Una casa non è soltanto il luogo in cui viviamo, ma un ambiente capace di influenzare il nostro umore, le nostre abitudini e il nostro modo di stare bene.
Per questo motivo ho trovato molto interessante Ambient Therapy di Serena Fanara, un libro che invita a riflettere sul legame tra gli ambienti che ci circondano e il nostro equilibrio quotidiano.
L’ho già letto, ma devo ammettere che è una di quelle letture che voglio riprendere. L’ho affrontato in un periodo in cui avevo poco tempo e probabilmente troppo poco spazio mentale per soffermarmi davvero su alcuni passaggi. È un libro che merita calma e attenzione, perché contiene molti spunti su cui riflettere e che vorrei approfondire meglio.
Il tema mi interessa molto perché credo che una casa non debba essere solo bella da vedere, ma anche capace di farci sentire bene. Quando arrediamo un ambiente spesso pensiamo all’estetica: scegliamo mobili, colori e oggetti che ci piacciono, ma raramente ci fermiamo a riflettere su come questi elementi possano influenzare le nostre emozioni e il nostro benessere quotidiano.
Ambient Therapy racconta proprio il rapporto tra persona e spazio, mostrando come elementi come colori, luce, materiali, disposizione degli ambienti e oggetti possano contribuire a creare luoghi più armoniosi e in sintonia con chi li abita.
È un argomento che sento molto vicino al mio modo di vedere l’interior design: progettare una casa non significa solo scegliere elementi belli, ma creare un ambiente in cui le persone possano riconoscersi, sentirsi accolte e vivere meglio.
Mi piace l’idea che anche piccoli cambiamenti possano modificare la percezione di uno spazio: una luce diversa, un colore scelto con attenzione, un materiale piacevole al tatto o un oggetto legato a un ricordo possono trasformare una stanza e renderla più personale.
Voglio quindi tornare su alcune pagine di questo libro durante l’estate, con un ritmo più lento, prendendomi il tempo necessario per assimilare meglio i suoi suggerimenti e riflessioni.
Lo consiglio a: chi ama il l mondo della casa e vuole approfondire il rapporto tra ambienti, emozioni e benessere quotidiano.
9.Arreda la tua casa secondo il tuo stile di Frida Ramstedt
Una delle domande più frequenti quando si inizia ad arredare casa è: come posso capire qual è il mio stile?
Spesso siamo circondati da immagini di interni bellissimi, ambienti che ci colpiscono sulle riviste o sui social, ma trasformare quelle ispirazioni in una casa realmente nostra non è sempre così semplice. A volte il rischio è quello di seguire una tendenza o copiare uno stile visto altrove, senza riuscire a creare uno spazio che rispecchi davvero chi siamo.
È proprio questo il tema affrontato da Frida Ramstedt in Arreda la tua casa secondo il tuo stile, un libro che invita a sviluppare uno sguardo più consapevole sul modo in cui viviamo e organizziamo gli ambienti.
Ho già letto il primo libro di Frida Ramstedt e mi era piaciuto molto il suo approccio: sono guide ben realizzate, semplici ma efficaci, capaci di spiegare il mondo dell’interior design in modo chiaro anche a chi si avvicina per la prima volta a questi temi.
Per questo sono curiosa di leggere anche questo secondo volume e scoprire nuovi suggerimenti per approfondire il rapporto tra stile personale e progettazione degli spazi.
Il punto di forza dei libri di Frida Ramstedt è proprio la capacità di rendere accessibili concetti che spesso sembrano complessi. Non propone semplicemente soluzioni estetiche o ambienti da copiare, ma aiuta a capire quali elementi rendono una casa equilibrata, funzionale e in sintonia con chi la abita.

Arredare, infatti, non significa soltanto scegliere mobili e oggetti belli, ma imparare a costruire un ambiente che risponda alle nostre esigenze, alle nostre abitudini e al nostro modo di vivere.
Mi piace molto questa idea: una casa riuscita non è necessariamente quella più alla moda o quella perfetta nelle fotografie, ma quella in cui ci riconosciamo e in cui ci sentiamo bene.
Sono quindi curiosa di dedicarmi a questa lettura durante l’estate, prendendomi il tempo per approfondire consigli e riflessioni che potranno essere utili sia per il mio lavoro sia per continuare a osservare gli spazi con maggiore attenzione.
Lo consiglio a: chi vuole avvicinarsi al mondo dell’interior design, chi sta arredando casa o chi desidera capire meglio il proprio stile senza lasciarsi guidare soltanto dalle mode.
10.L’armadio di Grace. La casa leggera di Erika Grazia Lombardo
Negli ultimi anni mi sono avvicinata sempre di più al tema del decluttering e del rapporto che abbiamo con gli oggetti che ci circondano. Ho letto diversi libri sull’argomento e trovo molto interessante riflettere su come ciò che scegliamo di tenere nelle nostre case possa influenzare non solo gli spazi, ma anche il nostro modo di vivere.
Ho scoperto L’amadio di Grace attraverso i social e sono rimasta incuriosita dal suo approccio al tema della casa e dell’organizzazione. Per questo ho iniziato a leggere L’armadio di Grace. La casa leggera, una delle letture che mi stanno accompagnando in questo periodo.

Il concetto di “casa leggera” mi piace perché non significa semplicemente avere meno oggetti o seguire un ideale di minimalismo perfetto, per me significa soprattutto imparare a scegliere con maggiore consapevolezza ciò che portiamo dentro casa: circondarsi di elementi che utilizziamo, che amiamo e che hanno un significato per noi.
Una casa non deve essere vuota per essere armoniosa, anzi, sono proprio gli oggetti personali, quelli legati ai nostri ricordi e alla nostra storia, a renderla speciale. La vera sfida è trovare un equilibrio tra ciò che vogliamo conservare e ciò che invece occupa spazio senza aggiungere valore alla nostra quotidianità.
Sto ancora leggendo questo libro, quindi voglio prendermi il tempo necessario per approfondire meglio i suoi suggerimenti e le sue riflessioni. Mi interessa soprattutto scoprire il suo punto di vista e capire come affronta il rapporto tra organizzazione, oggetti e benessere domestico.
È un tema che si collega molto al mio modo di vedere l’interior design: una casa bella non è solo quella con mobili scelti con cura e ambienti armoniosi, ma anche quella in cui ogni cosa trova il suo posto e racconta qualcosa di chi la vive.
Lo consiglio a: chi sta cercando di trovare un equilibrio all’interno della sua casa e vuole riflettere sul modo in cui gli oggetti che scegliamo possono contribuire a creare spazi più sereni e personali.
Libri consigliati per l’estate 2026: conclusioni
Anche quest’anno le mie letture estive spaziano tra colori, fiori, arte, design, tessuti e modi diversi di vivere la casa.
Anche se molto diversi tra loro, tutti questi libri hanno qualcosa in comune: raccontano la bellezza, la creatività e il nostro rapporto con gli spazi che abitiamo.
Alcuni li ho già letti e voglio riprenderli con più calma, altri mi accompagneranno durante l’estate. Sono curiosa di scoprire quali nuove idee e ispirazioni sapranno regalarmi. Spero che il mio elenco di libri da portare in vacanza possa esserti di ispirazione e di aiuto, per la tua casa e non solo.
–LIBRI DA REGALARE: 70 TITOLI DI DESIGN E ARCHITETTURA
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–LETTURE ESTIVE: 10 TITOLI CHE TI CONSIGLIO
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