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Giornata mondiale dell’ambiente: idee per una casa sostenibile

Giornata mondiale dell'ambiente: idee per una casa sostenibile
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La giornata mondiale dell’ambiente

La giornata mondiale dell’ambiente (World Environment Day o WED) è stata proclamata nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione dell’istituzione del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente.

Celebrata per la prima volta nel 1974 con lo slogan Only One Earth, viene festeggiata ogni anno nella giornata del 5 giugno.

L’attenzione per l’ambiente, l’utilizzo delle risorse e il crescente livello di inquinamento sono tematiche sempre più presenti nei dibattiti su tv e giornali, ma a livello pratico, nella nostra quotidianità, facciamo ancora troppo poco per cercare di avere una vita davvero sostenibile.

So che molte persone pensano che il cambiamento debba partire dall’alto, dalle aziende e dalle organizzazioni, ma io sono davvero convinta che le piccole scelte che facciamo ogni giorno, se fatte davvero da tutti, producano grossi e significativi risultati.

Il difficile è cambiare le abitudini, trovare alternative a comportamenti e acquisti che sono per noi di routine, ma dopo la difficoltà iniziale, non ci ricorderemo nemmeno più di come facevamo prima.

Ho deciso di fare qualche considerazione riguardo a quello che abbiamo in casa, gli oggetti che usiamo tutti i giorni, i complementi che scegliamo per la nostra casa: analizziamo cosa utilizziamo e cerchiamo di capire se esistono delle alternative più sostenibili.


Essere consumatori consapevoli

La prima considerazione importante che mi sento di fare, è che bisogna diventare consumatori consapevoli: tutte le volte che ci troviamo di fronte ad un acquisto dobbiamo esaminare attentamente cosa stiamo acquistando.

Capire se l’oggetto in questione ci serve davvero, se è di qualità, in che materiale è realizzato, se è riciclabile: dobbiamo porci tutte le domande necessarie, in modo da sapere cosa stiamo acquistando e il perché della nostra scelta.

Può sembrare un’esagerazione, ma dite la verità: quante volte avete acquistato oggetti a prezzi molto bassi e poi non li avete quasi mai usati, non sapendo dove metterli o cosa farci?
Spesso ci dispiace buttarli e li mettiamo in qualche cassetto per dimenticarci della loro esistenza fino al momento dell’inevitabile decluttering: quando ci troviamo sommersi da oggetti che non ricordavamo di avere e dei quali non sappiamo cosa farci.

Da gennaio ad oggi sono stati prodotti oltre 227 milioni di tonnellate di rifiuti: Questo enorme quantitativo di rifiuti è in parte dovuta al fatto che il 99 percento di ciò che acquistiamo viene buttato via entro 6 mesi.

Un circolo vizioso che bisogna smettere di alimentare da subito, la vostra casa, il vostro portafoglio e l’ambiente vi ringrazieranno.


Essere sostenibili in cucina

Vi parlavo dell’importanza dei comportamenti quotidiani, ecco quindi alcuni consigli per sostituire oggetti che utilizziamo spesso, con alternative che possono rendere la nostra casa sostenibile.

Iniziamo dall’ambiente dove si producono più rifiuti: la cucina.

Il problema principale riguarda il consumo di plastica, fondamentale è trovare alternative valide che ci aiutino a ridurne il consumo.

Bottiglie: solo in Italia, consumiamo 8 miliardi l’anno di bottiglie di plastica, l’alternativa è utilizzare modelli in vetro quando siamo in casa e bottiglie ecologiche riutilizzabili quando siamo in giro;

Cannucce: dopo le bottiglie sono le cannucce il materiale plastico che consumiamo maggiormente, si possono usare quelle in metallo, oppure cannucce biodegradabili

Contenitori: avete mai pensato di utilizzare i barattoli in vetro per conservare gli alimenti?
Potete utilizzarli come contenitori per quasi qualsiasi cosa, creare una dispensa dove conservare legumi, biscotti, cereali. Il mio consiglio è di continuare a usare i contenitori in plastica che abbiamo già, ma quando ci accorgiamo che dobbiamo sostituirli, provare a usare modelli in vetro.

In generale il nemico principale è la plastica monouso, quella che utilizziamo solo per portare i prodotti a casa, il famoso packaging.
Quando si può, sarebbe meglio comprare prodotti sfusi, sia in campo alimentare, sia per quando riguarda i detersivi e i prodotti per l’igiene personale.

-Sacchetti: quando usciamo per fare la spesa ricordiamoci di portarci sacchetti in tessuto, o se non li abbiamo, usiamo almeno quelli biodegradabili dei negozi.
Invece di usare i sacchettini in plastica per prendere frutta e verdura nei supermercati, possiamo usare questi che sono riutilizzabili.

-Pellicola trasparente: invece di usare sacchettini in plastica, carta trasparente o pellicola in alluminio, si possono utilizzare dei fogli in tessuto e cera che avvolgono il cibo e si possono lavare e riutilizzare molte volte.

-Spugnette da cucina: se ne consumano molte durante l’anno, provate queste in fibra di bamboo.

-Carta da cucina: lo confesso, io ne consumo davvero tanta ( a causa anche dei bimbi piccoli), non riesco a farne a meno e cerco quando posso, di usare i modelli in bamboo riciclabile

-Piatti e bicchieri usa e getta: l’ideale sarebbe non utilizzarli, ma se proprio siamo costretti allora è d’obbligo comprare modelli biodegradabili.

-Detersivi: anche per quanto riguarda l’argomento detersivi dovremmo prendere consapevolezza nei confronti delle ‘cose’ che costantemente usiamo, così da non dipendere solo dal marketing. Abbiamo davvero bisogno di tutti questi prodotti per garantire alle nostre abitazioni le debite condizioni di igiene e salute? Non potremmo imparare a produrre da noi i detergenti indispensabili in modo sano ed efficace? O nel caso non volessimo produrli noi, ma acquistarli, esistono in commercio ormai molti marchi che forniscono prodotti attenti all’ambiente e sostenibili.


Essere sostenibili in bagno

Molte delle cose dette per la cucina, valgono anche per l’ambiente del bagno:

evitare di acquistare prodotti in plastica, e se proprio dobbiamo, facciamo attenzione che sia plastica riciclata.
Quando riusciamo si possono comprare prodotti sfusi come bagnoschiuma o shampoo, senza dimenticare che esistono prodotti solidi come il deodorante o il dentifricio.

Invece dei contenitori di plastica, possiamo acquistare modelli in vetro, esistono alternative belle ed eleganti che ci aiutano anche a personalizzare il nostro bagno.

Passiamo ora a parlare degli oggetti che usiamo quotidianamente per la nostra igiene personale:

-Salviette struccanti: noi donne non ci rendiamo conto di quante salviette o dischetti in cotone consumiamo ogni anno per struccarci o pulirci il viso. Esistono ormai tantissimi modelli di dischetti struccanti in bamboo o altri materiali naturali che si possono lavare e riutilizzare.

-Spazzolino: per ogni oggetto che utilizzate, pensate se esistono delle alternative più sostenibili, come ad esempio lo spazzolino in bamboo oppure i coton fioc biodegradabili.

-Cosmetici: leggiamo le etichette dei prodotti che vogliamo acquistare, cerchiamo di capire cosa ci sia dentro, possiamo farci aiutare da alcune app che leggano gli inci dei cosmetici

Non possiamo dimenticare di spendere qualche parola sull’acqua: siamo abituati a consumarne molta, in molti ambiti della nostra vita, dalla cucina, all’igiene personale, spesso ci dimentichiamo che si tratta di una risorsa che va salvaguardata il più possibile.
Esistono piccoli accorgimenti per aiutarci a limitarne il consumo, per esempio chiudere i rubinetti quando non la stiamo utilizzando, mentre ci stiamo insaponando o stiamo lavando i denti, oppure mettere dei timer durante la doccia in modo da accorgersi dello scorrere del tempo.

Un’altra soluzione può essere quella di installare delle speciali valvole (innovativi aereatori per rubinetti e riduttori di flusso per docce) che permettono di risparmiare acqua ed energia grazie alla capacità di ridurre il quantitativo di acqua erogata dai punti d’acqua presenti in casa (rubinetto, doccia e bidet ) producendo un notevole risparmio idrico (fino al 70%) ed energetico (fino al 26%).


Essere sostenibili nell’arredamento

Se bisogna prestare attenzione alla qualità dei nostri piccoli acquisti quotidiani, immaginate quante domande e ricerche dobbiamo fare per gli acquisti importanti che riguardano ad esempio la nostra casa: la cucina, il divano, il letto, siete sicuri che la scelta più intelligente e sostenibile sia quella che si basa esclusivamente sul prezzo più basso?

Mi spiego meglio: ovviamente il prezzo è importante, non tutti hanno la disponibilità economica per poter scegliere il modello deluxe, ma il concetto di scelta è lo stesso che vale per i piccoli oggetti.

Bisogna valutare, qualità, funzionalità, resistenza, durabilità: meglio spendere di più oggi per un arredo che può durare a lungo invece che dover cambiare materasso ogni 2 anni perché si è rovinato.

[se cercate un buon materasso, trovate qualche consiglio qui]

Oltre ad essere poco pratico e costoso, è una scelta poco sostenibile, genera una grande quantità di rifiuti che non possiamo più permetterci.

Acquistare meno, ma meglio è l’indicazione che più di tutte bisogna seguire.
Quando si tratta di arredi e complementi, bisogna valutare la qualità complessiva del prodotto, la sua funzionalità, le caratteristiche e la funzionalità, ma grande attenzione deve essere rivolta anche alla tipologia dei materiali utilizzati e alla loro provenienza.

Se volete cercare di essere davvero sostenibili potete o riutilizzare arredi di seconda mano (nei mercatini potete trovare delle vere chicche vintage) oppure se scegliete prodotti nuovi, potete valutare oggetti realizzati con materiali di recupero, o con nuove tipologie di materiali che guardano al mondo della natura e che cercano di riutilizzare elementi biologici, o che reinterpretano in chiave moderna e sempre più sostenibile materiali già conosciuti come il legno e la ceramica. Tante piccole attenzioni che possono contribuire nell’insieme a rendere la nostra, una casa sostenibile.

La differenza si fa tutti i giorni, cambiando le abitudini di una vita.


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