Back to School: 10 idee per creare uno spazio studio bello e funzionale

Back to School: 10 idee per creare uno spazio studio bello e funzionale

Settembre, ripartire da noi

Settembre è, probabilmente, il mio mese preferito.

È il mese dei nuovi inizi, delle nuove possibilità e dei nuovi progetti, quello in cui, dopo la pausa estiva, sembra quasi che tutto possa ricominciare e che ogni cosa sia ancora possibile. Si torna al lavoro, si torna a scuola, riprendono le abitudini e le giornate si riempiono di nuovi impegni, ma anche di quella particolare energia e voglia di fare che accompagna l’inizio di un nuovo capitolo.

È anche il momento dell’anno in cui mi viene più naturale fermarmi a guardare quello che ho intorno e chiedermi: come voglio vivere i prossimi mesi?
Quali sono i progetti che voglio portare avanti?
Quale persona voglio diventare?

E, inevitabilmente, penso anche alla casa.

Perché i nostri spazi non sono separati dalla vita che conduciamo: la accompagnano, la condizionano e, a volte, possono persino aiutarci a cambiarla.

Settembre può quindi essere un buon momento per ripensare la nostra casa e gli spazi che utilizziamo ogni giorno, a partire proprio da quelli dedicati al lavoro e allo studio.

Il Back to School diventa così un’occasione per guardare con occhi nuovi alla scrivania dei bambini e dei ragazzi, ma anche al nostro home office, alla stanza in cui lavoriamo o a quel piccolo angolo della casa che utilizziamo per leggere, studiare, scrivere o semplicemente concentrarci.

Non sempre abbiamo la possibilità di stravolgere gli ambienti, cambiare mobili o progettare una nuova stanza, e forse non è nemmeno necessario.

A volte è sufficiente partire da quello che abbiamo: una scrivania che non utilizziamo nel modo migliore, una sedia da spostare, una lampada da cambiare, una parete ancora vuota, troppi oggetti accumulati sul piano di lavoro o semplicemente qualcosa che non ci piace più.

Eliminare, spostare, aggiungere, riorganizzare: piccoli cambiamenti che possono modificare profondamente l’aspetto di uno spazio e, soprattutto, il modo in cui lo viviamo.

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In occasione del Back to School 2026 ho quindi raccolto 10 idee semplici per creare o migliorare uno spazio studio bello e funzionale, senza necessariamente partire da zero e senza bisogno di grandi trasformazioni.

L’obiettivo non è avere la scrivania perfetta da fotografare, ma costruire uno spazio che ci aiuti a vivere meglio le giornate che ci aspettano.

Prima di iniziare con i 10 consigli, ho raccolto anche una selezione di idee per la zona studio nella mia vetrina Amazon, dove puoi trovare lampade, organizer, accessori, cancelleria e altri piccoli elementi utili per organizzare e personalizzare la scrivania.

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In questo articolo:
1.Scegliere il posto giusto per la scrivania
2.Scegliere la scrivania giusta: dimensioni, altezza e stile
3.Una scrivania libera aiuta a fare ordine
4.Pensare all’illuminazione: più punti luce per uno spazio più confortevole
5.Sfruttare le pareti per guadagnare spazio
6.Scegliere una palette di colori
7.Creare uno spazio per libri e quaderni
8.Organizzare i cavi per una scrivania più ordinata
9.Lasciare spazio alla personalità: pensare alla zona studio come a un piccolo progetto di interior design
10.Creare uno spazio che possa cambiare con noi
11. La mia selezione per il Back to School 2026


1. Scegliere il posto giusto per la scrivania

Prima ancora di pensare ad accessori e decorazioni, vale la pena osservare attentamente lo spazio che abbiamo a disposizione: la scrivania si trova davvero nel posto migliore?

Una zona sufficientemente tranquilla e, quando possibile, vicina a una finestra permette di sfruttare la luce naturale e può rendere più piacevole trascorrere del tempo al lavoro o allo studio.

Non è detto che la zona studio debba necessariamente trovarsi nella cameretta, in una casa piccola può essere ricavata anche in una nicchia, in una parte del soggiorno o lungo una parete poco utilizzata.

[Ho dedicato un articolo a come ricavare la propria postazione di lavoro anche in case molto piccole,è molto interessante se sei carente di spazio]

Prima di acquistare qualcosa di nuovo, quindi, proviamo a guardare la nostra casa con occhi diversi: forse lo spazio che cerchiamo è già lì.


2. Scegliere la scrivania giusta: dimensioni, altezza e stile

Una volta individuato il posto giusto, bisogna chiedersi se la scrivania che abbiamo è davvero quella giusta per noi.

I bambini crescono, cambiano scuola, aumentano i libri e le attività da svolgere e quello che andava bene qualche anno fa potrebbe non essere più sufficiente. Una scrivania può diventare troppo bassa, troppo piccola o semplicemente poco funzionale rispetto alle nuove esigenze.

Il primo elemento da valutare è quindi il piano di lavoro, che deve avere dimensioni adeguate alle attività che vi si svolgono e un’altezza compatibile con chi lo utilizza, lasciando sufficiente spazio per muoversi comodamente.

Le scrivanie regolabili in altezza possono essere una soluzione interessante soprattutto quando si tratta di una postazione destinata a essere utilizzata per molti anni, perché possono accompagnare diverse fasi della crescita.

Per i bambini più piccoli, invece, non è necessariamente indispensabile fare subito un investimento importante: quando la crescita è ancora molto rapida può avere senso scegliere una soluzione più semplice ed economica, da sostituire eventualmente più avanti con una scrivania più strutturata.

Anche dimensioni, forma e stile devono naturalmente essere rapportati allo spazio disponibile e all’età di chi utilizzerà la postazione. Una grande scrivania non è sempre la soluzione migliore: in una cameretta piccola potrebbe essere preferibile un piano compatto ma ben organizzato, mentre in una stanza più grande possiamo permetterci una superficie maggiore, magari affiancata da cassetti o contenitori.

E poi c’è la parte estetica: colore, materiale e stile dovrebbero dialogare con il resto della stanza, scegliendo magari una soluzione più giocosa per un bambino e linee più essenziali e longeve per un ragazzo più grande o per un ambiente adulto.

Prima di acquistare una nuova scrivania, però, chiediamoci se quella che abbiamo può essere semplicemente modificata, spostata o organizzata meglio.

L’importante è trovare il giusto equilibrio tra dimensioni, funzionalità, ergonomia, durata e budget.

[Puoi interessarti l’articolo Scrivanie: 10 modelli low cost]


3. Una scrivania libera aiuta a fare ordine

Uno degli errori più comuni è riempire il piano di lavoro con tutto quello che potrebbe servire, ma anche, molto semplicemente, con tutto quello che ci piace.
Penne, quaderni, libri, oggetti decorativi e piccoli accessori finiscono così per accumularsi fino a occupare quello che dovrebbe essere lo spazio destinato al lavoro e allo studio.

Una scrivania troppo affollata può rendere più difficile concentrarsi e ridurre notevolmente lo spazio effettivamente disponibile per lavorare. Avere un piano libero significa poter aprire un libro, utilizzare un quaderno, disegnare o lavorare al computer senza dover continuamente spostare qualcosa.

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Questo non significa naturalmente che la scrivania debba essere sempre perfettamente ordinata, esiste anche una certa “confusione creativa”, soprattutto quando stiamo svolgendo un’attività che richiede molti materiali contemporaneamente.

L’importante è che, una volta terminato il lavoro, ogni cosa abbia un posto in cui tornare.

Cassetti, contenitori, organizer, mensole e porta-documenti possono aiutare a liberare il piano mantenendo allo stesso tempo facilmente accessibili gli oggetti che utilizziamo più spesso.
Prima di acquistare nuovi accessori, però, possiamo partire da una domanda molto semplice: dove deve stare ogni cosa?

L’obiettivo non è eliminare tutto ciò che abbiamo sulla scrivania, ma trovare un equilibrio tra funzionalità, ordine e personalità.


4. Pensare all’illuminazione: più punti luce per uno spazio più confortevole

L’illuminazione è un elemento fondamentale in qualsiasi ambiente della casa, ma in uno spazio dedicato allo studio o al lavoro diventa ancora più importante, perché trascorriamo molte ore concentrati su libri, quaderni, computer o documenti.

Quando è possibile, la luce naturale dovrebbe essere la nostra prima alleata. Posizionare la scrivania vicino a una finestra permette di sfruttarla al meglio durante il giorno, ma non sempre abbiamo la possibilità di scegliere la posizione ideale e dobbiamo quindi lavorare con i vincoli della casa che abbiamo.

Per questo è utile pensare all’illuminazione non come a un’unica fonte luminosa, ma come a un insieme di punti luce con funzioni diverse.

La luce principale della stanza è il punto di partenza, ma sarebbe utile affiancarle una lampada da scrivania capace di illuminare bene il piano di lavoro senza creare riflessi fastidiosi o zone troppo in ombra.

E la lampada non deve necessariamente essere un oggetto anonimo e puramente funzionale, può diventare un vero elemento di design, capace di aggiungere carattere alla scrivania: una forma essenziale e minimale, un modello colorato e giocoso per una cameretta oppure una soluzione più ricercata per uno studio adulto.

A seconda delle dimensioni della stanza possiamo inoltre aggiungere una piantana o una piccola lampada ambientale, creando più punti luce che permettano di modificare l’atmosfera dello spazio durante la giornata.

Una buona illuminazione, quindi, non è soltanto quella che ci permette di lavorare meglio, ma anche quella che rende più piacevole il tempo che trascorriamo nello spazio.

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5. Sfruttare le pareti per guadagnare spazio

Quando lo spazio a disposizione non è molto, tendiamo naturalmente a concentrarci su quello che abbiamo davanti agli occhi, dimenticando una risorsa preziosa: le pareti.

Lo spazio verticale può aiutarci a organizzare meglio una zona studio senza occupare ulteriore superficie a terra e senza rendere ancora più affollato il piano della scrivania.

Una o più mensole sopra la scrivania possono essere utilizzate per libri, quaderni e oggetti di uso frequente, ma anche per introdurre qualche elemento decorativo e dare maggiore personalità all’ambiente.
L’importante è non trasformarle in un’altra superficie da riempire senza criterio: anche qui, pochi elementi scelti con attenzione possono essere più efficaci di una quantità di oggetti accumulati.

Una parete può diventare anche uno spazio pratico per appunti, calendari, promemoria e materiali di lavoro. Una bacheca, una griglia metallica, un pannello in sughero o una lavagna possono trasformarla in una sorta di agenda tridimensionale.

Lo stesso principio vale per un home office o uno studio adulto, dove lo spazio verticale può essere utilizzato per organizzare documenti e libri oppure semplicemente per creare una composizione più personale.

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Una parete vuota può quindi diventare l’occasione per aggiungere una mensola, una stampa, una fotografia o un elemento decorativo, senza necessariamente riempirla completamente.

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6. Scegliere una palette di colori

Anche in un piccolo spazio dedicato allo studio, la scelta dei colori può fare una grande differenza. Una palette ben pensata contribuisce a creare continuità con il resto della casa, definisce l’atmosfera dell’ambiente e permette di dare carattere alla postazione senza necessariamente intervenire con grandi cambiamenti.

Una combinazione semplice da cui partire può essere quella composta da bianco, legno e un colore d’accento. Il bianco aiuta a rendere l’ambiente più luminoso e visivamente leggero, mentre il legno introduce una componente più calda e naturale. A questi possiamo aggiungere un colore capace di diventare il punto di attenzione della composizione.

Non è però necessario limitarsi a una sola tonalità, in base alle dimensioni dell’ambiente, alla sua funzione e alla personalità di chi lo utilizza possiamo costruire palette più articolate, giocando con due o tre colori che dialoghino tra loro.

Se non vogliamo intervenire sui mobili più importanti, possiamo affidare il colore agli accessori, che rappresentano il modo più semplice e reversibile per modificare l’aspetto di uno spazio.

Una lampada, un organizer, alcuni contenitori, una bacheca o una mensola possono diventare piccoli accenti capaci di cambiare la percezione della zona studio.

Ma è soprattutto attraverso la cancelleria che possiamo permetterci di giocare con maggiore libertà: quaderni, penne, matite, evidenziatori, post-it e piccoli accessori sono oggetti che utilizziamo quotidianamente, ma possono diventare anche parte integrante dell’estetica della scrivania.

In una cameretta possiamo quindi scegliere colori più vivaci e combinazioni divertenti, mentre per uno spazio dedicato a un ragazzo più grande o per un home office possiamo orientarci verso tonalità più sofisticate, naturali o neutre, introducendo magari un colore deciso come accento.

La cancelleria può essere considerata quasi come una piccola parte dell’arredamento della scrivania e la scelta dovrebbe tenere conto dello stile dell’ambiente, ma soprattutto del tipo di attività che vi svolgiamo.
In una postazione utilizzata per disegnare o per attività creative possiamo lasciare maggiore spazio a colori, forme e strumenti diversi; in uno studio adulto o in un ambiente di lavoro più formale possiamo invece puntare su pochi oggetti selezionati con attenzione.

Un portapenne dalle linee particolari, un blocco per gli appunti, una lampada o un singolo accessorio di design possono essere sufficienti per dare carattere alla postazione senza appesantirla.

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7. Creare uno spazio per libri e quaderni

Libri, quaderni, raccoglitori e tutto il materiale necessario per lo studio occupano inevitabilmente una parte importante della postazione, soprattutto quando aumentano le materie e, di conseguenza, anche la quantità di materiale da avere a disposizione.

Per questo è importante che ogni cosa abbia il proprio posto, ma la soluzione scelta deve essere anche funzionale e permettere di prendere ciò che serve con facilità, per poi poterlo riporre altrettanto velocemente.

Una mensola sopra la scrivania può essere sufficiente quando abbiamo pochi libri da tenere a portata di mano, mentre una piccola libreria laterale può diventare più utile quando il materiale aumenta. Anche in una casa piccola possiamo sfruttare soluzioni verticali, librerie strette oppure contenitori da posizionare sotto o accanto alla scrivania.

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Un principio particolarmente utile è distinguere ciò che utilizziamo quotidianamente da quello che possiamo conservare in una zona meno accessibile. I libri e i quaderni che servono tutti i giorni dovrebbero essere facilmente raggiungibili, mentre il materiale utilizzato più raramente può essere sistemato su ripiani più alti o all’interno di contenitori.

Per i ragazzi può essere utile organizzare il materiale in modo semplice e intuitivo, magari dedicando un ripiano a ciascuna categoria o utilizzando raccoglitori ed etichette. Lo stesso principio vale in uno studio adulto, dove documenti, libri e cataloghi possono essere organizzati in base al progetto o alla frequenza con cui vengono consultati.

Anche l’estetica ha naturalmente il suo ruolo: una libreria non deve essere necessariamente riempita fino all’ultimo centimetro e qualche spazio vuoto può contribuire a creare una composizione più equilibrata.

Prima di acquistare nuovi mobili, quindi, vale la pena osservare quello che abbiamo già: una libreria troppo piena potrebbe tornare a funzionare semplicemente eliminando ciò che non utilizziamo più, mentre una mensola inutilizzata potrebbe diventare lo spazio perfetto per i libri di scuola o per i materiali di lavoro.


8. Organizzare i cavi per una scrivania più ordinata

Computer, monitor, tablet, lampade, casse, caricabatterie e tutti gli altri dispositivi che utilizziamo quotidianamente hanno reso la scrivania un luogo sempre più tecnologico, ma anche molto più esposto al rischio di trasformarsi rapidamente in un groviglio di fili.

I cavi sono spesso uno degli elementi che contribuiscono maggiormente a creare una sensazione di disordine, anche quando tutto il resto della postazione è stato organizzato con attenzione.
Non è necessario nascondere completamente ogni filo, ma possiamo fare in modo che ciascun cavo segua un percorso preciso e che quelli utilizzati più frequentemente siano facilmente raggiungibili.

Fascette, clip, canaline e piccoli organizer possono essere sufficienti per raccogliere i fili e mantenerli separati, mentre le soluzioni da fissare sotto il piano della scrivania sono particolarmente utili quando abbiamo più dispositivi collegati contemporaneamente.

Prima di acquistare nuovi accessori possiamo però partire da una piccola operazione di riordino: quali dispositivi utilizziamo davvero? Eliminare caricabatterie inutilizzati, cavi duplicati o apparecchi che non utilizziamo più può essere il primo passo per semplificare la postazione.

Una buona gestione dei cavi è utile tanto nella scrivania di un ragazzo, dove possono convivere computer, tablet e lampada, quanto in un home office con monitor, computer, stampanti e altri strumenti di lavoro.

L’obiettivo non è avere una postazione completamente priva di cavi, cosa spesso impossibile, ma fare in modo che la tecnologia sia integrata nell’ambiente senza dominarlo.


9. Lasciare spazio alla personalità: pensare alla zona studio come a un piccolo progetto di interior design

Una zona studio funzionale non deve necessariamente essere impersonale, al contrario, proprio perché è uno spazio che utilizziamo ogni giorno, dovrebbe raccontare qualcosa di chi lo vive e rispecchiarne, almeno in parte, gusti, interessi e personalità.

Possiamo quindi guardare alla scrivania e all’ambiente che la circonda come a un piccolo progetto di interior design, nel quale ogni elemento contribuisce a costruire un insieme coerente. Non significa dover progettare tutto da zero o acquistare mobili e accessori nuovi, ma imparare a scegliere con maggiore attenzione quello che decidiamo di tenere intorno a noi.

Una fotografia, una stampa, un poster, un oggetto trovato durante un viaggio o semplicemente un colore che ci piace possono essere sufficienti per rendere una postazione più personale.

Nella cameretta di un bambino o di un ragazzo possiamo lasciare maggiore spazio al gioco e alla creatività, inserendo elementi che raccontino le sue passioni e che possano essere cambiati nel tempo. In uno studio adulto possiamo invece costruire un’atmosfera più ricercata attraverso pochi oggetti scelti con cura, alternando elementi funzionali e decorativi.

Anche il modo in cui disponiamo gli oggetti fa la differenza, non tutto deve essere perfettamente allineato e non è necessario riempire ogni superficie: una composizione interessante nasce spesso proprio dall’equilibrio tra pieni e vuoti, tra elementi pratici e oggetti scelti semplicemente perché ci piacciono.

In fondo, è questo che dovrebbe fare anche l’interior design: non creare spazi perfetti in senso assoluto, ma ambienti capaci di rispondere alle esigenze di chi li vive e, allo stesso tempo, di raccontarne la personalità.


10. Creare uno spazio che possa cambiare con noi

Forse il consiglio più importante è anche quello che può sembrare più semplice: non pensare alla zona studio come a qualcosa di definitivo.

La casa cambia insieme a noi e cambiano anche le esigenze di chi la abita. Questo è particolarmente evidente quando parliamo di bambini e ragazzi, che nel giro di pochi anni possono modificare completamente il modo in cui utilizzano la propria scrivania, ma vale anche per noi adulti, perché cambiano il lavoro, le abitudini, gli strumenti che utilizziamo e il modo in cui desideriamo vivere gli spazi.

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Per questo può essere utile partire da una base versatile, scegliendo mobili e complementi capaci di accompagnare questi cambiamenti e affidando a elementi più facilmente sostituibili, come lampade, colori, contenitori e cancelleria, la possibilità di trasformare nel tempo l’aspetto della postazione.

Non serve quindi immaginare oggi lo spazio perfetto per i prossimi dieci anni, è molto più interessante creare un ambiente capace di evolvere, nel quale ci sia ancora spazio per aggiungere, togliere, spostare e cambiare.

Perché non abbiamo bisogno di una casa perfetta, né della scrivania perfetta.

Abbiamo bisogno di spazi che funzionino per noi, che ci facciano stare bene e che siano abbastanza flessibili da poter cambiare insieme a noi.

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La mia selezione per il Back to School 2026

Dopo aver ripensato lo spazio, organizzato la scrivania e scelto colori e materiali, possiamo passare agli oggetti che possono aiutarci a completare la nostra zona studio.

Non serve acquistare tutto e, soprattutto, non serve riempire la scrivania di accessori: l’idea è scegliere pochi elementi utili, belli e coerenti con lo spazio che abbiamo, privilegiando ciò che può davvero migliorare il modo in cui utilizziamo la postazione.

Ho quindi raccolto alcuni oggetti che possono essere utili per il Back to School, ma che non sono necessariamente destinati soltanto a bambini e ragazzi. Una buona lampada, un organizer ben progettato o un accessorio per gestire i cavi possono infatti trovare posto tanto sulla scrivania di uno studente quanto in un home office.

01 — Una lampada da scrivania

Una buona illuminazione è uno degli elementi più importanti di una zona studio e una lampada da scrivania può fare la differenza soprattutto quando si lavora o si studia per molte ore.

Oltre alla funzionalità, possiamo però cercare un modello che abbia anche una presenza estetica interessante e che contribuisca allo stile della stanza.

→ La mia scelta:

Lampada Voltix e lampada Lepro

02 — Un organizer da scrivania

Penne, matite, evidenziatori, forbici e piccoli oggetti tendono facilmente ad accumularsi sul piano di lavoro.

Un organizer permette di tenere a portata di mano quello che utilizziamo più spesso, lasciando però libera la superficie della scrivania.Meglio ancora se è un oggetto che, oltre a essere pratico, contribuisce all’estetica della postazione.

→ La mia scelta:

Set organizer e portapenne Pencil

03 — Una cancelleria bella da vedere

Quaderni, penne, matite, evidenziatori e post-it sono oggetti che utilizziamo ogni giorno e che, proprio per questo, possono diventare parte integrante dell’aspetto della scrivania.

Scegliere una cancelleria coordinata, oppure semplicemente caratterizzata da colori e forme che ci piacciono, è un modo semplice per aggiungere personalità alla zona studio senza dover intervenire sull’arredamento.

→ Le mie scelte:

Penna Space x e notebook di Nuuna


04 — Un posto per libri e quaderni

Quando libri e quaderni iniziano ad aumentare, avere un sistema per tenerli organizzati diventa indispensabile.
Non è sempre necessario acquistare una nuova libreria: un fermalibri, una piccola mensola o un contenitore possono essere sufficienti per mantenere in ordine ciò che utilizziamo quotidianamente.

Anche in questo caso possiamo scegliere oggetti capaci di svolgere una funzione pratica senza rinunciare al design.

→ La mia scelta

Organizer scrivania e Vassoio per scrivania

05 — Sfruttare le pareti

Se la scrivania è piccola, possiamo spostare parte dell’organizzazione sulle pareti.
Una mensola, una bacheca o un pannello possono diventare uno spazio utile per libri, appunti, fotografie e piccoli oggetti, permettendoci di sfruttare lo spazio verticale senza occupare ulteriore superficie sul piano di lavoro.

→ La mia scelta:

Bacheca di sughero autoadesiva e lavagna magnetica


06 — Organizzare i cavi

Computer, tablet, lampade e caricabatterie fanno ormai parte della maggior parte delle postazioni di studio e lavoro e, insieme a loro, arrivano inevitabilmente anche i cavi.
Fascette, clip e piccoli organizer possono aiutare a raccoglierli e a evitare che si trasformino in un groviglio difficile da gestire.
Sono accessori poco visibili, ma possono fare una grande differenza nella percezione generale di ordine della scrivania.

→ La mia scelta:

Clip a cavo e fermacavi


07 — Un dettaglio decorativo

Infine, lasciamo spazio a qualcosa che non deve necessariamente avere una funzione precisa.
Una piccola pianta, una stampa, un oggetto particolare, una fotografia o un elemento che racconta una passione possono rendere la zona studio più personale e meno simile a uno spazio esclusivamente dedicato al lavoro.

Anche qui, però, vale la regola del “less is more”: non serve riempire ogni angolo, basta scegliere un elemento capace di aggiungere qualcosa all’insieme.

→ La mia scelta:

Memo Mountain di Monkey Business e Ginger screen hook

La mia regola: pochi oggetti, ma scelti bene, una bella zona studio non ha bisogno di essere piena di accessori.
Al contrario, spesso sono proprio pochi oggetti scelti con attenzione a fare la differenza: una lampada che funziona bene, un organizer che aiuta a mantenere l’ordine, una mensola che sfrutta lo spazio verticale e qualche dettaglio capace di raccontare la personalità di chi vive quella stanza.

Il Back to School può quindi essere l’occasione per fare un piccolo punto della situazione e capire cosa serve davvero alla nostra postazione, prima ancora di iniziare a comprare.
L’obiettivo non è comprare di più, ma scegliere meglio.


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